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| Potenza travolgente allo Zaccheria: Foggia ko 1-3 |
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12/10/2026
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| Il Potenza si conferma indigesto per il Foggia e conquista un’altra vittoria allo Zaccheria, imponendosi per 3-1 al termine di una gara dominata nei momenti decisivi. Per i lucani, sempre più protagonisti nel girone C, una prova di forza; per i rossoneri, invece, una pesante battuta d’arresto davanti a quasi ottomila spettatori.
Dopo il ricordo commosso di Samuel, Samuele, Michele e Gaetano, la partita si accende subito. Al 14’ D’Auria porta avanti gli ospiti, approfittando di una disattenzione difensiva. Il Foggia prova a reagire, ma fatica a trovare precisione negli ultimi metri. Al 32’ D’Auria spreca anche un rigore, calciando fuori.
Nella ripresa il Potenza colpisce ancora con Petrungaro al 7’. All’18’ un’autorete di Smeraldi chiude virtualmente i giochi. Nel recupero Berra firma il gol della bandiera, che non evita ai satanelli i fischi del pubblico. Per Auteri restano interrogativi sulle scelte iniziali e su una squadra ancora alla ricerca della propria identità.
TABELLINO
FOGGIA-POTENZA 1-3
FOGGIA (3-4-1-2): Saro; Seck, Berra, Di Pasquale; Todisco, Zuccon (1'st Gallo), Haoudi (16'st Coulibaly), Petito (45'pt Smeraldi); Panico (16'st Del Sole); Ravasio, Luciani (1'st Oviszach). A disp.: Marfella, Testa, Maestrelli, Tourè, Merdji, Azarovs, Ngana, Parisy, Chiara, Clergè. All.: Auteri.
POTENZA (4-3-3): Cucchietti; Kirwan, Loiacono, Bura, Russo (16'st Adjapong); Castorani, Bando (25'st Manfredonia), Ghisolfi (16'st Franzolini); Petrungaro (34'st Bruschi), Selleri (16'st Murano), D'Auria. A disp: Franchi, Gironi, Verza, Mazzeo, Gorga, Staver, Giannini, Dos Santos, Paolino. All.: Tisci.
Arbitro: Vailati di Crema (Cirillo-Galluzzo). Quarto ufficiale: Acquafredda di Molfetta. Fvs: Fracchiolla.
Reti: 15'pt D'Auria (P), 7'st Petrungaro (P), 18'st aut. Smeraldi (P), 46'st Berra (F).
Note: Ammoniti: Zuccon (F), Todisco (F), Loiacono (P), Ravasio (F). Angoli: 8-1. Recupero 5'pt, 5'st. Spettatori: 7.930. Al 32'pt D'Auria (P) sbaglia un calcio di rigore. |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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