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| In aula e in campo…con lode: Matteo Salvador puntella il reparto schiacciatori della Rinascita Lagonegro |
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2/07/2026
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| Ci sono storie che vanno oltre il mercato, oltre i numeri e oltre i comunicati di presentazione. Quella di Matteo Salvador è una di queste. Venticinque anni, nato a Monza, schiacciatore di posto quattro: la Rinascita Volley Lagonegro è lieta di annunciarne il suo arrivo in maglia biancorossa, ma per capire davvero chi è Matteo bisogna partire da lontano.
Tutto comincia nell’hinterland milanese, dove Matteo cresce con due belle passioni da conciliare: la pallavolo e lo studio. A 15 anni entra nel settore giovanile del Brugherio, muovendo i primi passi in un Club che sarà fondamentale per la sua formazione. Nel frattempo, al liceo scientifico di Cinisello Balsamo, dimostra che anche sui libri la sua mira non sbaglia: maturità con 100, il massimo dei voti. Un segnale chiaro di cosa ci sia dentro a quel ragazzo lombardo che in palestra spinge sull’acceleratore quanto in aula. Dopo il diploma, l’iscrizione alla Facoltà di Fisica all’Università di Milano Bicocca sembra il naturale prosieguo di questa doppia vita da atleta-studente.
Nel 2020/21, ancora diciannovenne, arriva il grande momento: il Brugherio gli apre le porte della serie A3 e Salvador esordisce così in massima serie. La stagione successiva si alza ancora l’asticella, con il trasferimento a Cantù in A2. È proprio qui, però, che Matteo si scontra con una realtà difficile da ignorare: conciliare pallavolo e università ad altissimo livello, in Italia, è praticamente impossibile. Qualcosa deve cambiare.
E il cambiamento arriva sotto forma di un’opportunità rara: una scholarship, una borsa di studio, in una università americana. Salvador riceve diverse offerte e alla fine sceglie la California State University of Northridge, la CSUN, nella San Fernando Valley (praticamente la zona nord di Los Angeles) per una ragione precisa: combinare un’eccellente facoltà di Astrofisica con una squadra di pallavolo di primo livello. La scelta si rivelerà azzeccatissima.
Dal 2022 al 2025, Matteo vive un’esperienza che lo trasforma dentro e fuori dal campo. I suoi compagni di squadra si chiamano Matadors, e il campionato universitario che affrontano non è di certo una passeggiata: tra le avversarie ci sono giganti come UCLA, USC, Irvine, Pepperdine, San Diego e Hawaii. In questo contesto di eccellenza, Salvador non si limita a sopravvivere: vince per due volte il Varsity N Awards come studente-atleta dell’anno, il riconoscimento più alto che la CSUN assegna a chi sa essere protagonista in entrambi i mondi. A maggio 2025, ciliegina su una torta già ricchissima, si laurea in Astrofisica cum laude, entrando a far parte della Sigma Pi Sigma, la prestigiosa società d’onore americana per la fisica e l’astronomia.
Il ritorno in Italia, nell’ultima stagione, ha il sapore della ripartenza consapevole: Salvador difende i colori del Campobasso in A3, ritrovando il ritmo del campionato nostrano e affinando le ultime limature in vista del salto che aveva sempre inseguito. Ora quel salto arriva: la Serie A2 con la Rinascita. Salvador si definisce un giocatore a tutto tondo, capace di esprimersi nel miglior modo possibile in tutti i fondamentali, sia in allenamento che in partita. Una mentalità da studente applicata al gioco: attenzione ai dettagli, costanza, voglia di migliorare sempre.
Sulla scelta di Lagonegro, Salvador chiarisce subito le motivazioni che lo hanno convinto, mettendo al centro l’ambizione del progetto biancorosso: “Ho scelto la Rinascita perché rappresenta per me l’opportunità di tornare a competere in A2 ed è una sfida stimolante. Del progetto mi ha convinto il fatto che punti su un mix di giocatori giovani ed esperti, capaci di dare il proprio contributo in modo diverso, ma con lo stesso entusiasmo”.
La serietà e la storia del Club biancorosso hanno pesato non poco nella sua decisione finale: “Ho avuto da subito l’impressione di una società seria e ben organizzata: i tanti anni in Serie A si sentono e l’esperienza in questa categoria è stata un fattore decisivo nella mia scelta”.
Con lo stesso entusiasmo con cui ha affrontato ogni sfida della sua vita, Salvador racconta lo spirito con cui si appresta a vivere questa nuova avventura, sia a livello personale che collettivo: “Affronto questa nuova tappa con tantissimo entusiasmo e voglia di fare, pronto a mettermi a completa disposizione dell’allenatore e dei compagni. Personalmente, il mio obiettivo è migliorare il più possibile e dare un apporto concreto alla squadra. Come gruppo, invece, il traguardo sarà entrare in campo ogni domenica per vincere il maggior numero di partite, lavorando duramente in allenamento per fare ciò”.
Impossibile, infine, non chiedergli di quella straordinaria parentesi americana, che ha plasmato non solo il giocatore, ma soprattutto la persona: “L’esperienza negli Usa è stata incredibile. Sicuramente mi ha fatto crescere e maturare sotto diversi aspetti e mi ha permesso di laurearmi e di continuare a giocare a pallavolo ad alto livello senza dover rinunciare a nessuna delle due esperienze”. |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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