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| Gorgoglione, Urgo: 'Tanti complimenti ma nessun punto' |
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11/10/2026
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| Tanti complimenti ma nessun punto per il Gorgoglione in queste prime due giornate nel campionato di serie B di calcio a 5. La squadra guidata in panchina da Paolo Bartolomeo ha ben giocato sia contro il Ferrandina all’esordio e sia contro la Gallinese l’ultimo sabato, ma alla fine qualche errore e un po’ di ingenuità hanno negato alla squadra lucana di racimolare i primi storici punti in un campionato nazionale. E’ andata bene invece all’Under 19 che al “Palavejanum” di Viggiano ha battuto per 6-5 il Sammichele. Da segnare la tripletta di Giuseppe Corleto e la doppietta di Damiamo Liguori. Tornando alla prima squadra, non sono bastati i gol di Antonio De Fina e Angelo Bruno per pareggiare la sfida contro i calabresi della Gallinese persa immeritatamente per 3-2 nella seconda giornata del girone H di serie B.
In casa Gorgoglione fa il punto il dirigente Salvatore Urgo. “Abbiamo raccolto tanti complimenti e zero punti in queste prime due giornate, è un vero peccato. Non lo dico solo io ma tutti che avremmo meritato di più. Siamo stati puniti per tre errori commessi ma sappiamo che il campionato nazionale è così, dobbiamo solo lavorare tutti assieme per iniziare a raccogliere punti fondamentali per il nostro cammino».
In cosa debba migliorare e crescere il Gorgoglione, Urgo è esplicito. “Dobbiamo giocare da squadra e adattarci alla categoria. La società ha fatto grandi sforzi per affiancare giocatori esperti ai più giovani e non abbiamo alibi.»
Del resto il gruppo è molto competitivo dal punto di vista tecnico e poi e le difficoltà sia logistiche che ambientali sono sempre dietro l’angolo con trasferte molto lunghe.
«Il girone è un raggruppamento molto equilibrato e non fa sconti a nessuno. Sarà una bella stagione, noi abbiamo le carte in regola per far valere le nostre qualità e risalire subito la china” |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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