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Rinascita Lagonegro, beffa al tie-break al Pala Allende: avanti 2-0, poi Fano rimonta e vince

5/01/2026



FANO (PU) – Al giro di boa della regular season di Serie A2 Credem Banca, la Rinascita Volley Lagonegro esce sconfitta (3-2) dal Pala Allende al termine di una gara dai due volti contro la Essence Hotels Fano, capace di rimontare uno svantaggio di due set e imporsi al tie-break. Un epilogo amaro per i biancorossi, a lungo padroni del match, prima del progressivo rientro dei marchigiani e di una conclusione decisa più dalla tensione che dalla tecnica.

L’amarezza della sconfitta viene però addolcita dall’aritmetica qualificazione ai Quarti di Finale della Del Monte® Coppa Italia, storica prima volta in Serie A per il club del Presidente Nicola Carlomagno, grazie al sesto posto in classifica (19 punti) ottenuto al termine del girone di andata. Un risultato straordinario, ancor di più perché inaspettato a difficilmente preventivabile a inizio stagione.

Tornando alla gara, l’approccio della Rinascita è autoritario. Nel primo set la differenza la fanno la qualità della ricezione e l’efficacia del muro-difesa, che consentono ai ragazzi di coach Waldo Kantor di controllare il ritmo, limitare le soluzioni offensive avversarie e scavare un solco decisivo nel punteggio.

Nel secondo parziale Lagonegro alza ulteriormente il livello in fase offensiva, nonostante i tentativi di Fano di restare aggrappata al match: Armenante, Cantagalli e Raffaelli si confermano terminali affidabili, ben innescati dalla regia lucida e continua di Sperotto. Fondamentale anche il contributo di Fortunato, sempre attento in seconda linea e prezioso in ricezione, a garantire equilibrio e ordine al gioco biancorosso.

Dal terzo set in poi cambia l’inerzia dell’incontro. La Rinascita commette diversi errori, soprattutto al servizio e in attacco, concedendo fiducia a Fano. I padroni di casa, pur imitando i tanti errori soprattutto dai nove metri, ne approfittano salendo di colpi con le bande, in particolare Merlo, e trovando continuità anche al centro con Galdenzi, riaprendo così la sfida.

Il quarto set conferma le difficoltà biancorosse: qualche imprecisione di troppo e una Fano sempre più convinta, trascinata ancora dall’efficacia offensiva di Merlo e dall’ingresso incisivo di Tonkonoh e Fornal, che permettono ai marchigiani di allungare la gara al tie-break.

Nel quinto set a fare la differenza sono i nervi e i dettagli. Fano è più cinica nei momenti chiave e chiude il match, lasciando alla Rinascita una sconfitta dolorosa per come maturata, ma anche la consapevolezza di aver espresso a tratti una pallavolo di alto livello.

I SESTETTI

I due tecnici si presentano con le formazioni base delle ultime partite. Da una parte, Kantor si affida alle certezze chiamate Sperotto-Cantagalli in diagonale palleggiatore-opposto, Raffaelli e Armenante in banda, Tognoni e Arasomwan al centro, capitan Fortunato libero. Dall’altra Moretti schiera l’esperto Coscione in cabina di regia con l’ucraino Tonkonoh opposto, Fornal e Merlo schiacciatori-ricevitori, Ricci e Mengozzi al centro, Iannelli a presidiare la seconda linea.

LA CRONACA DEL MATCH

La partita si apre con grande intensità. La Rinascita prova a incidere già dalle prime battute sia in fase offensiva che in difesa sfruttando il fondamentale del muro: al primo tempo di Tognoni (2-3) si aggiungono i monster block di Arasomwan e Cantagalli rispettivamente su Tonkonoh e Fornal (3-6) e il preciso attacco di Raffaelli (5-9) che costringe Moretti a chiamare la pausa tecnica. I marchigiani restano agganciati al set grazie alle soluzioni di Fornal e alle giocate di Merlo, che con due muri consecutivi su Cantagalli ristabilisce la parità sul 9-9, obbligando a sua volta Kantor al time-out.

Dopo la sospensione, Lagonegro ritrova ritmo e lucidità: Raffaelli colpisce in diagonale (9-10) e Tognoni è puntuale in primo tempo sfruttando una freeball (9-11). L’ulteriore break arriva con un muro di Raffaelli su Fornal e l’ace di Sperotto, che vale l’11-14. Lagonegro continua a spingere, alternando soluzioni offensive efficaci con Cantagalli e Raffaelli, mentre Armenante firma punti pesanti in mani out.

Nel finale, dopo la seconda pausa tecnica di Fano sul 13-17, Lagonegro prende definitivamente il largo: Armenante trova un ace con l’aiuto del nastro (15-21), Arasomwan mura Merlo (15-22), e Cantagalli chiude in diagonale. Gli ultimi tentativi di rientro dei padroni di casa non cambiano l’inerzia del parziale, che si chiude sul 17-25 grazie all’errore in attacco di Roberti, nel frattempo subentrato al posto di Fornal.

Sull’onda dell’ottimo avvio, la Rinascita parte con decisione anche nel secondo parziale. Raffaelli apre le danze in diagonale al termine di una lunga azione costruita su difese spettacolari di Fortunato e Sperotto, mentre Armenante firma il primo break con una pipe spettacolare. Fano fatica in attacco e Lagonegro ne approfitta, allungando grazie a due errori consecutivi di Roberti.

Il set resta però combattuto: Mengozzi si fa valere al centro, i marchigiani trovano la parità sfruttando un ace di Roberti (4-4) e qualche errore al servizio della Rinascita. Cantagalli illumina il Pala Allende con un delizioso pallonetto dopo una grande difesa biancorossa (6-7), ma Fano prova a scappare con un parziale di tre punti consecutivi, firmato da Tonkonoh e Roberti, che vale l’11-8 e il time-out di Kantor.

Alla ripresa, Lagonegro cambia passo. Il muro di Tognoni su Tonkonoh e le giocate di Armenante e Raffaelli ristabiliscono l’equilibrio (11-11), ancora il centrale è presente in primo tempo (12-12), Cantagalli trova soluzioni morbide in pallonetto (13-14) e Armenante incide in battuta, mettendo in seria difficoltà la ricezione avversaria (14-16).

La Rinascita prende il controllo del set approfittando anche delle difficoltà offensive di Fano, che sbaglia in attacco e perde fluidità. Raffaelli mura Tonkonoh in modo autoritario per il +4 (16-20), mentre Sperotto firma un punto pesante che costringe i padroni di casa al secondo time-out.

Nel finale Fano prova a rientrare con due muri consecutivi di Galdenzi (subentrato al posto del febbricitante Ricci), ma Lagonegro mantiene ordine: Cantagalli si conferma terminale infallibile (21-23), Arasomwan chiude con un muro su Roberti (21-24) e lo stesso Cantagalli mette il sigillo sul set con l’attacco del 21-25.

Dopo i primi due set controllati dalla Rinascita, il terzo parziale si apre su binari completamente diversi. Il gioco cala di intensità e precisione, con numerosi errori al servizio e in attacco da entrambe le parti. Fano prova a prendere il comando sfruttando il muro, cercando di ritrovare efficacia dai nove metri e trovando il primo strappo sul 8-5 proprio con un ace di Fornal che costringe il tecnico argentino a richiamare i suoi e a riordinare le idee.

Lagonegro resta agganciata al set con i colpi di Cantagalli e Armenante e un bel muro di Tognoni sul 17-15, ma la maggiore continuità ritrovata dai padroni di casa fa la differenza nella fase centrale. Fano allunga progressivamente grazie alle soluzioni offensive di Tonkonoh e Merlo, gestendo il vantaggio fino al finale. Il parziale, segnato da tanti errori e poca fluidità di gioco, si chiude sul 25-20 in favore dei marchigiani.

Riaperta una gara che sembrava ormai indirizzata, anche nel quarto set viene fuori l’evidente calo dei biancorossi. Fano parte con maggiore aggressività, trovando subito un break importante grazie al muro e alla battuta, con Mengozzi (muro su Cantagalli) e Tonkonoh (ace del 3-0) protagonisti. Il primo allungo dei padroni di casa (8-5) fa avvertire il pericolo a Kantor, costretto al time-out.

Lagonegro prova a reagire con Cantagalli (10-6) e Armenante (11-7), ma fatica a trovare continuità offensiva e commette diversi errori che permettono a Fano di prendere progressivamente il controllo del set. I marchigiani allungano nella fase centrale sfruttando ancora l’efficacia di un rinato Merlo (16-10) e un Tonkonoh completamente rinvigorito rispetto ai primi due parziali, mentre la Rinascita non riesce a ridurre il divario nonostante i contemporanei ingressi di Esposito in regia per Sperotto e Andonovic al posto di Armenante) e i punti di un mai domo Cantagalli (bello l’ace del 19-15).

Il divario si amplia fino al finale, con Fano che gestisce il vantaggio senza difficoltà. Il quarto parziale si chiude sul 25-19, certificando il momento di difficoltà dei biancorossi e rimandando il verdetto al tie-break.

Dove Fornal e Merlo fanno subito la differenza: il polacco esibisce due pipe consecutive (4-4), il compagno un furbo ace (5-4) che inganna la seconda linea biancorossa. Raffaelli, dall’alto del suo orgoglio e della sua esperienza, tiene botta a muro su Tonkonoh (8-6) e in mani out (9-7), ma nel complesso è una Rinascita che paga tensione e qualche errore di troppo. C’è uno scatto di orgoglio sul finale, grazie all’ace di Armenante sul 13-12 e l’errore di Coscione indotto dalla difesa lagonegrese che equivale al pareggio (13-13), ma il successivo attacco di Fornal e il muro di un Merlo in stato di grazia chiudono la contesa sul 15-13.

Fatti salvi i 24 punti a referto di Cantagalli e i 13 muri vincenti, alla Rinascita restano i rimpianti per una partita a lungo in controllo, ma allo stesso tempo la consapevolezza di aver mostrato qualcosa di molto buono nella prima parte del match.

Da queste certezze si deve ripartire per preparare al meglio il prossimo difficilissimo impegno di campionato, prima giornata di ritorno, in programma domenica 11 gennaio contro la capolista Tinet Prata di Pordenone.

IL TABELLINO DEL MATCH

ESSENCE HOTELS FANO: Bisotto, Coscione (1), Iannelli (L1), Merlo (24), Roberti (7), Sorcinelli, Galdenzi (6), Rizzi (L2), Ricci, Tonkonoh (20), Fornal (15), Mengozzi (12). All.: Daniele Moretti

RINASCITA VOLLEY LAGONEGRO: Fortunato (L1), Arasomwan (5), Esposito, Raffaelli (13), Pegoraro, Cantagalli (24), Tognoni (7), Armenante (16), Sperotto (3), Andonovic (3), Mastracci, De Angelis (L2), Sanchi. All.: Waldo Kantor

Punteggio: 3-2 (17-25, 21-25, 25-20, 25-19, 15-13)

Durata set: 27’, 34’, 26’, 28’, 21’

Arbitri: Stefano Nava, Michele Marotta

Note | Fano: aces 8, errori al servizio 16, muri vincenti 16, ricezione pos 61% – prf 30%, attacco 40%


Lagonegro: aces 4, errori al servizio 10, muri vincenti 13, ricezione pos 37% – prf 21%, attacco 43%.


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