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| Sporting Corleto da applausi: parla mister Pietro Vicino tra presente, ambizioni e avversarie |
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20/10/2026
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| Quattro vittorie su cinque conquistate finora, anche se la seconda di campionato è stata data persa a tavolino per aver inserito in distinta un calciatore che aveva ricevuto una squalifica nel campionato di calcio a 5 nella precedente stagione e della quale la società non ne era conoscenza. Un ruolino di marcia impressionante di sole due sconfitte in due anni e un entusiasmo travolgente che sta contagiando un'intera piazza. Quella che doveva essere una semplice stagione di assestamento per una neo promossa si sta trasformando in una cavalcata straordinaria. Abbiamo fatto il punto della situazione con l’allenatore dello Sporting Corleto, squadra partecipante al campionato di 1 categoria, girone B, Pietro Vicino. Tra la gestione del gruppo, le ambizioni per il futuro e la lettura di un campionato che si preannuncia avvincente ecco le parole del mister:
Una neo promossa che ha vinto quattro partite su cinque (una poi data persa a tavolino). Al di là della qualità della rosa è evidente l'ottimo lavoro svolto dal punto di vista mentale impostato durante la preparazione estiva da parte dallo staff tecnico e dalla società.
Un ringraziamento ed un plauso speciale vanno sicuramente riconosciuti alla società per la gestione della composizione della rosa. Sono stati molto attenti e minuziosi nell’accontentare ogni nostra richiesta e sono sempre di supporto anche durante la settimana quando con la squadra prepariamo ed affrontiamo gli allenamenti. Il nostro nuovo percorso ha preso il via i primi di agosto e i calciatori hanno sin da subito lavorato con entusiasmo e dedizione. I ragazzi si stanno impegnando molto e, per il momento, i risultati stanno ripagando sia il duro lavoro del gruppo che le scelte societarie.
In due anni, su 27 partite sono arrivate soltanto 2 sconfitte. I numeri parlano chiaro.
È certamente un ruolino significativo che mette in risalto la qualità dei ragazzi e la voglia di crescere di questa società nata solamente un anno fa.
Rispetto alla rosa dell’anno scorso avete inserito ragazzi di categorie superiori e molto interessanti anche in ottica futura.
Si, è stato fatto qualche innesto vista anche la partenza di qualche giocatore andato via. Abbiamo cercato di creare un mix di calciatori con esperienza e ragazzi giovani ma molto promettenti.
Se ce ne sarà bisogno interverrete sul mercato o per il momento non ci state pensando?
Al momento siamo al completo. Se poi dovessero capitare delle occasioni sono certo che la società saprà valutarle.
Puntate a vincere il campionato?
La vittoria del campionato? Non scherziamo (ride). Come detto in precedenza siamo una società nata un anno fa e davanti abbiamo diverse squadre che hanno una storia e che da diversi anni lavorano per raggiungere l’obbiettivo della vittoria. Noi intendiamo affrontare questo campionato in modo sereno e tranquillo senza farci distrarre dalle grandi ambizioni, poi come al solito sarà il campo a farci capire a quale punto della nostra crescita saremo arrivati.
Siete un club nato da poco ma unito e formato da persone che hanno saputo ben impostare le basi per raggiungere importanti traguardi. Questo modo di fare e questo entusiasmo trasmesso sulla piazza, ha attirato l'ingresso di nuovi soci.
Questo è un altro aspetto che mi rende molto felice. Il buon lavoro riscontrato lo scorso anno ha inevitabilmente suscitato interesse e curiosità tanto da indurre altri giovani ragazzi ad abbracciare questo progetto. Per una società come la nostra che vuole crescere sotto ogni punto di vista, l’avvicinarsi di altre persone è una spinta in più nel cercare di fare sempre meglio.
Ci lascia un suo parere sul campionato che state affrontando e sulle qualità delle squadre che ne partecipano?
È un campionato sicuramente di spessore. Ci sono 3/4 squadre che potrebbero dire la loro in Promozione senza problemi. Su tutte l’Episcopia del mio amico Giuseppe Lo Ponte, al quale auguro il meglio perché se lo merita. Poi c’è il Borussia Eraclea di mister Pierre Gialdino con il quale ho condiviso il piacevole percorso per diventare allenatore e che per quanto constato già durante il corso ha una preparazione che gli permetterebbe di allenare senza dubbio in categorie superiori. Non posso inoltre non citare il Moliterno guidato da Felice Vignati, persona squisita e mister navigato con il quale ho condiviso diversi campionati da giocatore. Queste sono secondo me le candidate alla vittoria ma come già detto in precedenza, il livello in generale è alto e sarà certamente dura avere la meglio su ogni campo.
Carlino La Grotta |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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