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| Provincia di Potenza: partono i cantieri per la sicurezza di SP 276 e SP 104 |
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17/02/2026 |
|  Nuovo impulso alla sicurezza stradale in provincia di Potenza: la Provincia avvia interventi di ammodernamento sulle arterie principali. Oggi sono stati consegnati i lavori sulla SP ex SS 276 “dell’Alto Agri”, con un investimento di 449.933,57 euro per tombini, ponti, barriere e segnaletica tra Brienza e Pergola di Marsico Nuovo. Giovedì 19 febbraio toccherà alla SP ex SS 104 “Sapri-Ionio”, con fondi per 678.553,52 euro e lavori tra il km 86+700 e 98+500. L’intervento comprende sicurezza, pavimentazione e segnaletica. Segue comunicato stampa.
Prosegue l’impegno della Provincia di Potenza nel piano di ammodernamento e messa in sicurezza della rete viaria con l’avvio dei cantieri che interesseranno la SP ex SS 276 “dell’Alto Agri” e la SP ex SS 104 “Sapri-Ionio”. Nella giornata odierna sono stati consegnati i lavori sulla SP ex SS 276 “dell’Alto Agri”, per un investimento complessivo di € 449.933,57. L’intervento, che si concluderà in circa 5 mesi, prevede la messa in sicurezza di parte dei tombini, ponti ed opere d’arte presenti nel primo tratto dell’arteria, in particolare tra le località Brienza e Pergola di Marsico Nuovo; il rifacimento del tappeto di usura della pavimentazione stradale per circa 2 km; l’installazione di nuove barriere stradali e il totale rinnovo della segnaletica orizzontale e verticale.
Giovedì 19 febbraio sarà la volta della SP ex SS 104 “Sapri-Ionio”. Con un finanziamento di € 678.553,52, prenderanno il via i lavori della durata stimata di 7 mesi che interesseranno il tratto tra il km 86+700 e il km 98+500. Il progetto include: l’integrazione di barriere di sicurezza e riquotatura di quelle esistenti; risagome e nuovo tappetino di usura per circa 2,0 km; taglio erba e pulizia cunette; rifacimento segnaletica orizzontale e integrazione segnaletica verticale. |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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