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| Ancora insieme: Nicola Fortunato e la Rinascita Lagonegro scrivono un nuovo capitolo |
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6/07/2026
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| Il “Ministro della Difesa” resta al suo posto: Nicola Fortunato prolunga il matrimonio con la Rinascita Volley Lagonegro e si prepara a un nuovo capitolo di una storia sportiva che si intreccia sempre più con quella del club biancorosso.
Il libero 31enne, capitano nelle ultime due stagioni, rinnova il proprio impegno con la freschezza mentale di chi affronta la prima chiamata in carriera, animato dalla fierezza di indossare i colori del proprio paese natio.
Il cammino di Fortunato in maglia biancorossa affonda le radici nella serie B e si snoda attraverso i due successi più recenti e significativi: la promozione in A3 guidando il gruppo con la fascia al braccio e il sesto posto nell’ultimo campionato. Il percorso lo ha reso, tappa dopo tappa, il perno indiscusso dello scacchiere lagonegrese guidato da coach Waldo Kantor: un faro per i nuovi arrivati che approdano in città da contesti lontani, oltre che una voce autorevole nello spogliatoio nelle fasi più delicate della stagione.
Per lui si aprirà la settima annata in Serie A con indosso la casacca della Rinascita. I numeri raccontano una carriera di assoluto spessore: Fortunato detiene il record di presenze nella storia del sodalizio lagonegrese, fissato a quota 174, mentre il computo complessivo sale a 267 gettoni collezionati in massima serie, cifra che lo colloca stabilmente tra gli interpreti più navigati ed esperti dell’intera categoria. Nell’ultima annata, inoltre, il libero ha tagliato un traguardo personale di prestigio, scavalcando la soglia delle 1.300 ricezioni vincenti in carriera per assestarsi sull’attuale, ragguardevole cifra di 1.374.
“Provo una felicità autentica nel proseguire questo cammino con la Rinascita – le parole di Nicola Fortunato – Con il passare degli anni cresce, anziché affievolirsi, la consapevolezza di quanto sia prezioso per me rappresentare la mia città in campo: è un privilegio che sento addosso fin da ragazzino. Guardo alla stagione che verrà con uno sguardo carico di fiducia: il mio ruolo sarà quello di accompagnare i compagni più giovani mettendo a frutto l’esperienza maturata in questi anni di categoria. L’obiettivo resta comune: crescere insieme, un allenamento alla volta, e continuare a scrivere pagine importanti per questa maglia e per questa comunità che sento mia.” |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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