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| Rinascita Lagonegro, Kantor: "A Brescia abbiamo vinto con pazienza e lucidità" |
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20/10/2026
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| La vittoria c'è, ed è di quelle che fanno cominciare una stagione con le marce giuste. Ma nel 3-0 conquistato dalla Rinascita Lagonegro sul campo della Consoli Sferc Brescia, coach Waldo Kantor trova anche diversi spunti sui quali continuare a lavorare. E guai se non fosse così. Il tecnico argentino si gode i primi tre punti del campionato, arrivati contro un'avversaria di valore, senza però dimenticare le difficoltà incontrate durante la gara. Dietro il risultato netto c'è stata una partita combattuta, nella quale i biancorossi hanno dovuto prima ritrovare il proprio gioco e poi dimostrare di saper gestire i momenti che contavano.
La disamina dell'allenatore in sala stampa parte proprio dall'approccio alla gara. Un inizio tutt'altro che semplice, con Brescia più pronta a prendere l'iniziativa e la Rinascita incapace, almeno nei primi scambi, di trovare continuità.
“Bisogna iniziare l’analisi dicendo che è stata una partita molto sentita da entrambe le squadre. Nei primi scambi il livello di gioco non è stato altissimo, siamo partiti contratti e poco concentrati. Non riuscivamo a prendere in mano la gara, sembravamo completamente fuori partita. Brescia ne ha approfittato, è stata più solida ed è riuscita a prendere un buon vantaggio”.
Il primo set, però, ha cambiato volto strada facendo. Lagonegro ha recuperato terreno un punto alla volta, senza perdere la pazienza. Un passaggio importante, perché ha permesso alla squadra di rimettere in equilibrio il parziale e trovare finalmente le proprie certezze: “Poi siamo venuti fuori. Abbiamo avuto la pazienza e la lucidità di restare dentro la partita e, da metà parziale, siamo riusciti a recuperare lo svantaggio e a ristabilire l'equilibrio”.
Se l'avvio ha lasciato qualche perplessità, i finali dei tre parziali hanno invece convinto Kantor. È qui che il tecnico individua il merito principale dei suoi ragazzi: aver saputo giocare i palloni più delicati con attenzione, senza lasciarsi condizionare dal punteggio: “La nota più positiva della partita è stata proprio questa. Nei finali di tutti e tre i segmenti, i ragazzi hanno dimostrato grande concentrazione, senso dell'opportunità e determinazione. I parziali sono stati tutti molto equilibrati, ma alla fine siamo riusciti a fare quei passi decisivi che ci hanno permesso di vincerli”.
Non soltanto una questione di carattere. Con il passare dei minuti sono migliorati anche i fondamentali, soprattutto nelle situazioni che hanno indirizzato gli ultimi scambi. Kantor riconosce alla squadra il merito di aver trovato le soluzioni giuste quando servivano: “Abbiamo battuto meglio, ricevuto in maniera puntuale e siamo stati più efficienti in contrattacco. Sono stati questi gli aspetti che ci hanno consentito di creare il divario decisivo nei tre set”.
Tre punti all'esordio, per di più in trasferta, sono un ottimo punto di partenza. Ma Kantor non vuole fermarsi al risultato. La sua attenzione è già rivolta alla settimana di lavoro (breve) che porterà al primo appuntamento casalingo della stagione, in anticipo sabato 24 ottobre, contro una Conad Reggio Emilia che ha ben figurato nella sfida con Belluno portandosi a casa il successo al tie-break: "È una vittoria molto importante, soprattutto perché arrivata alla prima giornata. Adesso, però, dobbiamo essere bravi a resettare subito il successo e concentrarci sugli aspetti che dobbiamo ancora migliorare. Si apre una settimana nella quale dovremo lavorare a testa bassa e con umiltà, per preparare al meglio la prima gara davanti al nostro splendido pubblico contro Reggio Emilia”.
La Rinascita riparte dunque da un successo pesante e dalla capacità di aver trovato, anche nei momenti meno brillanti, il modo di portare la partita dalla propria parte. A Kantor, però, interessa soprattutto ciò che verrà dopo. I tre punti restano in classifica. Le indicazioni raccolte a Brescia tornano in palestra. |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
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