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| Matera, disposto dal Questore 1 Daspo 'fuori contesto' per 45enne: divieto di accesso agli impianti sportivi per 5 ann |
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22/05/2026
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| Il Questore della Provincia di Matera ha adottato un provvedimento di Daspo “fuori contesto” nei confronti di un soggetto materano.
Il Daspo fuori contesto costituisce una misura di prevenzione introdotta dal legislatore per ampliare gli strumenti di tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica in occasione delle manifestazioni sportive. In particolare, tale misura consente di vietare l’accesso agli stadi e agli impianti sportivi anche a soggetti che non abbiano commesso reati in ambito sportivo, qualora il loro profilo evidenzi elementi di concreta pericolosità sociale.
La normativa prevede, infatti, la possibilità di applicare tale misura nei confronti di persone denunciate o condannate, negli ultimi cinque anni, per determinati reati, tra cui quelli in materia di sostanze stupefacenti, armi o episodi di violenza, ritenuti indicatori di rischio per la sicurezza collettiva.
Il provvedimento ha riguardato un 45enne residente nel capoluogo, tratto in arresto nel febbraio scorso da personale della Squadra Mobile in quanto presunto responsabile del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.
Nel corso della costante attività di monitoraggio delle tifoserie organizzate, personale della Digos ha fornito un prezioso apporto informativo ai fini della valutazione del profilo dell'uomo e del rischio di possibili turbative per l’ordine e la sicurezza pubblica in occasione di eventi sportivi.
Alla luce degli elementi raccolti, il Questore ha disposto nei confronti del 45enne il divieto di accesso, per la durata di cinque anni, a tutti gli stadi e impianti sportivi del territorio nazionale ove si disputano manifestazioni calcistiche di qualsiasi livello.
L’istruttoria, finalizzata all’emissione del provvedimento, è stata curata dalla Divisione Anticrimine della Questura, nell’ambito della costante attività di prevenzione svolta dalla Polizia di Stato per garantire che gli impianti sportivi restino luoghi di aggregazione sicuri, improntati ai valori della legalità e della civile convivenza. |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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