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| Vincenzo Conte, cuore rossoblù: ''Orgoglioso di continuare a scrivere la storia del mio paese'' |
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23/06/2026
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| “Una vera e propria bandiera dello Sporting Lucania, simbolo di appartenenza e passione”. Con queste parole il club di San Martino ha definito Vincenzo Conte, sanmartinese doc e autentico idolo della tifoseria rossoblù. Attraverso un comunicato pubblicato sui propri canali social, la società ha annunciato il rinnovo del forte centrocampista, protagonista della splendida cavalcata che ha portato lo Sporting Lucania alla vittoria del campionato di Seconda Categoria, Girone B. Dopo il successo della scorsa stagione, Conte è pronto a raccogliere una nuova sfida e a confermarsi protagonista anche nel prossimo campionato di Prima Categoria, mettendo ancora una volta al servizio della squadra la sua esperienza, la sua qualità e il forte legame con i colori rossoblù:
Partiamo dal rinnovo. Cosa significa per te continuare a vestire la maglia dello Sporting Lucania?
Innanzitutto desidero ringraziarti per questa intervista, devo ammettere che non sono abituato a parlare davanti ad un giornalista! In merito alla domanda non posso che dire di essere molto contento per aver rinnovato. È difficile dire di no alla squadra del proprio paese, soprattutto dopo aver vissuto insieme una stagione straordinaria culminata con la vittoria del campionato. Continuare questo percorso per me è motivo di grande orgoglio.
Che valore ha avuto la vittoria del campionato di Seconda Categoria?
È stato senza dubbio il campionato più significativo e più bello che abbia mai vinto. Per il paese è stato qualcosa di straordinario, anche perché a San Martino non era mai successo prima. Lo si è visto e percepito non solo sul campo ma in tutto il paese. È stata una vittoria di tutti: della squadra, della società e dei tifosi. Lo dimostra il grande seguito che abbiamo avuto sia in casa che in trasferta. Da sanmartinese, aver contribuito a scrivere una pagina di storia calcistica del mio paese può essere soltanto motivo di grande soddisfazione.
Ora vi attende la Prima Categoria. Che stagione ti aspetti?
Non sarà una stagione semplice, perché per la società si tratta del primo anno in una nuova categoria. Tuttavia vogliamo farci notare e dimostrare il nostro valore anche a questo livello. Sappiamo che ci sarà da lavorare tanto ma siamo convinti di poter dire la nostra. L'obiettivo principale è disputare un bel campionato e toglierci diverse soddisfazioni.
Che impatto ha avuto lo Sporting Lucania sul territorio?
Sicuramente molto importante per gli abitanti di San Martino, considerando anche il fatto che siamo un a piccola comunità. Abbiamo creato un ambiente bellissimo e questo ha aiutato tantissimo anche i ragazzi più giovani. Alcuni di loro non avevano mai giocato prima ma sono stati integrati nel migliore dei modi e hanno dato un contributo importante durante il campionato. Inoltre abbiamo avviato una scuola calcio che pur con numeri contenuti, portiamo avanti con entusiasmo da due anni.
Parallelamente sta per concludere il corso da allenatore. Come nasce questa scelta, considerando anche il fatto che risulta essere uno dei più giovani corsisti?
Ahahaha (Ride)! Ho deciso di intraprendere questa esperienza perché vivo di calcio e un domani mi piacerebbe provare ad allenare. Chissà, magari riuscendo anche a fare qualcosa di importante. Per il momento, però, la mia priorità resta il calcio giocato, ho ancora qualche anno da dedicare all’attività all’interno del rettangolo di giuoco.
A propositi di calcio giocato, qual è il ruolo in cui si esprime meglio?
l mio ruolo naturale è quello di centrocampista centrale o mezz'ala, posizioni nelle quali riesco ad esprimermi al meglio e a dare il mio contributo alla squadra. Tuttavia mi sono sempre messo a disposizione del mister e delle esigenze del gruppo. Quando serve sono pronto ad adattarmi e a giocare dove c'è bisogno perché la cosa più importante è aiutare la squadra a raggiungere i propri obiettivi.
Ed i tifosi sembrano apprezzare molto queste sue qualità.
Per i nostri tifosi non trovo davvero le parole giuste. Un paese così piccolo che riesce a far sentire il proprio calore in ogni campo, sia in casa che in trasferta, non è qualcosa di scontato. Posso soltanto dire che ci hanno emozionato e che il loro sostegno è stato fondamentale durante tutta la stagione.
Parole che dimostrano ancor di più il suo attaccamento all’intero ambiente.
A tal proposito ne approfitto per ringraziare tutte le persone che hanno contribuito a questo percorso, dalla società, lo staff, i miei compagni di squadra ed i tifosi che ci hanno sostenuto dall’inizio alla fine. Un ringraziamento speciale va anche alla mia famiglia che a volte dimentico di ringraziare e che nonostante i sacrifici, il tempo tolto e qualche lamentela ogni tanto, continua sempre a sostenermi e a starmi vicino.
Carlino La Grotta
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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