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Lo Ponte: Episcopia ambiente ideale per continuare a crescere e raggiungere obiettivi gratificanti

16/06/2026



L’Episcopia, dopo aver sfiorato l’accesso ai play-off di Prima Categoria nell’ultima stagione per un solo punto, si prepara ad affrontare il prossimo campionato con l’obiettivo di riprovarci e conquistare la tanto ambita Promozione. A testimonianza delle ambizioni del club c’è innanzitutto la riconferma di mister Giuseppe Lo Ponte, arrivato in corsa nella passata stagione e protagonista di un importante cambio di passo nei risultati della squadra. A ciò si aggiunge la volontà della società di mantenere gran parte dell’organico che ha ben figurato fino al termine del campionato, oltre all’inserimento di nuovi rinforzi individuati per elevare ulteriormente il livello della rosa. A confermare le intenzioni e le prospettive dell’Episcopia è lo stesso mister Lo Ponte, che ancora una volta dimostra di avere idee chiare sul lavoro da svolgere. Un progetto supportato dalla società, che attraverso sacrifici, programmazione e una visione ben definita punta a costruire una stagione ricca di soddisfazioni e a regalare nuove emozioni ai propri tifosi.



Mister, avete sfiorato i play off però, tutto sommato, la stagione è andata bene.
Direi di no. La stagione, nel suo complesso, non può essere considerata pienamente positiva perché l’obiettivo che ci eravamo prefissati era la qualificazione ai play-off. Siamo arrivati quinti e questo significa che non siamo riusciti a raggiungere il traguardo che volevamo. C’è sicuramente soddisfazione per il percorso fatto e per la crescita mostrata dalla squadra ma non posso ritenermi completamente soddisfatto proprio perché è mancato l’obiettivo principale

Però da quando è subentrato lei il cammino dell’Episcopia ha avuto un cambio di passo non indifferente.
Sono subentrato nel girone di ritorno e se consideriamo soltanto il periodo in cui sono stato alla guida della squadra, possiamo dire di esserci tolti parecchie soddisfazioni. Nella seconda parte di campionato nessun'altra squadra ha raccolto più punti di noi, quindi, dal punto di vista del lavoro svolto, non posso che ritenermi soddisfatto. Resta però un po’ di rammarico perché, per un solo punto, non siamo riusciti a conquistare l’accesso ai play-off. Nel complesso, dunque, il bilancio è positivo, anche se manca quel traguardo che avrebbe reso la stagione ancora più gratificante. Vuol dire che ci riproveremo l'anno prossimo.

Quindi l’obiettivo è conquistare il campionato di Promozione?
Il nostro intento è quello di conquistare ciò che ci è sfuggito nella passata stagione. Siamo arrivati a un passo dai play-off e vogliamo ripartire proprio da lì. Il nostro obiettivo minimo è centrare la qualificazione agli spareggi, consapevoli che per riuscirci serviranno impegno, continuità e tanto lavoro. Poi, una volta raggiunto quel traguardo, cercheremo di giocarci tutte le nostre carte per puntare ancora più in alto.

Sul fronte mercato come vi state muovendo?
La mia priorità è quella di confermare gran parte della rosa della scorsa stagione. I ragazzi si sono comportati benissimo e non posso rimproverare loro nulla. Hanno dato tutto quello che avevano a disposizione, anzi, in molte occasioni sono andati anche oltre i propri limiti, mettendo in campo il massimo impegno possibile. Detto questo è evidente che la rosa fosse un po’ corta e che nel corso di una stagione lunga e impegnativa, serva qualche alternativa in più. Per questo motivo stiamo lavorando per ampliare l’organico, inserendo almeno un giocatore per reparto rispetto al gruppo dei confermati. Naturalmente, se qualche elemento dovesse decidere di non proseguire con noi, sarà necessario intervenire ulteriormente sul mercato per garantire alla squadra una rosa più ampia e competitiva.

Di comune accordo alla società ha deciso di proseguire questo rapporto e di andare avanti con il progetto. Nella sua scelta ha inciso anche il rapporto che si è creato con l’ambiente oltre che la dirigenza?
Assolutamente sì. Fin dal primo momento mi sono trovato molto bene con l’ambiente Episcopia, perché ho trovato grande passione, forte attaccamento ai colori sociali da parte dei soci e delle persone che ruotano attorno alla società ma anche tanta competenza e un grande rispetto dei ruoli. Sono aspetti che nel calcio non vanno mai dati per scontati. Per un allenatore l’Episcopia rappresenta un contesto ideale in cui crescere, lavorare con serenità e cercare di raggiungere obiettivi importanti sotto il profilo sportivo. Parliamo di calcio dilettantistico, quindi magari non di traguardi eclatanti ma sicuramente di obiettivi significativi e gratificanti. Tutto questo ha reso naturale la scelta di proseguire insieme questo percorso.

L’anno scorso avete dovuto disputare le partite casalinghe lontani da Episcopia per l’indisponibilità del campo sportivo. Quest’anno dove giocherete?
Al momento non c’è ancora una decisione definitiva. Il campo di Episcopia è interessato da lavori e, quindi, non sarà disponibile nell’immediato. Tra le soluzioni che stiamo valutando c’è quella di giocare a Senise o a Francavilla ma si tratta ancora di un’ipotesi. È una questione sulla quale la società sta lavorando e che verrà definita più avanti, per cui al momento è ancora presto per dare una risposta certa.

Che tipo di campionato, a livello genarle, si aspetta da dover affrontare?
Mi aspetto un campionato ancora più competitivo rispetto a quello dello scorso anno. Le squadre presenti nel girone si stanno tutte rinforzando in maniera importante. Già nella passata stagione il livello era piuttosto alto. Le prime sette-otto squadre erano ben organizzate, con giocatori di qualità e una chiara identità di gioco. Non si vedeva un calcio improvvisato ma formazioni che cercavano di costruire e proporre gioco. Proprio per questo credo che il prossimo sarà un campionato dal tasso tecnico molto elevato, equilibrato e difficile da affrontare, nel quale ogni partita andrà preparata con grande attenzione.
Ci sono altri argomenti o aspetti che non abbiamo toccato e che potrebbero interessare i nostri lettori e i tifosi dell’Episcopia?
(sorride) No, direi di no. Anzi, sei stato molto puntuale e hai toccato tutti gli argomenti principali, come sempre, quindi non c’è nulla che sento di dover aggiungere rispetto a quanto abbiamo già detto.

Ci rivediamo allora per le prossime novità, magari all’inizio della stagione.
Volentieri!

Grazie mister e alla prossima.
Grazie a voi, a presto.

Carlino La Grotta


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