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| Agromonte Lauria campione, Giovanni Dora: “Vittoria per tutta la comunità” |
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16/04/2026
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| L’Atletico Agromonte Lauria vince il girone B di Prima categoria lucana ed approda nel campionato di Promozione. Un risultato storico per il club giallonero che durante l’intera stagione ha dimostrato di essere una società ben organizzata e strutturata capace di costruire una rosa ben amalgamata grazie anche alla professionalità del proprio staff tecnico. Durante la stagione abbiamo approfondito l’andamento delle prestazioni sportive attraverso uno dei protagonisti di questa splendida impresa ovvero l’attaccante Giovanni Dora il quale, ci aveva promesso un’intervista ed un brindisi nel caso della vittoria finale e, come da impegno preso, ci ha tenuto ad invitarci per stappare assieme una bottiglia dedicata alla vittoria dell’Agromonte Luria:
Ed eccoci, come da promessa, a festeggiare la vostra vittoria del campionato.
È un’emozione incredibile. Vincere un campionato non è assolutamente facile perché durante il corso della stagione come ben sa ci sono mille insidie e noi, tra infortuni e altre problematiche, ne abbiamo avute tante ma siamo stati più forti di tutto e tutti!
Com’è stata la giornata della vittoria?
È stata una giornata stupenda! Il “Mignone” era stracolmo di gente e bandiere con i colori gialloneri! La festa è durata tanto e si è divisa tra Lauria ed Agromonte, i miei compagni di squadra hanno sfasciato tutto (ride).
Che valore ha questo risultato per il territorio?
Questo risultato per Agromonte e Luaria è storico ed unico! Incontravo i ragazzi del posto la domenica che mi chiedevano di realizzare questo sogno insieme ai miei compagni di squadra. Ragazzi che non conoscevo, alcuni mai visti prima ma che si sono innamorati di noi per tutto ciò che è abbiamo fatto. Ci hanno seguito ovunque, abbiamo realizzato questo sogno per noi e per loro.

La sua media realizzata come sempre ha rispettato le attese.
Ho fatto 18 goal fin ora (resta ancora una giornata da giocare). Avrei voluto farne molti di più, purtroppo però ho saltato sei partite a seguito della rottura del polso che mi ha tenuto lontano dai campi di giuoco ma che non mi ha impedito godermi tutto questo!
Sappiamo che avrebbe dovuto saltare anche altre partite per via dell’infortunio ma ci ha tenuto ad anticipare il suo rientro in campo.
Sono tornato prima del previsto senza fisioterapia, senza rinforzo muscolare e con un semplice tutore, il tutto perché non potevo abbandonare i miei compagni.
A livello personale che stagione è stata?
A livello personale è il campionato più bello tra quelli vinti. In primis perché a dicembre dello scorso anno al mio arrivo eravamo terz’ultimi ed in soli pochi mesi abbiamo annientano un campionato dominato dalla prima all’ultima giornata stando sempre in testa. E poi perché mi piace regalare gioie a realtà come questa che partono da un gruppo di amici e sogni utopistici. Vedere i bambini/e la domenica con le nostre maglie addosso ed i nostri colori non ha prezzo.
Quali sono i suoi programmi futuri?
Del domani non c’è certezza. Voglio soltanto godermi questo momento e metabolizzarlo dolcemente, tutto il resto adesso non ha importanza.
Quindi non sa se resterà nell’Agromonte Lauria?
Il prossimo anno non so se ci sarò, sono sempre stato dell’avviso che si va via da vincenti si lascia un ricordo indelebile di se stessi.
A questo punto immaginiamo che anche quest’anno molte società le faranno la corte nel caso la scelta diventi definitiva.
In ogni caso ci tengo a ringraziare tutti dal primo all’ultimo. Da Mimmo Suanno che è stato l’artefice della mia venuta a Lauria e Vincenzo Milione che è stato altrettanto importante riguardo questa occasione. Ringrazio il mister che è stato come un fratello maggiore, il presidente Nicola Carlomagno e poi tutti e dico proprio tutti i miei compagni di squadra perché io senza loro sarei stato nulla e tutti assieme abbiamo coronato il sogno di un’intera comunità e società. Infine, ringrazio tutta la gente di Agromonte e di Lauria, persone fantastica che mi hanno “adottato” trattandomi come un figlio e per questo non potrò mai dimenticare ciò che hanno fatto per avermi lì con loro. Semplicemente Grazie.
Carlino La Grotta |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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