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Centrale del Mercure, come vengono spesi i fondi? Caso Rotonda accende il dibattito

30/06/2026



Non è certo una notizia che Rotonda e Viggianello, dopo aver lottato per anni contro la riapertura della Centrale del Mercure, abbiano finito per accettare le compensazioni ambientali derivanti dall’attività del mega impianto a biomasse nel cuore del Parco del Pollino. I sindaci Bruno e Rizzo sottoscrissero l’accordo l’anno scorso per destinare le nuove entrate, dichiaravano gli stessi primi cittadini, «tra l’altro, ad investimenti per il monitoraggio della qualità dell’aria, al fine di avere ulteriori dati che non siano solo quelli del “controllato”». Ma sembra proprio che quel «tra l’altro» faccia tutta la differenza del mondo. Già perché, a Rotonda, in occasione della festa in onore del patrono Sant’Antonio da Padova, il Comune ha puntato sugli artisti “LDA & Aka 7even”, che si sono esibiti in concerto sabato 13 giugno in Piazza Vittorio Emanuele III per la cifra di 35mila euro, cui va aggiunta l’Iva, per una spesa totale per l’Ente pari a 38mila e 500 euro. Soldi, come indicato nelle determinazione dirigenziale, che il Comune ha attinto proprio dalle «Royalty Sorgenia per il 2025», società proprietaria della Centrale del Mercure. La serata ha riscosso un enorme successo, ma è chiaro, considerato che, per le associazioni ambientaliste che ancora si oppongono a questo progetto, l’accettazione delle compensazioni avesse già rappresentato una sorta di pugnalata alla schiena (ci fu in proposito una dura presa di posizione del Forum Gioia), l’impiego di una parte dei fondi in questo modo non farà che aumentarne il disappunto. Sì perché, da quelle parti, la battaglia contro la Centrale era stata lunga ed estenuante. Tanto che le stesse associazioni erano andate su tutte le furie appena saputo della scelta di Rotonda e Viggianello di incassare le compensazioni: decisione certamente legittima, ma che, ribadiamo, aveva chiaramente fatto molto discutere. Una questione, questa relativa al concerto del 13 giugno, che certamente avrà strascichi anche perché il gruppo di opposizione in Consiglio, “Rotonda Futura”, prima della pubblicazione all’albo pretorio della determina, aveva inoltrato una richiesta di accesso agli atti per capire quanto il Comune avesse speso per quell’evento e da quale capitolo di bilancio, o fonte di finanziamento, derivasse l’uscita.
A questo punto, vista la delicatezza del tema, sarebbe utile che i Comuni di Rotonda e Viggianello spiegassero bene come abbiano preventivato di impiegare i 160mila euro che arriveranno dalle compensazioni ancora per i prossimi 4 anni. Rotonda, quindi, ha speso in un’unica serata circa un quarto di quanto incassato per l’anno scorso. Si diceva ci fossero dei paletti in corrispondenza di ragioni ambientali, ma a giudicare da quanto successo a Rotonda, questi paletti sembrano tutt’altro che ristretti. Nulla di penalmente rilevante, ma non per questo mancano pareri illustri da parte di chi (come il presidente dell’Ordine degli avvocati di Lagonegro, Enzo Bonafine) da anni, trattandosi appunto di compensazioni ambientali, ne ritenga l’impiego circoscritto esclusivamente a tale contesto. Anche se, va detto, sono stati diversi i Comuni destinatari che in passato avrebbero usato questi proventi anche per finalità che nulla hanno a che vedere con la tutela dell’ambiente. Sarebbe necessario si facesse chiarezza una volta per tutte circa le compensazioni della Centrale anche per capire se, ad esempio, siano mutuabili utilizzi certamente più virtuosi per le comunità di riferimento come nel caso della Val d’Agri, dove il Programma operativo - finanziato con le certamente più cospicue royalties del petrolio - ha consentito anche di migliorare servizi o di applicare sconti sulla Tari, oppure di erogare contributi per le nuove residenze o attività.
Gianfranco Aurilio
Lasiritide.it




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