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Melfi, mister Potenza: ‘Segnali incoraggianti’

6/10/2026



Una sconfitta di misura che ha rovinato l’esordio in panchina di mister Alessandro Potenza. Tuttavia, il Melfi hanno disputato un’ottima partita al cospetto di una Nocerina che ambisce alle posizioni di vertice.
«La squadra ha battagliato e questo ci ha fatto molto piacere perché siamo stati presi alle lettera, nonostante siamo qui da pochissimo». Alla vigilia, proprio dai nostro microfoni, il tecnico aveva chiesto ai suoi di battagliare dall’inizio alla fine e, da questo punto di vista, può ritenersi sicuramente soddisfatto anche se, alla fine, il successo dei molossi ha lasciato l’amaro in bocca.
«Il rammarico per noi e per i tifosi è però tanto - sottolinea l’allenatore - perché, pur riconoscendo che la Nocerina non ha rubato nulla, credo che il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto. Nel primo tempo abbiamo avuto almeno tre o quattro occasioni da rete ed altre due o tre potenziali, con Sane da solo all’altezza del dischetto, ma abbiamo sbagliato l’ultimo passaggio».
Per uno staff subentrato da appena tre o quattro giorni, vedere i protagonisti in campo rispondere positivamente rappresenta senza dubbio una buona notizia. Ma c’è chiaramente qualcosa da migliorare.
«L’unico dettaglio non proprio positivo riguarda l’intensità che non siamo riusciti a mantenere oltre i 50 minuti. È vero che avevamo chiesto alla squadra di pressare alta e di mantenere un ritmo al quale non era abituata, ma dopo 5’ della ripresa siamo andati un po’ in affanno. In questo momento il nostro obiettivo è aumentare il minutaggio in cui avere questa intensità, in modo poi da mantenerla alta attraverso i cambi. Non è un problema di condizione - chiarisce Potenza - è semplicemente necessario allenare questo genere di intensità che nel primo tempo tempo è stata straordinaria e si era combinata con la voglia e determinazione messe in campo dai ragazzi. Ovviamente, mantenere un simile ritmo per tutta la partita non è affatto facile, su questo aspetto dovremo lavorare molto. Così come ci sarà da lavorare dal punto di vista dell’identità che vogliamo dare alla squadra. Siamo appena arrivati e non potevamo subito trasferire al gruppo mille informazioni perché avremmo finito per creare confusione».
Dunque segnali incoraggianti che hanno già fatto capire al tecnico su chi potrà contare.
«Segnali assolutamente incoraggianti ma, analizzando le partite precedenti, non avevamo dubbi sui ragazzi. La classifica non era malvagia, ma nemmeno delle migliori. Siamo in una fase di rodaggio che deve necessariamente essere brevissima, ma già la partita con la Nocerina ci ha fatto capire su quale base di giocatori possiamo contare. Per cui, chi non sarà al centro del progetto dovrà trovarsi un’altra sistemazione. Dopodiché, faremo qualcosa in entrata perché, in determinati ruoli, abbiamo bisogno di giocatori di categoria».
In classifica, i federiciani sono rimasti fermi a quota 4 ma sono scivolati a meno 3 dalla zona salvezza. Domenica prossima, trasferta a Ischia sul campo dell’Isolaverde.

Gianfranco Aurilio
Lasiritide.it


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