Una protesta per far sapere che la “guardia medica non si tocca” e per chiedere ancora una volta che si impedisca il depotenziamento del “Poliambulatorio”: struttura, al netto di promesse o annunci, che sembra avviata sempre di più verso un lento e inesorabile declino. In tanti sono addirittura convinti sia già iniziata una fase di accompagnamento alla chiusura.
Per impedirlo, a Rotonda, davanti l’edificio dell’Asp, i cittadini si sono mobilitati su iniziativa del ‘Comitato cittadino per la difesa della salute pubblica’. Un incontro al quale hanno partecipato anche il vicesindaco, Michele Abbate, l’assessora, Giulia De Cristofaro, il consigliere comunale di maggioranza, Fernando Lauria, ed il capogruppo di minoranza in Consiglio, Francesco Tarantino. Il presidio è terminato con le rassicurazioni circa la continuità del servizio di guardia medica, l’impegno contro il depotenziamento e la convocazione di un Consiglio comunale ad hoc.
Assente il sindaco Rocco Bruno, impegnato con il Comune presso l’Università della Calabria per l’Agriworld Expo 2026. Ad alimentare le paure dei rotondesi la recente riorganizzazione sperimentale attraverso i cosiddetti Pat (Punti di assistenza territoriale).
“Nella proposta iniziale formulata dall’Asp - aveva chiarito via social il primo cittadino - la sede della guardia medica era prevista a Viggianello. Questa Amministrazione, insieme agli altri sindaci e nel confronto con l’Asp, ha lavorato affinché quell’impostazione venisse modificata. E il risultato finale è questo: la sede della guardia medica notturna, nella nuova organizzazione, sarà a Rotonda e sarà prevista tutti giorni”.
Nel corso della riunione sono stati diversi gli argomenti trattati ed approfonditi, i timori erano molto diffusi non solo per il futuro della guardia medica ma soprattutto per l’ormai cronica carenza di specialisti.
“Una mobilitazione per evitare il depotenziamento del Poliambulatorio e, per questa ragione, chiediamo all’Amministrazione di vigilare”, ha esordito Massimo Di Sanzo segretario del Circolo Pd di Rotonda, ma intervenuto in qualità di componente del Comitato.
“La medicina di prossimità deve essere reale a non virtuale - aggiunge Di Sanzo - ma purtroppo sono sempre di più i malati e le persone anziane costrette a sobbarcarsi anche 30 chilometri per una visita dal medico di famiglia. Non chiaro nemmeno il futuro della guardia medica, alla luce della nuova organizzazione territoriale. Giusto incrementare i servizi ovunque, ma senza danneggiare quelli già garantiti in altre comunità perché, a Rotonda, la guardia medica è presente tutti i giorni da dieci anni. Saremo contenti se questo servizio verrà confermato, ma troppe volte alle promesse non sono seguiti i fatti: per cui, è lecito vigilare. Ma, a prescindere dal discorso sulla guardia medica, le nubi si addensano e serve un percorso condiviso, la mobilitazione di oggi deve essere solo il primo passo di questo percorso”, ha concluso Di Sanzo.
“Questo Poliambulatorio è stato costruito con tanto sudore e, come cittadino, mi sento offeso per la situazione che stiamo vivendo. Ci avevano assicurato non sarebbe stato toccato nulla e invece non è andata così”, le parole di Luigi Cersosimo altro componente del Comitato.
“C’è una carenza strutturale anche a livello amministrativo - prosegue Cersosimo - e bisogna stare attenti in quanto, se ti tolgono un servizio, riaverlo è molto difficile. Il Poliambulatorio era un fiore all’occhiello della sanità lucana, serviva anche Comuni delle Regioni limitrofe ed era stato aperto nel Paese più popolato della Valle del Mercure. Adesso chiediamo impegni scritti chiari, sia per la guardia medica che contro il depotenziamento. Il martedì ed il venerdì pomeriggio nessuno a Rotonda può ammalarsi perché non troverebbe nemmeno un medico”.

Il leader dell’opposizione Tarantino è tornato sulla nuova organizzazione territoriale.
“Il peccato originale è rappresentato dalla perdita della Casa di comunità. Tuttavia, ascoltando il sindaco di Viggianello che aveva dichiarato, come, grazie appunto alla stessa Casa di comunità, avrebbe ottenuto la guardia medica tutti i giorni, allora mi sono chiesto che tipo di intesa fosse stata sottoscritta. Il sindaco mi ha risposto che la guardia medica continuerà ad essere a Rotonda tutti i giorni. Il punto però è il silenzio perché il sindaco di Rotonda non parla, mentre avrebbe dovuto spiegare nel dettaglio il comunicato dell’Asp. Lo avesse fatto saremmo stati tutti più tranquilli”.
"L’errore sulla Casa di comunità è stato commesso anche dalla Regione Basilicata - ha aggiunto Tarantino - oggi, questa mobilitazione non è finalizzata a chiedere ulteriori servizi ma unicamente a mantenere quelli che già avevamo e questo è assurdo e drammatico. Speriamo di farci sentire assieme, spogliandoci delle vesti politiche".
Il vicesindaco Michele Abbate ha confermato le parole del sindaco sulla continuità della guardia medica.
“Purtroppo non possiamo tornare indietro, per cui inutile piangere sul latte versato. Diverso è il discorso relativo al Poliambulatorio, fondamentale nel contesto sociale ed economico di Rotonda, per il quale ci deve essere il massimo impegno affinché non venga depotenziato. Tuttavia, in proposito, noto un allarmismo al momento ingiustificato poiché gli atti e le interlocuzioni con Regione e Asp, per fortuna, vanno nella direzione opposta. Dopodiché, siamo tutti d’accordo circa la necessità che questo presidio debba andare avanti come avvenuto finora ed anche meglio. Ma sono d’accordo sull’opportunità di avviare un percorso comune, per difendere al meglio il nostro ambulatorio”.
Quindi il vicesindaco ha approfondito la questione relativa i servizi ed alla guardia medica.
“È in vigore una normativa nazionale che vieta alle Case di comunità di andare ad intaccare i servizi dei Poliambulatori e la nostra Amministrazione comunale lo ha fatto presente in tutte le sedi. L’alternanza dei medici dipende sostanzialmente dalla carenza di professionisti e di fondi. Noi ci stiamo impegnando affinché tornino diabetologo ed oculista per ampliare l’offerta. Circa la guardia medica - spiega ancora Abbate - devo dire che la nota di Asp non è molto chiara e lo abbiamo anche fatto presente. Ma a confermare il nostro lavoro c’è il passaggio del comunicato nel quale viene precisato come i binomi Rotonda-Viggianello e Maratea-Trecchina, nella nostra stessa situazione, debbano essere come un territorio unico e questa dicitura è fondamentale poiché, in assenza, la guardia medica sarebbe toccata alla Casa di comunità. Questo punto è stato inserito grazie alle nostre pressioni ed alle nostre richieste. E, in base a questo, la guardia medica sarà presente a Rotonda e non lo dicono solo le rassicurazioni ma anche gli accordi con l’assessore Regionale Latronico, l’Asp e la Conferenza dei sindaci. Ovviamente, tutto è sempre vincolato alla disponibilità di medici”.
Prima della conclusione, il consigliere Tarantino ha proposto al vicesindaco la convocazione di un Consiglio comunale aperto, sulla scorta di una richiesta risalente ad oltre un anno fa del Circolo rotondese del Pd. Segnatamente, è stato ritenuto opportuno che all’assise partecipino anche l’assessore regionale alla Salute, Latronico, ed il direttore generale dell’Asp De Filippis.
Gianfranco Aurilio
Lasiritide.it