Nel pomeriggio del 29 giugno 2026, a Cerignola (FG), i Carabinieri della locale Sezione Operativa hanno rintracciato e arrestato un 30enne del posto, già noto alle forze di polizia, destinatario di un provvedimento restrittivo e resosi irreperibile nell'immediatezza della sua esecuzione.
L'uomo si era sottratto alla cattura dopo l'emissione dell'ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa il 22 giugno 2026 dal G.I.P. del Tribunale di Potenza su richiesta della Procura della Repubblica del capoluogo lucano. Dopo l'arresto è stato trasferito nella Casa Circondariale di Foggia. L'arresto rappresenta l'epilogo di una complessa e articolata attività investigativa condotta dall'Aliquota Operativa della Compagnia Carabinieri di Viggiano, sotto il costante coordinamento dell'Autorità Giudiziaria. L'indagine trae origine dall'assalto alla filiale della Banca Monte dei Paschi di Siena di Marsicovetere (PZ), avvenuto nella notte del 27 dicembre 2025. Un gruppo criminale organizzato, con i volti travisati, aveva utilizzato un ordigno esplosivo artigianale, la cosiddetta "marmotta", per far saltare lo sportello ATM, impossessandosi di circa 4.670 euro e provocando ingenti danni strutturali all'edificio. Per mettere a segno il colpo, la banda aveva precedentemente rubato un'autovettura sul posto, poi incendiata durante la fuga nel tentativo di eliminare ogni traccia. Successivamente i malviventi erano saliti a bordo di un'auto di grossa cilindrata, venendo intercettati e inseguiti dai Carabinieri della Stazione di Pignola. Durante la fuga avevano disseminato sulla carreggiata numerosi chiodi metallici a quattro punte, provocando la foratura degli pneumatici dell'auto di servizio dell'Arma e mettendo seriamente a rischio l'incolumità dei militari e degli altri utenti della strada. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il risultato dell'operazione è stato possibile grazie alla tempestiva attività investigativa della Compagnia Carabinieri di Viggiano, che ha sviluppato le direttive impartite dalla Procura della Repubblica di Potenza fin dalle prime fasi dell'inchiesta.
L'Autorità Giudiziaria ha infatti coordinato gli sviluppi investigativi anche sul piano interregionale, indirizzando le attività di ricerca che hanno consentito di individuare il presunto responsabile nonostante le cautele adottate dalla banda per garantirsi l'anonimato e far perdere le proprie tracce nei territori limitrofi. Una meticolosa ricostruzione degli spostamenti e i riscontri raccolti sul territorio, sviluppati nel più stretto riserbo e con una visione investigativa unitaria, hanno consentito di delineare un quadro indiziario ritenuto solido a carico dell'indagato.
Gli elementi raccolti dai Carabinieri e posti a fondamento della richiesta della Procura della Repubblica di Potenza sono stati ritenuti sufficienti dal G.I.P. del Tribunale di Potenza, che ha emesso la misura cautelare qualificando i fatti come concorso formale nei reati di rapina aggravata e violenza a pubblico ufficiale, disponendo la custodia cautelare in carcere in considerazione della gravità dei fatti contestati e della caratura criminale emersa nel corso delle indagini. Determinante, infine, è stato l'intervento dei Carabinieri della Sezione Operativa di Cerignola che, grazie alle risultanze info-investigative condivise in tempo reale, hanno rintracciato e arrestato il ricercato, ponendo così fine alla sua irreperibilità. Si precisa che il procedimento penale si trova nella fase delle indagini preliminari e che, in ossequio al principio di presunzione di innocenza, la responsabilità dell'indagato potrà essere definitivamente accertata solo con sentenza irrevocabile di condanna.