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| Raffele Bellizio: allenare a Roccanova sarà un’ emozione unica |
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7/07/2026
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| Il Roccanova affida la panchina a Raffaele Bellizio, figlio d’arte e giovane capitano del club biancoceleste fino alla passata stagione. Per il giovane roccanovese si tratta di una sfida esaltante che sarà vissuta in condivisione del suo vice, Vincenzo Travascio. Una scelta quella della società che si traduce nel desiderio di puntare su un volto cresciuto in casa e profondamente legato ai colori della propria comunità.
Cosa significa per Raffaele Bellizio essere il nuovo allenatore del Roccanova?
È un insieme di sentimenti! Sono orgoglioso per la responsabilità che mi è stata affidata e sono riconoscente verso l’intera comunità. Ringrazio la società e il presidente (Paolo Cervino) per questa opportunità che cercherò sicuramente di sfruttare al massimo.
In panchina andrà a sostituire suo padre.
E’ un emozione unica. Cercherò di continuare a portare avanti le sue idee riguardo la politica dei giovani locali che devono essere alla base del progetto sportivo. Ha ottenuto risultati storici per questa comunità e ricordo bene la vittoria del campionato Giovanissimi coì come quella dei play off nazionali della stessa categoria o le diverse salvezze raggiunte molti anni fa in Prima categoria quando il livello calcistico era di uno spessore più elevato, con una squadra formata da ragazzini del posto al quale ha dato l’opportunità di esordire tra i grandi, per non dimenticare poi la storica conquista della Promozione arrivata dopo ben 19 anni di assenza, ottenuta sempre con tanti giovani di Roccanova in rosa. Questo passaggio di consegna mi emoziona e il fatto che sia proprio io a sostituirlo mi rende orgoglioso e fiero. Per tutto quello che ha fatto per la comunità oltre che per me, desidero ringraziarlo pubblicamente.
Ci sarà l’opportunità di vederla comunque giocare? Magari con il doppio ruolo allenatore-calciatore.
Sarò l’allenatore mentre per quanto riguarda il calcio giocato diciamo che ho deciso di “appendere le scarpette al chiodo”. Questa decisione l’ho presa in considerazione non da oggi perché scaturisce anche per via di alcuni problemi fisici che mi tartassano ormai da diversi anni e poi sono molto preso da questo nuovo incarico quindi preferisco impegnare tutte le mie energie in favore dei ragazzi. Molto probabilmente sarò tesserato anche come calciatore più che altro per una questione numerica perché come ben sai in queste categorie spesso capita di ritrovarsi con a disposizione pochi calciatori ma l’intento è quello di guidare la squadra dalla panchina.
Molti esperti di calcio affermano che in passato, lontano da Roccanova, avresti potuto ambire a palcoscenici più importanti. Cosa ci dice a riguardo?
Ringrazio chi pensa questo perché vuol dire che ha visto in me delle qualità però sono felice del mio percorso calcistico perché indossare i colori e giocare per il mio paese è stata sempre la mia priorità. Quella che sarebbe potuta essere la mia carriera calcistica lontano da Roccanova non sta a me dirlo e sinceramente sin da ragazzino ho sempre pensato che rappresentare la mia comunità fosse la cosa più importante per me.
Il suo vice sarà Vincenzo Travascio.
Sulla carta sarà il vice ma nella realtà dei fatti sarà la seconda parte di me, più del così detto “braccio destro”. Siamo cresciuti assieme, ci conosciamo sin da piccoli e abbiamo giocato sempre vicini di reparto, io difensore lui portiere. Lui oltre ad aver conseguito il tesserino di allenatore è anche preparatore dei portieri abilitato senza contare l’importante carriera calcistica che lo ha visto disputare campionati importanti come la serie D. E’ certamente uno dei calciatori di maggior rilievo della zona e quest’anno avrà carta bianca sia dal punto di vista tecnico-tattico che organizzativo. È un ragazzo che avrà un ruolo fondamentale e lo ringrazio per aver scelto di starmi accanto in questa nuova esperienza.
Quali sono gli obiettivi del Roccanova?
La società ed in primis il presidente sono molto ambiziosi ed intendono migliorare il risultato dell’ultima stagione. Questo vuol dire che se abbiamo chiuso ad un punto dalla vetta quest’anno dovremo cercare di arrivare primi. Esporsi magari non è mai facile però è giusto che lo si faccia. Certo dovremo lavorare duramente durante la settimana, essere ben organizzati sia dal punto di vista dello staff e societario e rimanere con i piedi sempre ben saldi a terra se i risultati dovessero darci ragione. Tutte queste componenti unite al sostegno dei tifosi possono far sì che alla fine l’obbiettivo sia raggiunto.
Sul mercato vi state già muovendo?
Si, siamo attivi già da una quindicina di giorni e in settimana ufficializzeremo i primi colpi e le riconferme. Ci stiamo muovendo bene e stiamo formando una squadra di ragazzi decisi e disidrosi di sposare la causa. La società ha dato a me Vincenzo carta bianca sul mercato e li ringrazio. Saremo noi quindi a scegliere i calciatori e per un allenatore questo è un bell’attestato di stima. Faremo di tutto per allestire una rosa degna di questo club.
Cosa intende promettere ai suoi tifosi?
Dedizione, impegno e passione è ciò che posso garantire sia per me che per Vincenzo. L’invito che rivolgo ai tifosi è quello di seguirci, come d’altronde hanno sempre fatto, in casa ma anche in trasferta in modo tale da riuscire a raggiungere tutti assieme l’obiettivo prefissato della società.
Grazie ad una base solida lasciata in eredità da suo padre e dalla collaborazione con Travascio il suo futuro in panchina si prospetta prosperoso.
Diciamo che posso contare su delle persone che per me rappresentano tanto. Mio padre è vero non sarà più l’allenatore ma farà parte comunque della Polisportiva Roccanova e darà una mano ed un contributo importante anche a me e Vincenzo e per questo lo ringrazio nuovamente. Inoltre anche se non posso ufficializzare i nomi perché siamo ancora in fase di conclusione riguardo le trattive, quello che posso anticiparvi è che lo staff tecnico sarà presto arricchito con nuove figure e questa è un’ulteriore conferma riguardo le nostre ambizioni.
Carlino La Grotta
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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