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| Lagonegrese, vittoria e spettacolo: battuto il Peppino Campagna Bernalda |
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20/09/2026
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| LAGONEGRO - Il campionato di Prima Categoria lucana si è aperto ieri e nel Girone B ha subito regalato una conferma: la Asd Lagonegrese Calcio è pronta a dire la sua in questo campionato.
Sul campo, la vittoria è netta e meritata: 2-0 contro il Peppino Campagna Bernalda, piegato con ordine, intensità e qualità. Ma il risultato, per quanto importante, passa quasi in secondo piano rispetto a quello che si è visto sugli spalti.
Una presenza di pubblico da categoria superiore. Alle pendici del Monte Sirino il calcio è tornato ad essere festa popolare.
D'altronde non è una sorpresa. La Lagonegrese è un vero e proprio caso social in Basilicata e non solo. Migliaia di follower, contenuti virali, un'identità forte e ironica che ha trasformato una piccola realtà di provincia in un tormentone regionale ed una grande vetrina per gli sponsor.
A guidare il progetto, il presidente Gianpiero Forastiero, che a fine gara ha le idee chiarissime:
"Quest'anno il progetto ha una forte identità locale. La rosa è composta interamente da ragazzi di Lagonegro, con l'aggiunta di soli quattro atleti della vicina Padula e di Sant'Arsenio. Abbiamo scelto la strada del territorio."
Una scelta coraggiosa e identitaria. E anche anagraficamente coraggiosa. Ieri in campo la media età era di appena 22 anni.
"Siamo giovanissimi, i margini di miglioramento sono tantissimi. È già in preventivo che peccheremo di inesperienza in qualche occasione, ma siamo molto contenti del percorso che stiamo facendo."
Un 2-0 che quindi vale doppio: tre punti in classifica e la conferma di un modello. Giovani del posto, gente che sente la maglia, e una comunità che ha risposto presente in modo clamoroso.
Il tormentone Lagonegrese non si ferma. Anzi, è appena ricominciato. E ieri al fischio d'inizio, lo ha capito tutta la Basilicata. |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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