Cresce la preoccupazione delle sezioni del Tribunale per i Diritti del Malato (TDM) di Lagonegro e Lauria per la mancata riapertura dell’ambulatorio di Ematologia dell’ospedale di Lagonegro, chiuso ormai da oltre un anno. Una situazione che, secondo i rappresentanti dell’associazione, sta creando notevoli disagi ai pazienti affetti da patologie ematiche residenti nell’area sud della Basilicata. Attualmente, infatti, i malati sono costretti a recarsi presso l’Ospedale San Carlo di Potenza anche per semplici controlli dei referti degli esami effettuati.
Un disagio particolarmente gravoso per persone che già convivono con condizioni di salute complesse e che devono affrontare lunghi spostamenti per accedere alle cure e ai controlli specialistici. L’ambulatorio di Ematologia di Lagonegro rappresentava inoltre un importante punto di riferimento non solo per i cittadini lucani, ma anche per pazienti provenienti dalle vicine regioni Calabria e Campania, contribuendo a generare una significativa mobilità sanitaria attiva a favore della Basilicata.
Per queste ragioni, il TDM di Lagonegro e Lauria ha inviato una richiesta formale tramite PEC al direttore generale e al direttore sanitario dell’Azienda Ospedaliera Regionale San Carlo, nonché all’assessore regionale alla Salute, sollecitando la riapertura urgente del servizio presso il presidio ospedaliero di Lagonegro. «Siamo pronti alla mobilitazione qualora il quadro attuale non dovesse mutare», fanno sapere i responsabili delle due sezioni, sottolineando come la chiusura dell’ambulatorio stia determinando un progressivo accentramento dei servizi sanitari, con conseguenze particolarmente penalizzanti per le comunità del territorio meridionale della regione. Secondo il TDM, la situazione appare inoltre in contrasto con gli indirizzi nazionali e regionali che puntano a rafforzare la sanità territoriale e ad avvicinare i servizi ai cittadini. Un obiettivo ribadito dalla riforma prevista dal Decreto Ministeriale 77/2022 e dagli investimenti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), che prevedono una rete assistenziale più vicina ai bisogni delle comunità locali. A firmare l’appello sono i responsabili del Tribunale per i Diritti del Malato di Lagonegro e Lauria, Francesco Brigante e Pietro Di Deco, che chiedono risposte rapide per garantire ai pazienti un accesso più equo e vicino alle cure specialistiche.