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| Sorrento-Casertana, niente biglietti ai residenti in provincia di Caserta |
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9/10/2026
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| Si disputerà, nella giornata di domenica 18 ottobre prossimo, allo stadio “Donato Curcio” di Picerno (PZ), la partita di calcio “Sorrento - Casertana” valevole per il girone C di Serie C.
Il Comitato di Analisi per la Sicurezza delle Manifestazioni Sportive, con determina n. 37 del 7 ottobre 2026, ha posto all’attenzione dell’Autorità Provinciale di Pubblica Sicurezza di Potenza la rivalità tra le due tifoserie, sfociata, anche recentemente, in episodi di violenza.
Da ultimo, in occasione della gara disputata il 30 marzo 2026 a Caserta, i tifosi ospiti hanno dato luogo a ripetute turbative, dapprima lanciando petardi e bombe carta dai veicoli su cui stavano viaggiando e poi, dopo essersi travisati, tentando di compattarsi per raggiungere lo stadio da un’area periferica del capoluogo campano. Nella circostanza, hanno aggradito violentemente il personale in servizio di ordine pubblico intervenuto per bloccare l’iniziativa estemporanea. L’accaduto ha fortemente acuito la rivalità tra le opposte fazioni.
Preso atto delle considerazioni espresse dal Comitato di Analisi per la Sicurezza delle Manifestazioni Sportive, ritenendo altamente probabile che in occasione della gara in argomento possano verificarsi turbative per l’ordine e la sicurezza pubblica, il Prefetto di Potenza Michele Campanaro, vista anche la proposta del Questore di Potenza Raffaele Gargiulo, ha adottato in mattinata il provvedimento con il quale, in vista della gara “Sorrento - Casertana” di domenica 18 ottobre prossimo, ha disposto il divieto di vendita dei tagliandi ai residenti nella provincia di Caserta. |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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