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La Rinascita Lagonegro saluta i Playoff: Tinet Prata di Pordenone vince anche gara 2 e va in semifinale

16/04/2026



Si chiude il cammino della Rinascita Lagonegro nei Playoff di serie A2 Credem Banca. La Tinet Prata di Pordenone espugna il Palasport di Villa d’Agri, aggiudicandosi anche gara 2 dei Quarti di Finale con il punteggio di 3-1 (25-22, 20-25, 15-25, 23-25) e accedendo meritatamente alle semifinali. Finisce così il sogno SuperLega della squadra biancorossa, ma finisce nel modo più dignitoso possibile, al termine di una stagione che resterà nella storia del Club.
Prima di parlare della partita, è doveroso fermarsi un momento a guardare il quadro generale della stagione. La squadra del presidente Nicola Carlomagno ha scritto una pagina indelebile nella storia del Club: 43 punti in regular season, record assoluto nelle otto stagioni complessive in Serie A2, e una salvezza conquistata quest’anno con largo anticipo. Un cammino straordinario, che ha portato i ragazzi di coach Wlado Kantor a disputare i quarti di finale playoff con pieno merito. Fino al triste epilogo di stasera.

I SESTETTI E LA CRONACA DEL MATCH – I due coach non cambiano le rispettive formazioni rispetto alla partita di domenica scorsa. Di Pietro si affida alla diagonale Alberini-Gamba, agli schiacciatori Terpin e Ernastowicz, ai centrali Katalan e Scopelliti, al libero Benedicenti. Kantor risponde con Sperotto-Cantagalli in diagonale, Raffaelli e Armenante in banda, Arasomwan e Tognoni al centro, capitan Fortunato in seconda linea.

Primo set da manuale per la Rinascita. Cantagalli e Raffaelli si mettono subito in mostra, i padroni di casa costruiscono il break decisivo fino al 12-9, suggellato da un muro di Sperotto su Gamba che costringe Prata al primo time out. I lucani gestiscono con autorità, volano sul 20-15 con un ace di Armenante, poi regge alla prepotente rimonta friulana, che con il cambio in diagonale Pillon-Umek risale fino al 21-21, e chiude 25-22 con un ace di Raffaelli tra l'entusiasmo del palazzetto.

Nel secondo parziale Prata cambia marcia. Dopo un avvio favorevole ai padroni di casa (il muro di Raffaelli per il 2-0 e la pipe dello stesso schiacciatore toscano per il 4-2), due mani out consecutivi di Ernastowicz ribaltano l'inerzia sul 4-5 e i friulani non si voltano più indietro. Terpin e Gamba sono incontenibili (bello l’ace dell’opposto per l’11-17), Kantor ferma il gioco due volte ma senza trovare le contromisure giuste. Un turno al servizio di Alberini chiude definitivamente i conti sul 25-20, riportando la parità sul 1-1.

Il terzo periodo è un monologo friulano. La Tinet parte forte, la Rinascita accumula errori e fatica a costruire gioco: il muro di Ernastowicz su Cantagalli sul 7-3 costringe subito Kantor alla pausa tecnica, ma il copione non cambia. I primi tempi di Pegoraro (subentrato a Tognoni) e qualche guizzo di Cantagalli tengono la Rinascita a galla fino a metà set (14-16), ma un devastante turno al servizio di Alberini (condito da due ace) spezza ogni resistenza. Prata chiude 25-15 e ribalta il punteggio sul 2-1.

Il quarto set è il più combattuto e, allo stesso tempo, il più straziante. Equilibrio totale nella prima metà, fino al 12-12. È qui che la Rinascita trova il suo momento di grazia: Raffaelli piazza tre muri consecutivi su Gamba, dal 13-12 al 16-12, che fanno esplodere il Palazzetto e accendono la speranza di trascinare la contesa al tie-break. La squadra di Kantor allunga fino al 20-14 (muro di Pegoraro al centro su Katalan) e il pubblico ci crede davvero. Ma Prata, con l'esperienza e il carattere delle grandi occasioni, non si sfalda: i friulani rosicchiano punto su punto, trascinati da un Terpin incontenibile, pareggiano sul 22-22 e spengono definitivamente il sogno con gli ultimi due punti regalati dagli errori della Rinascita. Chiude Terpin, 25-23, e semifinale agguantata.

Una stagione costruita mattone su mattone, con il gruppo che ha saputo crescere, compattarsi e superare tanti ostacoli lungo la strada, fino a toccare vette mai raggiunte prima nella storia del Club. La delusione di stasera è reale e brucia, come è giusto che sia per chi ha lottato fino in fondo. Ma è proprio da serate come questa, da sfide giocate contro avversari di livello superiore senza mai arrendersi, che si costruisce il futuro.

Già nei prossimi giorni, il presidente Carlomagno e tutta la società, insieme al confermatissimo Kantor in panchina, si metteranno a lavoro per costruire la prossima stagione, ancora in serie A2. La storia della Rinascita Lagonegro continua.

IL TABELLINO DEL MATCH

RINASCITA VOLLEY LAGONEGRO: Fortunato (L1), Arasomwan (3), Raffaelli (20), Pegoraro (4), Cantagalli (20), Tognoni (1), Armenante (2), Sperotto (2), Andonovic (4), Mastracci, De Angelis (L2), Sanchi. All.: Waldo Kantor

TINET PRATA DI PORDENONE: Katalan (5), Alberini (4), Sist, Benedicenti (L1), Pillon, Scopelliti (9) , Ernastowicz (13), Aiello (L2), Meneghel, Terpin (23), Umek (1), Bruno, Gamba (17), Fusaro. All.: Mario Di Pietro

Punteggio: 25-22, 20-25, 15-25, 23-25

Durata set: 31’, 30’, 26’, 32’

Arbitri: Stefano Chiriatti, Giorgia Adamo

Note | Lagonegro: aces 3, errori al servizio 14, muri vincenti 12, ricezione pos 44% – prf 25%, attacco 38%

Prata di Pordenone: aces 6, errori al servizio 20, muri vincenti 15, ricezione pos 60% – prf 40%, attacco 49%.


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