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Picerno, il diggì Greco pensa agli under: piace Marchisano, arriverà un portiere

24/06/2026



Futuro del calcio italiano, mercato e giovani: con il direttore generale del Picerno, Vicenzo Greco, abbiamo affrontato questi importanti argomenti, ovviamente, con un occhio particolare a quello che accade in casa rossoblu. Il diggì dei lucani, al momento, è concentrato sugli under che, da quando è alla guida del club, sono diventati la principale risorsa per le casse della società viste le continue plusvalenze realizzate.

Cosa si aspetta del nuovo corso della Figc targato Malagò?
«Il calcio italiano ha urgente bisogno di interventi. Ora è finito il tempo delle parole o della caccia ai responsabili, servono i fatti che devono tradursi in una chiara inversione di rotta su tante questioni. Innanzitutto a livello infrastrutturale, poi è necessaria una defiscalizzazione: non è più pensabile che, per ogni euro da spendere per un giocatore, le società debbano sborsarne il doppio. Inoltre, è chiaramente fondamentale il rilancio dei giovani. Per riuscirci è indispensabile lavorare sul talento dei ragazzi italiani. Attualmente, in Serie A, il 75 per cento dei calciatori sono stranieri e sono soltanto 80 quelli selezionabili per la nazionale. Questi dati devono farci riflettere. Ci vogliono decisioni forti, eventualmente anche controcorrente».

Per quanto riguarda invece la Serie C, secondo lei cambierà qualcosa oppure assisteremo ancora ad esclusioni dal campionato o classifiche riscritte dalla giustizia sportiva?
«Io mi aspetto le stesse difficoltà degli ultimi anni, per quanto siano stati inseriti dei nuovi strumenti, come il salary cup, che però andrebbe rivisto per alcune società. Io mi auguro ed auspico un maggiore senso di responsabilità da parte dei presidenti».

Come procedono i rinnovi?
«Noi abbiamo intenzione di confermare l’ossatura del gruppo che ha conquistato la salvezza e quasi tutti sono sotto contratto. Gli unici tre a scadenza sono Gemignani, Baldassin e Djibril. Penso che uno di questi verrà confermato, ma dipenderà dagli under che arriveranno. Ne individueremo tre da inserire in rosa».

Tra i giovani che vi interessano ci sono anche Mutanda e Marchisano?
«Il nome di Mutanda viene puntualmente accostato a noi ormai ad ogni sessione di mercato, ma la realtà è che non ci interessa. Marchisano è tra i tanti profili che stiamo seguendo. Parliamo di un giocatore che credo tutti vorrebbero avere».

Guadagni e Kanoute verranno confermati?
«Sì».

Rimarrà anche Bassoli?
«Sì, ha un contratto con noi».

Un reparto nel quale avete grande abbondanza è quello dei portieri, ci saranno uscite?
«Stiamo valutando cosa fare con Summa, mentre Cortese vorrebbe riavvicinarsi a casa perché ha richieste nel girone A. La nostra idea è affiancare un under a Marcone e su questo stiamo lavorando. Per quanto riguarda Andrea Esposito, abbiamo intenzione di mandarlo a fare esperienza in D in modo da evitare che da noi rimanga chiuso».

Per Pugliese, Bianchi ed Abreu vi sono arrivate offerte?
«Per ora ci sono state solamente tante manifestazioni di interesse, ma nulla di concreto».

Gianfranco Aurilio


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