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| Bernalda (MT), minorenne arrestato con 10 dosi di cocaina: disposto il collocamento in comunità |
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5/09/2026 |
|  Nei giorni scorsi, nel comune di Bernalda, i Carabinieri della locale Stazione hanno arrestato un minorenne, già noto alle forze dell’ordine, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Durante un normale servizio di controllo del territorio, l’attenzione dei militari è stata attirata dal comportamento sospetto del giovane che, alla vista della pattuglia, si è chinato dietro un’autovettura in sosta, nel tentativo di occultare un borsellino. L’atteggiamento non è sfuggito ai Carabinieri che hanno subito bloccato il minore e recuperato il portamonete appena nascosto, nel quale sono state rinvenute dieci dosi di cocaina confezionate nelle cosiddette “cipolline”, per un peso complessivo lordo di sette grammi. Sottoposto a perquisizione personale, il ragazzo è stato trovato in possesso di un’ingente somma di denaro contante, in particolare banconote di vario taglio, meticolosamente piegate e riunite in mazzetti, modalità caratteristica dell’attività di spaccio. A pesare sulla posizione del giovane sono stati molteplici elementi: la significativa quantità di cocaina sequestrata e le modalità di confezionamento, il maldestro tentativo di elusione dei controlli, il possesso di una notevole quantità di banconote, nonché un recente episodio, risalente a circa sei mesi addietro, allorquando lo stesso era stato sorpreso con numerose dosi di hashish ed una cospicua somma di denaro. Alla luce dei fatti, il minorenne è stato dichiarato in stato di arresto e, su disposizione della Procura della Repubblica per i Minorenni di Potenza, immediatamente accompagnato presso il Centro di Prima Accoglienza del capoluogo lucano. Il Giudice delle Indagini Preliminari del Tribunale per i Minorenni di Potenza, nel corso dell’udienza di convalida dell’arresto, dopo avere concordato con l’impianto accusatorio, ha disposto nei suoi confronti la misura cautelare del collocamento in comunità. Nota per la Stampa: si rammenta che, nel rispetto del principio della presunzione di innocenza, l’indagato è da considerarsi innocente fino a un eventuale accertamento definitivo della colpevolezza con sentenza irrevocabile. Si pregano gli organi di informazione di mantenere il massimo riserbo sui dettagli che potrebbero condurre all’identificazione della vittima minorenne. |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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