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| MiniBasket in Piazza, il torneo 3vs3 unisce 140 ragazzi da tutto il mondo |
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25/06/2026
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| Una giornata ricca di eventi e impegni per i partecipanti alla 34° edizione del torneo internazionale MiniBasket in Piazza organizzato dalla Pielle Matera. Il circuito non si ferma mai e, oltre alle tante sfide tra le 48 squadre giunte a Matera e negli altri centri interessati, c’è stato spazio per l’ormai famoso e attesissimo torneo 3vs3 formato da squadre miste. Un’iniziativa tesa a incentivare la conoscenza tra i ragazzi, coinvolgerli e renderli partecipi di una nuova realtà, di un momento di condivisione dello spazio, dei valori dello sport e, soprattutto di un obiettivo che diventa comune, fare squadra in pochissimo tempo. E i ragazzi del MiniBasket in Piazza non si sono fatti pregare, hanno indossato ognuno le proprie divise e hanno regalato il solito grande spettacolo sotto canestro. Si sono formate ben 24 squadre, formate da cinque o sei giocatori tutti provenienti da diverse società, capitanati dai ragazzi della Pielle che hanno pian piano scelto i loro compagni per questa mini, ma allo stesso tempo fantastica avventura sportiva.
Ogni squadra ha dato vita a scontri diretti, battendosi sino alla sirena e provando a superare i rivali in ogni istante, anche spesso ritrovandosi contro compagni di squadra. A trionfare, superando gli oltre 140 partecipanti al Torneo 3vs3 del mercoledì materano, sono stati: capitan Giuseppe Cifarelli (Pielle Matera), Elia Giannuzzi (Petrarca Padova), Matteo Tisato (MBA Bassano), Dehiler Barrueta (Champagnat Caracas – Venezuela), Giorgia Vaccarini (YMCA Siderno) e Veljko Globarević (KK Morača – Montenegro). Un sestetto variegato che ha sbaragliato la concorrenza e festeggiato, comunque assieme a tutti i compagni e avversari, la premiazione di questo torneo nel torneo, che ha visto i sei vincitori portarsi a casa un pallone da basket professionale. Un piccolo ricordo materiale, per un grande momento di crescita. Un bellissimo riconoscimento è arrivato dai tanti genitori presenti. Molti si sono detti entusiasti di come questo torneo abbia messo in relazione e sul campo bambini che parlano lingue diverse, ma abbia dato loro l’opportunità di risolvere i problemi (anche quelli di comunicazione) con spirito di adattamento e senza dubbi, creando vera inclusione.
Intanto è andato avanti anche il calendario degli incontri ufficiali. Caracas Venezuela, Benghazi Libia e Pinocho Argentina confermatesi tra le migliori straniere presenti; mentre tra le compagini italiane non perdono un colpo la Bees Pesaro, assieme alla Palio a Canestro Siena, la Social Osa Milano e la Petrarca Padova. Ma le sorprese sono sempre dietro l’angolo e da quest’oggi il torneo entra nel vivo, si inizierà a giocare per qualificarsi verso la finalissima di sabato 27 giugno 2026 con inizio alle ore 20 in Piazza Vittorio Veneto.
Intanto, scusandoci per l’errata digitazione del nome della Senatrice, vi riportiamo l’intervento della parlamentare italiana Vita Maria Nocco nel corso della cerimonia inaugurale della manifestazione. “Tante edizioni in cui ci siamo ritrovati qui in piazza, e questo vuol dire che c’è stato l’impegno di tante associazioni e tanti volontari – ha esordito Vita Maria Nocco –. Per me è il terzo anno che sono qui con voi e sono fiera di esserlo. Oggi incontriamo 4 continenti che si riuniscono con lingue differenti, ma lo sport parla una lingua universale, fatta di sguardi, sorrisi e passaggi. Oggi non vince chi fa più canestri, ma vince un’intera comunità, quella comunità che insegna ai giovani il rispetto, insegna a giocare e a sorridere e a trascorrere dei momenti insieme. Perché attraverso lo sport si possono superare tante barriere, tante difficoltà di relazione – ha continuato la senatrice –. E sono fiera di essere stata tra i firmatari di quella norma che inserisce lo sport nella Costituzione italiana come diritto acquisito di ogni essere umano, come ruolo sociale, educativo e come miglioramento del benessere psico-fisico. Approfittate di questo grande momento, divertitevi, andate avanti e godetevi questa bella in iniziativa – ha concluso la Senatrice Vita Maria Nocco –, che avrà un bellissimo risultato quanto porterete nel cuore questi momenti”. |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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