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| Futsal: la Cmb fa la storia e vince lo scudetto |
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14/06/2026
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| Un anno perfetto, che fa rima con scudetto. Con un incredibile ruolino di marcia scandito da ben 30 vittorie (compresi Final Eight e playoff), il CMB di mister Neri batte 3-2 il Bitonto e conquista il primo tricolore della sua storia, titolo che si aggiunge alla Coppa Italia sollevata al cielo di Genzano. Una stagione sportiva interamente dominata dalle lucane, che chiudono nel più dolce dei modi: una festa tutta biancazzurra, davanti alle 1700 persone di un PalaErcole stracolmo e illuminato dalle telecamere di Sky Sport.
Minuti iniziali di sostanziale equilibrio, che Guarino prova a spezzare col power-play: la mossa tentata al 6’ porta effettivamente alla prima grossa occasione con Grieco (destro a giro su assist di Cenedese), ma poco dopo è Renatinha – MVP della gara e miglior realizzatrice di tutta la regular season – a mettere dentro a porta vuota stappando la finale. Altra chance per il Bitonto al 12’ con la girata di Bruninha dalla destra: Dibiase conserva il vantaggio chiudendo sull’angolo più lontano e Taty allunga col più facile dei gol: piattone da centro area su imbucata di Marta. Guarino ancora col power-play e stavolta la mossa paga, ma tra il gol di Lucilèia al tris di Marta (gol di testa su imbeccata di Renatinha) passano appena 9”. Le leonesse non si scompongono e ci riprovano col 5vs4: finisce sul palo l’imbucata di Cenedese per Nicoletti, poi è Grieco a divorarsi un gol praticamente già fatto. Ma la rete tanto cercata arriva proprio allo scadere: sinistro imprendibile di Ghilardi e 3-2 all’intervallo.
All’alba della ripresa, guizzo di Vanin dalla lunghissima distanza, ma Torma vola all’incrocio e poco dopo costringe la collega Dibiase a una parata molto simile. Come nel primo tempo, Guarino attende il 6’ per reinserire il portiere di movimento: il Bitonto aumenta così il possesso e alza la pressione. Vanin rischia l’autorete sul mancino di Ghilardi destinato all’angolino, a seguire tentativo di Cenedese neutralizzato da Dibiase, poi premiata come miglior portiere della finale secca. Senza Torma tra i pali, il CMB potrebbe chiuderla in ripartenza sull’asse Renatinha-Marta, ma Luciléia sventa prima sulla spagnola e poi su Vanin. Il Bitonto chiude all’assalto con Ghilardi e Grieco, mentre l’ultimissima occasione arriva con Lucilèia: l’eterna numero 10 gira verso la porta il lob di Diana Santos e va ad un soffio dal pareggio. Non c’è più tempo al PalaErcole: leonesse ko a testa altissima, ma la festa è tutta del CMB. Coppa Italia e scudetto: la stagione perfetta è servita. |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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