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Caporalato, vertice in Prefettura dopo la tragedia di Amendolara: controlli e vigilanza rafforzati

13/06/2026



Si è riunito oggi, presso il Palazzo del Governo di Matera, il Tavolo permanente sul caporalato per fare il punto sulle strategie di contrasto al lavoro nero e allo sfruttamento dei lavoratori, alla luce della tragedia di Amendolara, dove il 1° giugno scorso quattro braccianti di origine afghana e pachistana hanno perso la vita in condizioni drammatiche.
L’incontro, coordinato dal prefetto Maria Carolina Ippolito, ha visto la partecipazione della Procura, delle Forze dell’Ordine, di Inps, Ispettorato del Lavoro, Inail, ASM, Regione Basilicata, Provincia di Matera, sindacati e organizzazioni datoriali agricole. Al centro del confronto l’analisi del fenomeno del caporalato nel Metapontino e il bilancio delle attività ispettive avviate dopo il grave incidente del 2025 sulla Statale 598, costato la vita a quattro braccianti indiani.
L’Ispettorato del Lavoro ha illustrato i programmi attivi di contrasto, tra cui il progetto A.L.T. Caporalato D.U.E., mentre la Regione Basilicata ha richiamato le iniziative del progetto Su.Pr.Eme dedicate all’accoglienza dei lavoratori stagionali. Le associazioni datoriali hanno chiesto maggiore sostegno alle imprese che operano nella legalità; i sindacati hanno invece evidenziato le criticità legate a trasporti e alloggi.
Intanto sono giunti in Calabria i familiari di tre delle vittime afghane di Amendolara. Dopo una visita alle salme e un momento di preghiera, hanno espresso la volontà di riportare i corpi in patria. La Regione Calabria, su impulso del presidente Roberto Occhiuto, si farà carico delle spese di viaggio e rimpatrio. Le procedure restano subordinate agli esiti degli esami del Dna e alle necessarie autorizzazioni.




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