«Un ricorso che ritengo infondato in diritto, relativamente alle eccezioni che sono state sollevate, ed in fatto poiché le operazioni di voto si sono svolte nel pieno rispetto delle regole». È il primo commento di Pasquale Ciancia, avvocato penalista e soprattutto da poco eletto sindaco di Francavilla in Sinni, sul ricorso al Tar presentato dal gruppo di minoranza “Insieme si può”, guidato dal sindaco uscente Romano Cupparo, sconfitto per una manciata di voti alle elezioni comunali dello scorso mese di maggio. «Parto dal presupposto secondo il quale la presentazione di un ricorso rappresenti l’esercizio legittimo di un diritto - aggiunge il sindaco - e su questo nulla quaestio. Mi hanno notificato il ricorso da pochissimo e, da quello che leggo, loro chiedono, nel merito, in via principale, l'annullamento delle operazioni e dei verbali di proclamazione degli eletti e di annullare le operazioni elettorali. E, per l'effetto, leggo ancora, di correggere il risultato elettorale sostituendo, quindi, ai candidati proclamati, coloro che hanno diritto di esserlo. Per cui, sostanzialmente, siamo di fronte ad una richiesta di annullamento delle elezioni e per l'effetto di una diversa proclamazione dei candidati eletti e, ritengo, anche del sindaco». L’udienza è stata fissata per il prossimo 23 settembre al Tar di Potenza: attraverso una nota, il gruppo “Insieme si può” aveva motivato il ricorso spiegando che «nel corso dell’analisi della documentazione ufficiale relativa alle operazioni di voto, sono emerse alcune discrepanze e incongruenze contenute nei verbali elettorali».
«Da quanto leggo - approfondisce Ciancia - sono state sollevate eccezioni su presunte irregolarità che sarebbero state commesse nei seggi elettorali. Ma noi siamo convinti che tutto si sia svolto nel pieno rispetto delle norme in materia, in ognuna delle 4 sezioni. Considerazione confermata dai rappresentanti della nostra lista. Tra l’altro, non risultano verbalizzate contestazioni durante le operazioni da parte di nessuno della lista avversaria sulla gran parte dei rilievi posti poi alla base del ricorso.
Noi siamo fiduciosi sull’operato dei giudici amministrativi, convinti che accerteranno la regolarità formale e sostanziale delle operazioni di voto, in primo grado ed, eventualmente, in appello al Consiglio di Stato». Ciancia è stato eletto con la lista “Francavilla comunità futura” grazie ai 1.347 voti (51,10%) ottenuti, che rappresentano un margine molto risicato rispetto ai 1.289 di Cupparo. «È vero che le urne ci hanno consegnato un paese politicamente diviso a metà - aggiunge il primo cittadino - ed è chiaro come, questo ricorso, nell’immediato, creerà un clima di attesa che, magari indirettamente, potrebbe generare un po’ di tensione politica che durerà fino a quando non arriverà la pronuncia degli organi competenti.
Tuttavia, nel momento in cui la lista perdente decide di adire le vie legali contestando le operazioni elettorali, significa che avrebbe preso la stessa decisione anche se lo scarto fosse stato maggiore. Ma ripeto che, sempre ferma restando la loro legittimità di ricorrere, a Francavilla, le elezioni si sono svolte in modo assolutamente regolare».
Gianfranco Aurilio
Lasiritide.it