Oltre 10mila metri quadrati di arenile restituiti alla collettività, più di 1.300 lettini, sdraio e ombrelloni sequestrati e 751 sanzioni amministrative.
È il bilancio dell’operazione “Mare e laghi sicuri 2026”, condotta dalla Guardia Costiera lungo le coste pugliesi e della Basilicata ionica e conclusa il 20 settembre. L’attività di controllo, avviata il 16 giugno, ha interessato quasi mille chilometri di costa, con l’obiettivo di contrastare le irregolarità sulle spiagge, garantire la sicurezza dei bagnanti e tutelare l’ambiente marino. Secondo i dati diffusi dalla Direzione marittima di Bari, nel corso della campagna sono stati effettuati complessivamente 30.742 controlli e trasmesse 67 notizie di reato.
Particolare attenzione è stata riservata all’occupazione illegittima degli arenili e al rispetto delle regole che disciplinano la fruizione delle spiagge libere e degli stabilimenti balneari. I 3.487 controlli eseguiti in questo ambito hanno portato alla contestazione di 30 verbali per violazioni dell’ordinanza balneare e al sequestro di oltre 1.314 attrezzature, tra lettini, sdraio e ombrelloni, utilizzate per occupare indebitamente gli spazi destinati ai bagnanti. Gli interventi hanno consentito di recuperare circa 10.238 metri quadrati di spiaggia, nuovamente disponibili per la libera fruizione. Un risultato che punta a garantire un accesso più equo al litorale e a contrastare le condotte che sottraggono porzioni di arenile alla collettività. L’attività della Guardia Costiera non si è limitata alla vigilanza sulle spiagge. I controlli hanno riguardato anche la sicurezza della navigazione, l’efficienza dei servizi di salvamento e il rispetto delle disposizioni ambientali. Nel corso dell’operazione sono state soccorse 27 imbarcazioni, mentre 129 persone sono state salvate o assistite in situazioni di difficoltà. Per garantire la copertura di un tratto di costa così esteso, sono stati impiegati quotidianamente circa 200 militari, supportati da 40 mezzi navali e 30 mezzi terrestri. I numeri conclusivi della campagna restituiscono il quadro di un’attività articolata, volta a rafforzare i controlli lungo il litorale pugliese e lucano. Il recupero degli arenili occupati abusivamente rappresenta uno dei risultati più rilevanti dell’operazione, con oltre 10mila metri quadrati di spiaggia tornati a disposizione dei cittadini.