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| Storia del Potenza Calcio: il Museo prova a fare chiarezza sulle origini |
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4/09/2026
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| L'Associazione Museo del Potenza Calcio interviene nel dibattito storiografico riguardante le origini del calcio cittadino e l'anno di fondazione dello Sport Club Lucano, con l'obiettivo di offrire un contributo fondato esclusivamente sull'analisi delle fonti documentarie.
L'Associazione non intende proclamarsi depositaria di una verità assoluta, ma rivendica il valore di un lungo lavoro di ricerca svolto da studiosi e appassionati della storia calcistica locale. Le indagini, condotte negli archivi e nelle biblioteche della Basilicata e di altre regioni, hanno portato alla consultazione di giornali dell'epoca, documenti originali e corrispondenza privata, i cui risultati sono stati pubblicati nel primo volume de Il Rosso e il Blu, dedicato alla storia del calcio potentino dalle origini fino alla stagione 1985-1986.
Dalle fonti esaminate emerge che il 1920 rappresenta il primo anno storicamente documentato della nascita dello Sport Club Lucano.
Il contesto storico
Prima del 1920 l'attività sportiva organizzata nella città di Potenza era quasi del tutto assente. Le cronache dell'epoca registrano infatti soltanto sporadiche competizioni ciclistiche e podistiche, senza società sportive strutturate né impianti dedicati.
La svolta avvenne proprio nel 1920 grazie all'iniziativa dei militari del 29° Reggimento Fanteria di stanza a Potenza che, nel clima di ricostruzione successivo alla Prima guerra mondiale, contribuirono in maniera decisiva alla nascita del movimento sportivo cittadino.
Documenti che indicano la nascita nel 1920
La ricerca archivistica ha consentito di ricostruire una precisa successione cronologica degli eventi:
Febbraio 1920 – La stampa documenta la prima partita di calcio (7 contro 7) disputata a Potenza durante la "Festa del Soldato", presso la caserma, organizzata dai militari del 29° Reggimento Fanteria.
Giugno 1920 – Viene ufficialmente fondata una polisportiva con la denominazione Sport Club Lucano, promossa da Alfredo Viviani, Alfredo Buoncristiano e Domenico Bavusi.
Luglio 1920 – Il comandante del 29° Reggimento Fanteria, colonnello Rossetti, concede l'area di Piazza d'Armi per la realizzazione del campo sportivo cittadino, con il terreno destinato al football.
Ottobre 1920 – Lo Sport Club Lucano disputa la sua prima gara conosciuta contro la squadra del 29° Reggimento Fanteria.
Settembre 1921 – Dato diffusosi dagli anni Cinquanta, coincidente con l'iscrizione dello Sport Club Lucano alla FIGC.
Maggio 1922 – La stampa locale celebra i successi ottenuti dal club nei suoi primi "due anni di vita", confermando indirettamente la nascita nel 1920.
L'origine dell'equivoco sul 1919
La ricerca del Museo ha inoltre ricostruito l'evoluzione della data riportata dagli almanacchi calcistici.
Le prime edizioni dell'Enciclopedia Illustrata del Calcio Italiano (Rizzoli e successivamente Carcano) indicavano infatti il 1920, e talvolta il 1921, come anno di fondazione.
Solo a partire dall'edizione Carcano del 1968 comparve il 1919, data poi ripresa negli anni successivi fino a consolidarsi nella memoria collettiva, senza che allo stato attuale risultino documenti contemporanei ai fatti capaci di sostenerla.
Il valore delle fonti
Tra gli elementi documentari raccolti figurano anche lettere autografe di Alfredo Viviani su carta intestata dello Sport Club Lucano, custodite presso l’Archivio di Stato di Potenza, che indicano espressamente il 1920 quale anno di fondazione.
Il Museo sottolinea la distinzione fondamentale tra memoria orale e fonti scritte: entrambe rappresentano un patrimonio prezioso, ma è la documentazione contemporanea ai fatti a costituire il principale riferimento della ricerca storica.
Proprio per questo, l'Associazione rivolge un invito aperto a studiosi, collezionisti e cittadini: chiunque sia in possesso di documenti originali, giornali o testimonianze scritte risalenti all'epoca che possano contribuire ad approfondire il dibattito è invitato a metterli a disposizione degli sportivi.
Il Museo del Potenza Calcio non intende contrapporsi a nessuno ma, di contro, si impegna a contribuire alla ricostruzione della storia della squadra della nostra città attraverso un metodo rigoroso, fondato sulle fonti e assolutamente aperto al confronto.
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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