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Catania–Potenza 1-1: pareggio con rimpianti

19/04/2026



Un pareggio positivo con qualche rimpianto di troppo. Il Potenza porta a casa un punto dalla trasferta di Catania ma anche la certezza di aver sciupato una grossa occasione. Bastava un briciolo di attenzione in più e magari una maggior sfrontatezza nella seconda parte di gara ed i punti con i quali tornare in continente potevano essere tranquillamente tre. Resta nel complesso una prova più che positiva della squadra lucana che ha dimostrato nei novanta minuti di aver acquisito quella padronanza in campo, quella maturità sulla quale puntare nel prossimo futuro. Insomma un Potenza senza timori reverenziali, convinto della sua forza (il potere della Coppa vinta) capace di tenere a bada e rendere quasi inoffensivo, un avversario di prestigio come il Catania.

Subito emozioni al Massimino di Catania. Inizia bene il Potenza che già al primo minuto fa sentire la sua presenza in area etnea con un colpo di testa di Castorani su calcio di punizione di D'Auria con Dini pronto a bloccare la sfera. La replica dei padroni di casa è immediata. Bruzzaniti servito da Forte chiama Franchi ad un difficile intervento. La partita scivola via in modo piacevole, il Catania spinge con una certa insistenza ma il Potenza non si limita solo a difendere, quando può la formazione lucana cerca di creare pericoli dalle parti di Dini. I padroni di casa si muovono con una certa disinvoltura ma non trovano sbocchi negli ultimi sedici metri. Quaini all'11' ci prova dalla distanza con una conclusione deviata che Franchi è bravo a deviare in angolo. Il Potenza tiene bene in difesa, c'è grande attenzione nelle marcature, grande applicazione in campo. I rossoblù aspettano e ripartono con grande velocità sfruttando alcune imprecisioni del centrocampo etneo. Proprio su una ripartenza Murano prova la girata al volo su cross di Schimmenti ma la sua conclusione "masticata" arriva debole tra le braccia di Dini. Il Potenza capisce di poter far male soprattutto perché il Catania in fase di costruzione non appare molto lucido e commette diversi errori di misura. Proprio dall'ennesima palla persa nella trequarti campo etnea nasce la rete del vantaggio lucano. Erradi è bravo ad approfittare di una dormita difensiva del Catania serve D'Auria bravo a controllare ed insaccare alle spalle di Dini.

Il vantaggio galvanizza i lucani mentre sul Massimino "cadono" i primi fischi dei tifosi etnei poco soddisfatti dell'andamento del match ma soprattutto della stagione. I rossoblù controllano senza problemi il gioco, il Catania non trova varchi, le sue azioni sono lente, prevedibili, tutte preda dell'ottima organizzazione difensiva degli uomini di mister De Giorgio. Solo su calcio da fermo gli etnei creano qualche pericolo dalle parti di Franchi. Al 38' infatti, sugli sviluppi di un calcio d'angolo, l'inzuccata di Forte sfila via vicino al palo di sinistra della porta lucana. È questa l'unica fiammata della formazione isolana dopo la rete subita. Poi solo tanto possesso senza creare azioni di rilievo tranne per un cross di Bruzzaniti deviato in angolo da Camigliano. Merito di un Potenza ben organizzato, concentrato, attento che ha gestito la partita al meglio dimostrando di aver acquisito la giusta mentalità.

Toscano cambia qualcosa nella ripresa. Il tecnico etneo inserisce una punta, Lunetta, per dare un aiuto concreto a Forte in area lucana. Il Catania sembra trarre beneficio da questa mossa (in campo anche Corbari al posto di Quaini), gli etnei appaiono più vivi, più decisi. De Giorgio lascia tutto immutato, soddisfatto dal comportamento dei suoi, anche se dopo sei minuti è costretto a sostituire Camigliano infortunato, con Balzano. Un cambio obbligato che comporta lo spostamento di Rocchetti al centro della difesa in coppia con Riggio. Il Catania aumenta la pressione offensiva ma senza creare vere occasioni da rete. Toscano decide che è il momento di Cicerelli e Jimenez per aumentare il tasso tecnico e di pericolosità della sua squadra. Ma è il Potenza a farsi vedere in avanti con Murano, piuttosto isolato in avanti, che prova in diagonale a sorprendere Dini. De Giorgio risponde alle mosse di Toscano con ben tre cambi, gettando nella mischia Siatounis, Ghisolfi e Maisto con l'intenzione di rafforzare la tenuta del centrocampo rossoblù. Una mossa che si rivela infausta perché proprio Siatounis al 27' è protagonista del fallo di mano in area dopo una mischia piuttosto confusa, che porta al calcio di rigore per il Catania. Sul dischetto Cicerelli non sbaglia e fa 1 a 1.

Per il Potenza una vera e propria mazzata. I rossoblù lucani, in pieno controllo del match, hanno concesso nella fase centrale della ripresa forse un po' troppo campo agli avversari che, nonostante le difficoltà nello sviluppo della manovra, hanno trovato lo spiraglio giusto per riprendere il risultato. Nel finale il Catania tenta addirittura di completare la rimonta, spingendo in maniera poco lucida verso la porta di Franchi che al 40' compie un grosso intervento su una conclusione secca di Lunetta. Il Potenza capisce che non è il caso di aspettare, di restare rintanati nella propria trequarti campo, alza di qualche metro il suo baricentro, tenta qualche incursione offensiva, riuscendo a tenere lontano dalla propria area di rigore gli attaccanti etnei.

SANDRO MAIORELLA





CATANIA - POTENZA 1-1

CATANIA (3-4-2-1): Dini 6; Pieraccini 6, Miceli 5,5, Celli 5,5; Raimo 5,5 (15' st Cicirelli 6,5), Di Tacchio 5 (15' st Jimenez 6), Quaini 5,5 (1' st Corbari 6 , dal 34' Di Noia sv), Donnarumma 6; D'Ausilio 6, Bruzzaniti 5,5 (1' st Lunetta 6,5) ; Forte 5,5. A disposizione: Bethers, Coco, Ierardi, Cargnelutti, Allegretto, Doni, Caturano. All. Toscano

POTENZA (4-3-3): Franchi 7 ; Kirwan 6,5 , Riggio 6,5, Camigliano 6,5 (6' st Balzano 6), Rocchetti 6,5; Castorani 7, De Marco 6 (20' st Siatounis 6) , Erradi 6,5 (20' st Ghisolfi 6); Schimmenti 6 (20 ' st Maisto 6), Murano 6,5, D'Auria 6,5 (37' st Mazzeo sv ). A disposizione: Guiotto , Adjapong, Felippe, Selleri, Delle Monache, Mazzeo. All. De Giorgio

ARBITRO: Cerbasi di Arezzo (Marchese-D'Ascanio). Quarto ufficiale: Di Francesco di Ostia Lido. Fvs Chillemi di Barcellona Pozzo di Gotto.

RETI: 27' pt D'Auria, 28' st Cicerelli (rig.)

NOTE: Ammoniti: Quaini, Celli, Kirwan, Riggio, Miceli, Maisto. Angoli: 10-1, Recupero: 1' e 6'


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