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Morto operaio che lavorava a San Fele. Tortorelli:‘Obiettivo zero morti bianche’

6/07/2026



Non ce l’ha fatta Roberto Frezza, l’operaio, originario di Apricena, rimasto ferito giovedì mentre lavorava alla riqualificazione di un’area a San Fele, è morto all’età di 53 anni. L’uomo era stato subito trasportato al San Carlo in condizioni critiche. La Procura di Potenza ha aperto un fascicolo per accertare la dinamica ed eventuali responsabilità.


«La morte di Roberto Frezza ci addolora profondamente e ci richiama ancora una volta alla responsabilità collettiva di fermare questa inaccettabile strage. Alla sua famiglia, ai colleghi e alla comunità di Apricena esprimiamo il cordoglio e la vicinanza della Uil Basilicata», le parole di Vincenzo Tortorelli, segretario generale Uil Basilicata.


I dati del primo quadrimestre 2026 indicavano la Basilicata tra le regioni italiane con la minore incidenza di infortuni mortali sul lavoro, in "zona bianca", dopo che nel 2025 la nostra regione era stata classificata in "zona rossa" con dodici vittime tra incidenti sul lavoro e in itinere. Sono numeri che segnalano un miglioramento, ma non possono e non devono indurre ad abbassare la guardia. La tragedia di San Fele dimostra che l'emergenza è ancora aperta e che ogni incidente mortale cancella qualsiasi conforto offerto dalle statistiche.


«Solo pochi giorni fa - aggiunge Tortorelli - al congresso nazionale della Uil a Padova, abbiamo vissuto uno dei momenti più intensi con la presenza della mamma di Luana D'Orazio, la giovane operaia morta sul lavoro a Prato nel maggio 2021. Tutti noi l'abbiamo abbracciata, rinnovando l'impegno della nostra organizzazione nella campagna "Zero morti sul lavoro". Quel momento ci ha ricordato che dietro ogni vittima ci sono una famiglia distrutta, affetti spezzati e una comunità che perde una parte di sé. Non c'è dignità del lavoro, né dignità della persona, se ancora oggi in Italia oltre mille persone ogni anno escono di casa per lavorare e non fanno più ritorno. È una realtà che un Paese civile non può accettare».


«Per questo - sottolinea ancora Tortorelli - chiediamo alla Regione l’avvio immediato di un percorso legislativo per l’approvazione di una Legge Regionale sulla Sicurezza sul Lavoro, costruita insieme al mondo delle imprese, delle istituzioni e delle parti sociali. La sicurezza sul lavoro diventi una priorità assoluta e permanente: servono più prevenzione, più formazione, controlli rigorosi, investimenti nella sicurezza e una diffusa cultura della prevenzione che coinvolga imprese, istituzioni, lavoratori e parti sociali. La sicurezza riguarda tutti e non può essere considerata un costo. L'unico obiettivo accettabile è uno soltanto: arrivare davvero a zero morti sul lavoro».




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