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| Dalla Basilicata all’Aspromonte: il Taiji Mountain Fest porta il meglio del Taijiquan e dello Shaolin nel Sud |
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4/09/2026
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| Dal 25 al 27 settembre 2026 Gambarie d’Aspromonte ospiterà il Taiji Mountain Fest, un evento che guarda oltre i confini regionali e invita anche praticanti, scuole e appassionati della Basilicata a vivere tre giorni dedicati alle arti marziali tradizionali, al Taijiquan e alla cultura Shaolin. Tra gli ospiti il Maestro Gianfranco Pace e Shi Yan Ti, monaco Shaolin della 34ª generazione.
Per chi pratica arti marziali in Basilicata, settembre può diventare l’occasione per trasformare un seminario in una vera esperienza di studio.
Dal 25 al 27 settembre 2026, a Gambarie d’Aspromonte, nel territorio di Santo Stefano in Aspromonte, si svolgerà la prima edizione del Taiji Mountain Fest – Calabria 2026, progetto che riunisce pratica marziale, formazione, competizione e scoperta del territorio all’interno dello scenario naturale dell’Aspromonte.
La manifestazione è organizzata con Libertas APS – Delegazione Provinciale di Reggio Calabria e gode del patrocinio istituzionale del Comune di Santo Stefano in Aspromonte, della Città Metropolitana di Reggio Calabria e della Regione Calabria.
Un progetto nato per creare connessioni tra arti marziali e territorio
Il Taiji Mountain Fest nasce da un progetto del Maestro Giuseppe Chirico, Concept & Digital Manager della manifestazione, con una lunga esperienza nel mondo delle arti marziali e della comunicazione digitale.
L’idea alla base del Festival è costruire in Calabria un appuntamento capace di superare i confini della singola disciplina, mettendo in relazione maestri, scuole e praticanti provenienti da differenti tradizioni marziali e, allo stesso tempo, valorizzando Gambarie e l’Aspromonte attraverso un modello che integra sport, formazione, natura e promozione del territorio.
Un progetto pensato fin dall’origine con una dimensione interregionale, che guarda alla Calabria come punto d’incontro per la comunità marziale del Mezzogiorno.
Un appuntamento che guarda anche alle scuole lucane
La vicinanza tra Basilicata e Calabria rende il Taiji Mountain Fest un appuntamento particolarmente interessante anche per le realtà marziali di Potenza, Matera e dell’intero territorio lucano.
L’obiettivo, infatti, non è rivolgersi esclusivamente a chi già pratica Tai Chi.
Il programma può rappresentare un’occasione di approfondimento anche per praticanti e insegnanti provenienti dal Kung Fu, Wushu, Karate e da altre discipline marziali, soprattutto per chi desidera confrontarsi con differenti metodologie di lavoro sul corpo, sulla struttura, sulla gestione della forza e sui principi tradizionali del combattimento.
Al centro dell’edizione 2026 ci saranno due percorsi distinti, affidati a personalità molto diverse tra loro.
Gianfranco Pace e il Taijiquan Chen
Tra gli ospiti principali figura il Maestro Gianfranco Pace, fondatore dell’ITKA – International Taijiquan Kung Fu Association e tra i più conosciuti interpreti italiani del Taijiquan stile Chen.
Il suo approccio restituisce al Taijiquan una dimensione spesso poco conosciuta dal grande pubblico: quella di arte marziale completa, nella quale rilassamento, struttura, sensibilità e movimento sono strettamente collegati alla comprensione delle applicazioni e della forza.
Il seminario rappresenterà quindi un’opportunità non soltanto per chi già studia Taijiquan, ma anche per praticanti provenienti da altre esperienze che vogliano avvicinarsi ai principi degli stili interni attraverso un percorso guidato.
Dalla tradizione Shaolin all’Aspromonte: arriva Shi Yan Ti
La seconda presenza di particolare rilievo è quella di Shi Yan Ti, monaco Shaolin della 34ª generazione.
Il suo seminario porterà a Gambarie un percorso dedicato alla tradizione dello Shaolin Kung Fu, offrendo ai partecipanti la possibilità di lavorare direttamente con un rappresentante di una delle tradizioni marziali cinesi più conosciute al mondo.
Una presenza che assume un significato particolare proprio nel Mezzogiorno, dove occasioni formative di questo livello richiedono normalmente trasferte molto più lunghe verso i principali centri italiani ed europei.
Per gli appassionati lucani significa poter raggiungere, relativamente vicino a casa, un appuntamento capace di mettere nello stesso programma Taijiquan Chen e Shaolin Kung Fu.
Non occorre essere esperti
Uno degli elementi centrali del progetto è l’apertura dei seminari anche a chi non possiede una precedente esperienza specifica nelle discipline proposte.
Le attività saranno organizzate tenendo conto dei differenti livelli dei partecipanti.
Questo permette al Taiji Mountain Fest di rivolgersi contemporaneamente a maestri e praticanti esperti, interessati all’approfondimento tecnico, e a persone che desiderano utilizzare l’evento come primo incontro con il Taijiquan o con il Kung Fu tradizionale.
I seminari con ciascun Maestro prevedono complessivamente 8 ore di formazione distribuite in due giornate, venerdì 25 e sabato 26 settembre.
Il 27 settembre spazio alla competizione
La terza giornata cambierà scenario.
Domenica 27 settembre sarà infatti dedicata alla competizione, con categorie di Taolu e Tui Shou.
Il programma prevede forme tradizionali a mani nude e con armi, forme moderne e stili interni, oltre alle specialità di Tui Shou a piedi fissi e a piedi mobili.
Anche sotto questo profilo l’invito alle scuole della Basilicata è particolarmente significativo: il festival vuole diventare progressivamente un punto d’incontro del Mezzogiorno per realtà che spesso operano all’interno di circuiti differenti e hanno poche occasioni per incontrarsi nello stesso evento.
La competizione sarà gestita attraverso la piattaforma internazionale Smoothcomp, consentendo agli atleti di disporre di un profilo e di uno storico agonistico digitale.
Arti marziali, montagna e territorio
La scelta di Gambarie non è casuale.
Il Taiji Mountain Fest nasce con l’intenzione di superare il modello del tradizionale stage svolto esclusivamente all’interno di un palazzetto.
Tra una sessione e l’altra, il programma lascia spazio anche alla scoperta dell’Aspromonte e ad attività outdoor, costruendo un’esperienza che può essere condivisa anche con familiari e accompagnatori che non praticano arti marziali.
È proprio questa combinazione a rendere il progetto differente: partire per partecipare a un seminario e ritrovarsi a vivere per alcuni giorni un territorio.
Per favorire questa formula sono stati predisposti anche pacchetti Experience con soggiorno nelle strutture ricettive partner di Gambarie, oltre alla possibilità di acquistare separatamente i seminari.
Un ponte marziale tra Basilicata e Calabria
In un territorio come quello del Mezzogiorno, nel quale le distanze spesso limitano le possibilità di confronto tra scuole, creare occasioni capaci di mettere in comunicazione comunità marziali di regioni diverse può avere un valore che va oltre il singolo evento.
La presenza contemporanea di Gianfranco Pace e Shi Yan Ti, insieme alla competizione della domenica e alle attività nel territorio, punta proprio in questa direzione.
Per le scuole e i praticanti della Basilicata, il Taiji Mountain Fest può quindi diventare non soltanto una trasferta di settembre, ma l’occasione per conoscere nuovi metodi, confrontarsi con altri praticanti e creare relazioni tra realtà marziali del Sud Italia.
Tre giorni tra Taijiquan, Shaolin Kung Fu, competizione e natura, nel cuore dell’Aspromonte.
Taiji Mountain Fest – Calabria 2026 |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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