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Policoro: mister Giuseppe Suriano ci racconta i segreti del settore giovanile del club

30/06/2026



La crescita esponenziale del settore giovanile del Policoro Calcio non è frutto del caso ma il risultato di una visione societaria lungimirante. In un panorama calcistico che spesso rincorre il risultato immediato, la scelta di investire tempo, risorse e competenze sui più piccoli dimostra una maturità organizzativa fuori dal comune. La società ha saputo strutturare un vero e proprio percorso formativo integrato, dove lo sviluppo delle abilità motorie e tecniche viaggia di pari passo con la crescita umana e dei giovani atleti. Tra i tecnici che stanno interpretando al meglio questa filosofia spicca la figura di Giuseppe Suriano, giovane allenatore che da diversi anni segue da vicino questi giovani atleti:

Da dove nasce questa sua passione per il calcio giovanile?
Nasce dal rispetto profondo che ho per i loro sogni. Chiunque si avvicini al calcio da bambino condivide lo stesso identico desiderio: quello di diventare un calciatore. È un sogno puro che resiste a tutto. Per me, quel sogno è una cosa seria. La mia passione nasce dal senso di responsabilità nel voler proteggere quel desiderio e alimentarlo. Il mio obiettivo è accompagnare i ragazzi lungo il loro percorso, mettendo a loro disposizione ogni mia competenza per dare loro il massimo possibile. Voglio che ogni ragazzo, quando scende in campo, si senta nelle condizioni ideali per esprimere tutto il suo potenziale e la sua felicità.
Ma quanto è difficile lavorare con i bambini?
La difficoltà sta nel fatto che ogni bambino o soprattutto, ragazzo è un mondo a sé. Oggi, con le nuove generazioni, non puoi limitarti a insegnare o dirigere, devi saper ascoltare. Serve un livello di empatia altissimo per capire i loro momenti, le loro paure e le loro emozioni. Solo se entri in sintonia con loro dal punto di vista umano, ti riconoscono come una figura di riferimento in grado di trasmettere competenze tecniche, tattiche e morali.
Dalle sue parole si intuisce la soddisfazione nello svolgere un lavoro impegnativo ma evidentemente gratificante.
È un lavoro che ti svuota le energie ma che allo stesso tempo ti riempie il cuore. Tutto l'impegno che ci metti ti viene ricompensato all'ennesima potenza da un loro sorriso o da un semplice 'grazie mister'. Lì, capisci che ne vale sempre la pena.
Quali sono gli obiettivi del club?

L'obiettivo principale è quello di risultare un punto di riferimento sano per il territorio, sia a livello educativo che sociale. Vogliamo creare un ambiente in cui ogni ragazzo possa crescere serenamente, imparando i valori del rispetto, del gruppo e del sacrificio. Dal punto di vista tecnico, l'ambizione è quella di lavorare così bene sul campo da poter preparare e sfornare ragazzi pronti, un domani, per la nostra prima squadra o per palcoscenici ancora più importanti, come già successo in passato.
Nel vostro settore giovanile ci sono piccoli atleti provenienti da dove?
Siamo felici di accogliere sia i ragazzi di Policoro che diversi ragazzi che arrivano dai paesi vicini. Per noi, vedere che ci sono famiglie disposte a fare qualche chilometro di strada dopo una giornata di lavoro solo per portare i figli da noi, non è un vanto ma un motivo per dire grazie. Ci fa piacere e ci spinge semplicemente a metterci ancora più impegno per non deludere la loro fiducia.
A questo punto la domanda viene spontanea l: perché scegliere Policoro?

Questa è una domanda particolare, a cui mi va di rispondere con totale onestà. Noi sappiamo benissimo di non avere bacchette magiche, io in primis. Non trasformiamo nessuno dall'oggi al domani. Pensiamo che se un ragazzo ha le qualità e la genetica dalla sua parte, possa raggiungere un buon livello in qualsiasi posto si trovi, a prescindere dalla maglia che indossa. Quello che noi possiamo garantire è che siamo qui per prenderlo per mano e accompagnarlo nella sua crescita a 360 gradi, mettendo a disposizione le nostre competenze per farlo esprimere al meglio, curando l'aspetto tecnico ma soprattutto quello umano, in un ambiente sano.
Sono presenti e giocano anche le bambine?

Sì, assolutamente e ne siamo felicissimi. Le bambine si allenano e giocano insieme ai maschietti nelle squadre miste e devo dire che portano un'energia, una determinazione e una disciplina fantastica all'interno del gruppo.
Lei è uno molto preparato dal punto dì vista tecnico ma anche atletico tanto da aver svolto il ruolo di preparatore atletico in prima squadra.

Sì, ho ricoperto questo ruolo a Policoro sia in Promozione sia, negli ultimi due mesi, in Eccellenza. È stata un'esperienza intensa che mi ha fatto crescere molto professionalmente, perché il calcio degli adulti ha dinamiche e pressioni totalmente diverse. Per questo devo ringraziare chi mi ha dato questa opportunità e ha creduto in me. Oggi porto questo bagaglio nel settore giovanile, anche se non nascondo che in futuro, per continuare a sognare, mi piacerebbe continuare a mettermi alla prova in questo ruolo anche ad alti livelli.
Quindi di cosa si occuperà quest’anno?

Quest'anno, dopo l'annata con l'Under 15, proseguirò il mio percorso con i ragazzi del 2011 nel campionato Under 17, nel ruolo di primo allenatore. È un gruppo che conosco benissimo, dato che li seguo fin dai tempi degli Esordienti e vederli crescere anno dopo anno è un orgoglio immenso. Ci aspetta una categoria importante, una vera e proprio vetrina da cui molto spesso escono i futuri protagonisti delle prime squadre regionali. È una bella responsabilità e per questo ringrazio di cuore il mio responsabile tecnico Giovanni Iannella, la sua totale fiducia nel mio lavoro non è affatto scontata ed è il frutto di un grande rapporto di stima reciproca, sia sul campo che fuori.
Una responsabilità che siamo certi saprà portare avanti nel migliore dei modi.
Prima di chiudere ci tengo infine a ringraziarti Carlino, per la disponibilità, lo spazio che mi ha concesso e per questa bella chiacchierata. È stato un piacere poter condividere le mie risposte e raccontare il nostro percorso.

Carlino La Grotta


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