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| Basilicata. Sanità territoriale, ecco i punti della riforma |
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22/05/2026 |
|  Tramite una nota stampa la Regione Basilicata chiarisce quanto previsto dal Dm 77/2022, il decreto che ridisegna l’assistenza di prossimità finanziata dal PNRR. Il piano illustrato dalla Regione punta a rafforzare le cure sul territorio attraverso Case della Comunità, Centrali Operative Territoriali e Ospedali di Comunità, con l’obiettivo di ridurre la pressione sugli ospedali e garantire servizi più vicini ai cittadini. Di seguito il comunicato stampa.
È prevista una rete integrata di medici di famiglia, pediatri, infermieri di comunità e specialisti, supportata dal numero unico 116-117 e dalla telemedicina. Una sanità che non aspetta il cittadino in corsia, ma gli va incontro sul territorio, mettendo in sicurezza i servizi essenziali e i finanziamenti del PNRR. Con questo spirito il Presidente della Regione, Vito Bardi, ha illustrato stamane a Potenza la nuova architettura della medicina territoriale, sottolineando come l’attivazione di Case della Comunità e Centrali Operative non rappresenti un ridimensionamento, ma una riqualificazione necessaria per garantire cure più capillari e moderne in ogni angolo della regione. All’incontro con i giornalisti hanno partecipato l’assessore regionale alla Salute, Cosimo Latronico, il direttore generale del dipartimento Sanità, Domenico Tripaldi, e i direttori generali di Asp e Asm, Giuseppe De Filippis e Maurizio Friolo, per fare il punto su una riforma che entrerà nella sua fase operativa cruciale proprio negli ultimi giorni di maggio. “Voglio rassicurare i lucani: non è la fine ma è l’inizio di un percorso che avrà degli aggiustamenti di volta in volta”, ha esordito il Presidente Bardi. Il governatore ha smentito categoricamente le ipotesi di ridimensionamento dei servizi d’emergenza: “Le guardie mediche continuano a essere garantite nella loro attuale distribuzione territoriale mentre si lavora per costruire un modello più avanzato”. Bardi ha spiegato che la Basilicata si sta adeguando a scadenze nazionali che vedono nel 31 maggio la data cruciale per il controllo degli obiettivi: “Non adeguarci significherebbe esporre la Regione a rilievi ministeriali e al rischio concreto di perdere finanziamenti strategici. Stiamo mettendo in sicurezza il nostro sistema sanitario dentro vincoli e regole precise”. Il Presidente ha poi riconosciuto le difficoltà legate alla carenza di personale, annunciando nuovi bandi di reclutamento e un forte investimento sulla telemedicina. “Chiedo ai sindaci di essere vicini alla Regione: se siamo uniti potremo ottenere dei risultati”, ha concluso. L’assessore alla Salute, Cosimo Latronico, ha rimarcato che il piano nasce dall’esigenza post-Covid di ripensare la medicina di prossimità: “Noi non desertifichiamo, ma riqualifichiamo, non indeboliamo ma fortifichiamo”. Il nuovo modello prevede l’attivazione di 19 Case della Comunità, articolate in strutture “hub” e “spoke”, dove opereranno in modo integrato medici di famiglia, pediatri, infermieri di famiglia e comunità ed altri specialisti per realizzare l’integrazione sanitaria e sociale. “L’obiettivo finale è dare risposte sanitarie più veloci e permettere agli ospedali di concentrarsi sulle acuzie”, ha evidenziato l’assessore, ricordando l’investimento sul personale: negli ultimi anni sono state reclutate quasi 800 unità, a cui si aggiungerà la formazione di 500 nuovi infermieri di famiglia e comunità e l’assunzione di 263 unità. Novità importanti anche per la continuità assistenziale con il ruolo unico della medicina generale che dovrebbe favorire la stabilizzazione dei medici di una parte dei medici di guardia medica. Le Aziende Sanitarie: tempi e modelli operativi per Potenza e Matera Per le aziende sanitarie locali sono intervenuti i massimi dirigenti, delineando la tabella di marcia per il raggiungimento dei target ministeriali: ASP POTENZA – Il Direttore Generale Giuseppe De Filippis ha confermato che non ci sarà alcuna chiusura di presidi, ma una riorganizzazione per far sì che la gran parte delle cure non urgenti avvenga nel comune di residenza. L’infrastruttura conta 4 Centrali Operative Territoriali (COT) già attive, 13 Case della Comunità e 3 Ospedali di Comunità. Il cronoprogramma prevede l’avvio scaglionato dei distretti dal 25 maggio, con il debutto del Numero Unico 116-117 in concomitanza con l’attivazione delle singole Case della Comunità. ASM MATERA – Il Direttore Generale Maurizio Friolo ha presentato un modello centrato sulla “medicina d’iniziativa”. La rete materana vedrà 3 Case della Comunità “Hub” con continuità H24 (Irsina, Montalbano Jonico, Montescaglioso) e 3 “Spoke” (Ferrandina, Garaguso, Tursi). Il sistema sarà supportato dalle COT di Matera e Policoro e dagli Ospedali di Comunità di Tinchi e Stigliano. “La programmazione in rete è l’unica via per ottimizzare le risorse e far sì che nessun territorio resti indietro”, ha concluso Friolo.
RIFORMA DELL’ASSISTENZA SANITARIA TERRITORIALE REGIONE BASILICATA QUADRO NORMATIVO DI RIFERIMENTO Decreto Ministeriale 77/22 Dgr n. 948/2022 approvata con delibera del Consiglio Regionale n. 506/2023 Dgr n. 600/2024 ARCHITETTURA E LIVELLI DI COMPLESSITÀ 1. La Popolazione Target (3 Livelli di Bisogno) Livello 1: Senza patologie croniche (57% della popolazione) ➔ Gestito principalmente dalle Case della Comunità. Livello 2: Cronicità semplice (39% della popolazione) ➔ Presa in carico da Case della Comunità, Ospedali di Comunità e ADI (Assistenza Domiciliare) di 1° livello. Livello 3: Cronicità complessa (4%della popolazione) ➔ Gestito con Cure domiciliari di 2°/3° livello, Hospice e Rete delle Cure Palliative. 2. Le Infrastrutture di Prossimità Case della Comunità (CdC): Porte uniche di accesso (PUA) sociosanitario. 7 HUB: Lavello, Sant’Arcangelo, Potenza, Lagonegro, Irsina, Montescaglioso e Montalbano Jonico - Potenza (temporaneamente a Lagopesole) e Lagonegro (temporaneamente a Maratea). Note: PZ e LGO pronte in sede definitiva nel 2027. 12 SPOKE: Genzano, San Fele, Vietri di Potenza, Corleto Perticara, Anzi, Avigliano, Maratea, Senise, Viggianello, Garaguso, Ferrandina e Tursi. 5 Ospedali di Comunità (OdC): Strutture intermedie per ricoveri brevi e cure a bassa intensità (Venosa, Muro Lucano, Maratea, Pisticci e Stigliano). 6 Centrali Operative Territoriali (COT): nodi di regia e flussi informativi (Venosa, Marsicovetere, Potenza, Lagonegro, Matera, Policoro). 3. Il Capitale Umano e l'Integrazione Aggregazioni Funzionali Territoriali (AFT): Il "cervello" clinico composto da Medici di Base, Pediatri e Specialisti su bacini di 30.000 assistiti. Unità Complesse di Cure Primarie (UCCP): Il braccio operativo multiprofessionale situato all'interno degli Hub. Potenziamento dell'Organico: quasi 800 unità già assunte nell'anno + 263 Infermieri di Famiglia o Comunità (IFoC) inseriti entro 6 mesi per il monitoraggio domiciliare. Équipe Multidisciplinari: Lavoro congiunto di Medici, Infermieri, Psicologi, Ostetrici e Assistenti Sociali. LE 3 NOVITÀ DI CONTINUITÀ ASSISTENZIALE 1. 📞 Numero Unico Europeo 116-117: Accesso unico telefonico per tutte le richieste sanitarie territoriali non urgenti (filtro fondamentale per non intasare i Pronto Soccorso). 2. 🔄 Inversione della Mobilità: Il principio cardine secondo cui sono i medici e i servizi a spostarsi verso le periferie, non i pazienti. La prossimità è garantita: nell'80% dei casi le attività specialistiche restano all'interno dello stesso Comune. 3. 🚚 Ambulatori Mobili (10 Trucks per Distretto): Nel secondo semestre, attivazione delle unità mobili attrezzate per diagnostica, screening e telemedicina destinate alle aree interne e montane (es. Pollino). |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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