In un comunicato, la direzione generale dell’Azienda Ospedaliera regionale San Carlo interviene sulla sospensione dell’ambulatorio di Ematologia presso l’ospedale di Lagonegro.
In merito al comunicato diffuso dalle sezioni del Tribunale del malato di Lagonegro e Lauria, riguardante la sospensione dell'ambulatorio di Ematologia presso l'ospedale di Lagonegro, la direzione generale dell’Azienda Ospedaliera regionale San Carlo esprime sorpresa e ritiene doveroso fornire alcuni chiarimenti nel rispetto della correttezza dell'informazione. In primo luogo, occorre ricordare che l'istituzione di quell'ambulatorio fu una scelta autonoma e lungimirante della medesima direzione aziendale, non prevista da alcuna normativa né richiesta da alcuno, neppure da chi oggi annuncia mobilitazioni. Non si rammentano, tra l'altro, comunicati dell’epoca finalizzati a sottolineare il valore dell’iniziativa.
Nel merito della questione, come già espresso direttamente e in più occasioni, la temporanea sospensione del servizio -attivato solo grazie ad apposite assunzioni effettuate dall’Azienda- è conseguenza diretta di improvvise lunghe assenze e trasferimenti imprevisti di specialisti, che hanno ridotto il numero di professionisti disponibili in misura tale da rendere necessario concentrare le risorse sulle attività di degenza e sui trapianti del Centro hub. Successive e immediate procedure concorsuali non hanno consentito di colmare la criticità determinatasi, a causa delle note difficoltà di reclutamento di medici specialisti che interessano l'intero territorio nazionale.
L'Azienda non ha tuttavia modificato la propria strategia di avvicinamento al cittadino attraverso un modello che garantisca determinate prestazioni in tutti gli ospedali di base e sta reiterando concorsi e procedure per ricostituire un organico adeguato. L'ultimo concorso espletato, in particolare, prevede l'immissione in servizio nella seconda metà dell'anno, tenuto conto delle fasi necessarie (preavvisi alle aziende di provenienza, convenzioni con le università). Sulla base di tali elementi, si ritiene concretamente possibile ipotizzare la riattivazione dell'ambulatorio a partire dal mese di settembre. La direzione aziendale coglie l'occasione per ribadire la propria ferma volontà di proseguire nel percorso di crescita e sviluppo dei propri ospedali -documentato e costante negli ultimi anni- con l'obiettivo di garantire ai cittadini prestazioni sanitarie di qualità e nel pieno rispetto del principio di sussidiarietà, avvicinando l'assistenza sanitaria ai territori in modo sostenibile e strutturato.