Si è svolto questa mattina, nella Sala B del Consiglio regionale, l’evento di informazione e sensibilizzazione “Diventare Tutori Volontari oggi, proteggere il futuro dei MSNA e dei neomaggiorenni con background migratorio”, promosso dalla UOL Basilicata in collaborazione con la Garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza, Rossana Mignoli, il Tribunale per i Minorenni di Potenza e l’Associazione lucana dei Tutori volontari di MSNA. Ha introdotto e moderato Paola Andrisani. Al centro dell’incontro la presentazione dell’Avviso 2026 per la selezione e la formazione di nuovi tutori volontari di minori stranieri non accompagnati, strumento operativo finalizzato a rafforzare la rete regionale di tutela. Dopo i saluti del dirigente dell’Ufficio Politiche della rappresentanza, Gerardo Travaglio, sono intervenuti la Garante Rossana Mignoli, la giudice del Tribunale per i Minorenni di Potenza, Federica Lavanga, Oriana Rondinella della UOL-FAMI Basilicata, in collegamento Mariagiovanna Italia della UOL-FAMI, e in chiusura Alessandra Noce, presidente dell’Associazione lucana dei Tutori volontari. Nel suo intervento, la Garante Rossana Mignoli ha spiegato che l’avviso è consultabile sul sito istituzionale del Consiglio regionale, nella sezione dedicata al proprio Ufficio, ed è finalizzato alla formazione di nuove figure. Possono partecipare cittadini con almeno 25 anni, residenti in Basilicata e privi di precedenti penali. “Servono competenza e soprattutto umanità, necessarie per accompagnare questi minori privi di riferimenti familiari nel loro percorso di vita sul territorio lucano”. La Garante ha ricordato inoltre come la normativa nazionale ponga una forte attenzione al tema dei minori stranieri non accompagnati, segno di una sensibilità crescente. “La formazione dei tutori – ha aggiunto – sarà curata direttamente dall’Ufficio della Garante e prenderà avvio dopo la selezione dei candidati. Il percorso si svolgerà in modalità mista, prevalentemente da remoto, e al termine consentirà l’iscrizione nell’elenco tenuto presso il Tribunale per i Minorenni”.
A seguire, Gerardo Travaglio ha evidenziato l’attenzione del Consiglio regionale verso tematiche sociali di grande rilievo, esprimendo apprezzamento per il lavoro svolto dalla Garante Mignoli e per le iniziative collegate ai progetti FAMI, a sostegno dell’accoglienza e dell’accompagnamento dei minori in condizioni di fragilità. “I temi affrontati sono importanti perché riguardano non solo l’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati, spesso in condizioni di assoluta fragilità e debolezza, ma anche il percorso di accompagnamento e sostegno che si intende garantire loro”. Nel suo intervento, la giudice Federica Lavanga ha sottolineato che il Tribunale “assicura una tutela immediata ai minori stranieri non accompagnati, con provvedimenti tempestivi di ratifica del collocamento e nomina del tutore. In Basilicata si registra una presenza significativa, anche per effetto dell’estensione di competenze su parte della provincia di Salerno, con numeri molto elevati e per lo più diciassettenni prossimi alla maggiore età”. Grazie alle tempestive segnalazioni della Procura presso il Tribunale per i Minorenni, ha spiegato, è possibile intervenire in tempi quasi reali. Centrale resta il tema del prosieguo amministrativo, che consente di accompagnare i ragazzi anche dopo i 18 anni in un percorso educativo e di inserimento.
“Colpisce la forte presenza di minori non accompagnati sul territorio lucano – ha aggiunto – con un’età compresa prevalentemente tra i 17 e i 18 anni, circostanza che rende gli interventi necessariamente rapidi e incisivi”. Da qui l’auspicio di un incremento dei tutori volontari, figura preziosa nonostante l’impegno richiesto. Pur consapevole delle difficoltà legate alla formazione e alla natura volontaristica dell’istituto, Lavanga ha accolto con favore la presentazione del nuovo albo, sottolineando come molte persone continuino a scegliere di dedicarsi agli altri.
Oriana Rondinella ha quindi richiamato il lavoro dell’Unità operativa locale FAMI nell’ambito dei Piani siglati con il Tribunale e con l’Ufficio della Garante, sia sul versante della promozione della tutela volontaria sia su quello del monitoraggio dei dati. Nel 2024 gli ingressi in Basilicata sono stati circa 300, in prevalenza ragazzi di 17 anni. “I tutori attualmente sono pochi e occorre rafforzare la presenza su tutto il territorio regionale”, comprese le province di Matera e Potenza e l’area del Vallo di Diano. Rondinella ha sottolineato l’importanza dell’adesione di cittadini disponibili a mettersi in gioco nell’accompagnamento del percorso di crescita di un minore straniero non accompagnato. Punto di riferimento resta anche l’Associazione dei tutori volontari, risorsa significativa per la Regione. Alessandra Noce afferma che Il tutore è il genitore sul territorio italiano. La tutela volontaria è l'opportunità di partecipare attivamente ad un cambiamento culturale ad essere parte attiva del processo di crescita e di integrazione del MSNA a far sì, attraverso azioni condivise, che lo stesso possa diventare risorsa per il nostro territorio. L' associazione nasce come luogo di confronto, di ricerca di soluzioni per garantire ai MSNA i loro diritti. Ci esercitiamo attraverso la tutela ad avere cura dell'altro. Partecipiamo e diamo il nostro contributo a tutte le iniziative sul tema che possano dar vita ad un cambiamento culturale che ci consenta di vedere il diverso come un'opportunità di crescita e di miglioramento e non come un .pericolo. Mettiamo in campo azioni che possano ingenerare la cultura dell'accoglienza e partecipiamo attivamente al progetto di integrazione previsto per ogni MSNA accolto. L’invito conclusivo della Garante Mignoli è stato rivolto a Comuni, Servizi sociali, operatori SAI, enti e cittadini interessati a candidarsi, “per ampliare la partecipazione e consolidare il sistema di protezione dedicato ai minori stranieri non accompagnati e ai neomaggiorenni con background migratorio”.