|
|
| Numeri, percorso e margini di crescita: il girone di andata della Rinascita Lagonegro |
|---|
6/01/2026
|
| Con la chiusura del girone di andata del campionato di Serie A2 Credem Banca, la Rinascita Volley Lagonegro archivia la prima parte di stagione con 19 punti e il prestigioso sesto posto in classifica, bilancio estremamente positivo e piazzamento che – oltre a regalare la prima, storica qualificazione in Coppa Italia in massima serie – fotografa una squadra in costante crescita e capace di confermare sul campo la bontà del duro lavoro fisico-tattico svolto dalla preparazione estiva in poi.
Un bilancio che, letto attraverso i dati e le statistiche, restituisce l’immagine di una formazione solida e organizzata, soprattutto quando riesce a esprimere al meglio i propri fondamentali di riferimento.
I ragazzi di coach Waldo Kantor hanno infatti costruito gran parte dei propri risultati sulla fase di muro-difesa, chiudendo il girone con 130 muri vincenti, quinto miglior dato dell’intero campionato. Un numero che certifica non solo l’efficacia del fondamentale in sé, ma anche la qualità del sistema difensivo e del lavoro di squadra nella lettura delle situazioni di gioco.
A supporto di questa solidità emerge anche il rendimento in ricezione, con una percentuale di ricezione perfetta del 26,8%, quarto posto nella speciale classifica dedicata. Un dato che testimonia l’affidabilità della seconda linea guidata da capitan Nicola Fortunato (ma bravo anche l’altro libero Carlo De Angelis quando chiamato in causa) e la capacità di garantire quanto più ordine possibile nella prima costruzione dell’azione offensiva.
Tra le prestazioni più emblematiche del girone di andata spicca il successo interno per 3-0 contro Cantù, incontro più breve dell’intero campionato, chiuso in appena 50 minuti di gioco: una gara che rappresenta al meglio il potenziale espresso dalla Rinascita quando riesce a coniugare aggressività, ordine e continuità nell’arco dell’intero match. Le vittorie contro Aversa e Porto Viro (3-2), Siena e Macerata (3-1), invece, rappresentano quel grado di resilienza e tenacia vero marchio di fabbrica dei biancorossi.
Sul piano individuale, i numeri confermano il peso specifico di alcuni protagonisti. Diego Cantagalli, con 283 punti realizzati, è l’attuale top scorer del campionato. Il 10 biancorosso si conferma ad altissimi livelli dopo aver vinto con merito la palma del miglior marcatore nello scorso torneo di A3: dando uno sguardo complessivo (considerando anche la passata stagione), al giro di boa Cantagalli tocca quota 862 punti totali in 41 presenze con la maglia della Rinascita. Un giocatore pienamente ritrovato da quando è arrivato in Basilicata.
Importante anche il contributo di Giacomo Raffaelli, che con 30 muri vincenti (e 143 punti totali) si colloca al settimo posto nella graduatoria dei migliori interpreti del fondamentale. Ha superato l’asticella dei 100 punti stagionali anche Stefano Armenante (108 per la precisione), mentre crescono i centrali Gabriele Tognoni e Martins Arasomwan, rispettivamente 77 e 72 sigilli a referto.
Statistiche impreziosite dalla regia puntuale di Lorenzo Sperotto, alla seconda stagione consecutiva in maglia Rinascita, tra l'altro premiato MVP in occasione della gara casalinga con Macerata del 28 dicembre scorso.
Il percorso della prima metà di stagione va inoltre letto alla luce di un contesto non privo di difficoltà: la Rinascita, infatti, ha dovuto fare i conti con alcuni significativi infortuni che hanno coinvolto lo stesso Armenante, Andrea Pegoraro e Aleksandar Andonovic, oltre a Lorenzo Esposito, arrivato convalescente a Lagonegro in estate dopo l’intervento al ginocchio subìto nel corso della passata stagione. In questa fase, un contributo importante è arrivato da Giacomo Mastracci, schiacciatore proveniente dalla Serie B e chiamato a dare il proprio apporto nelle prime partite: il suo rapido inserimento nel gruppo e nel sistema di gioco, unito ai 33 punti realizzati, ha rappresentato una risorsa preziosa e un ulteriore segnale della compattezza e della qualità del lavoro messo in campo dallo staff tecnico. Il rientro a pieno regime degli infortunati è avvenuto soltanto nelle ultime settimane, rappresentando un ulteriore elemento a corredo del rendimento complessivamente molto positivo espresso dalla squadra nel girone di andata.
Infine, il bilancio deve necessariamente comprendere un passaggio significativo sul piano della continuità tecnica: l'ultima trasferta di Fano ha segnato la 35ª panchina a Lagonegro per il tecnico Waldo Kantor, uomo che gode della totale fiducia della Società all’interno di un percorso costruito su lavoro quotidiano, stabilità e programmazione.
L’analisi dei dati, tuttavia, evidenzia anche aree di sviluppo sulle quali concentrare il lavoro in vista del girone di ritorno. In primo luogo, la continuità di rendimento (7 sconfitte a fronte dei 6 successi ottenuti), elemento chiave per trasformare le buone prestazioni in un percorso ancora più solido e lineare. A questo si aggiunge la necessità di aumentare l’efficacia al servizio: i 41 ace complessivi indicano un margine di crescita importante in termini di pressione diretta sugli avversari. Anche la fase offensiva offre spunti di miglioramento: i 762 punti realizzati in attacco, pari a 14,65 punti per set, suggeriscono la possibilità di incrementare incisività e continuità soprattutto nelle fasi decisive dei parziali.
Il girone di andata consegna, dunque, una Rinascita Lagonegro consapevole dei propri punti di forza e altrettanto lucida nell’individuare i margini di crescita. Il ritorno dovrà, per forza di cose, rappresentare l’occasione per dare maggiore continuità al rendimento, affinare i dettagli e consolidare un percorso che, numeri alla mano, ha già posto basi solide. |
CRONACA
SPORT
|

 (1) (1).jpeg)
Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
 |