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| Simulazioni e antisportività, il CONI Basilicata: «Serve una rivoluzione culturale nel calcio» |
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16/02/2026
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| Il CONI rappresenta i valori dello Sport e deve sempre difenderli. Ed è sinceramente paradossale assistere ad uno spettacolo come quello di sabato. Uno spettacolo mondiale, tale è la risonanza di una partita di calcio come Inter-Juventus, che ci fa comprendere che il calcio, soprattutto nella sfera professionistica, purtroppo è ancora lontano anni luce dai valori olimpici. E allora sento fortissima la responsabilità, come vertice dello sport lucano, di fare qualcosa. Il calcio sta drasticamente declinando ad una farsa, lo è a livello altissimo, di conseguenza a livello giovanile non insegniamo più ad essere sportivi e leali. Ed è una cosa gravissima. Quindi esprimo la mia volontà di intraprendere come CONI Basilicata, interpellando la FIGC, il Settore Giovanile, l'AIAC, l'AIA, l'USSI, se vorranno esserci, un percorso innovativo ed epocale di rivoluzione e formazione culturale nelle scuole che possa essere di esempio per il sistema calcio Italia e provare a cambiare questa inerzia dove, sinceramente, assisto ad un silenzio assordante che dura da troppo tempo.
Dobbiamo far comprendere ai ragazzi che simulare equivale ad imbrogliare e che lo sport ripudia l'imbroglio, la vittoria ad ogni costo non significa scegliere scorciatoie di antisportività. Sabato invece abbiamo assistito alla simulazione assurda di Parisi in Como-Fiorentina e a quella di Bastoni, che non hanno preso in giro soltanto l'arbitro ma hanno preso in giro i compagni, gli avversari, il pubblico, i valori olimpici. Inoltre, Bastoni in particolare ha anche esultato dopo una simulazione e questo è davvero esemplificativo di quello che questo sport sia diventato. Non ci aspettavamo un’ammissione di colpa da parte sua, perché in quel caso l’arbitro avrebbe dovuto espellerlo, essendo già ammonito. Ma almeno un atteggiamento più rispettoso, quello sì. Ma il punto, in realtà, non è questo. Non è giusto prendersela solo con Bastoni e Parisi. Perché in ogni partita assistiamo a episodi che fanno discutere. Ogni domenica vediamo mezzucci, trucchi, teatrini per strappare un vantaggio illecito sull'avversario. Potremmo elencare decine, centinaia di episodi identici, che coinvolgerebbero giocatori di tutte le squadre, in tutte le serie, per poi assistere ad un sistema che "giustifica" questi mezzucci. Tutto ciò è paradossalmente ineducativo. Serve una condanna chiara, forte, perentoria se davvero vogliamo bene allo sport ed insegnare i valori veri alle nuove generazioni. Serve il coraggio di cambiare tutti insieme. Il CONI Basilicata si mette in gioco per farlo e a breve organizzerà degli incontri con gli stakeholders del calcio per costruire con la nostra Scuola Regionale dello Sport un progetto da portare nelle scuole e per promuovere una campagna contro chi utilizza la simulazione nello sport.
Il Presidente
Giovanni Salvia |
CRONACA
SPORT
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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