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| Rinascita Lagonegro, occasione sfumata: l'Abba Pineto rimonta da 2-0 e passa al quinto set |
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9/03/2026
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| Ci sono serate in cui la pallavolo sa essere crudele. Quando la vittoria sembra lì, a un passo, quasi da toccare con mano. E invece scivola via lasciando soltanto silenzio, rammarico e la sensazione di aver perso qualcosa che era già stato conquistato.
È la fotografia della serata della Rinascita Volley Lagonegro, che nella nona giornata di ritorno della Serie A2 Credem Banca cede al tie-break (2-3) contro l’Abba Pineto al termine di una gara che lascia più di un rimpianto ai ragazzi di coach Waldo Kantor.
Sì, perché questa nona giornata di ritorno è - a tutti gli effetti - la partita dei rimpianti. La Rinascita aveva infatti la gara in pugno: avanti 2-1 nel conto dei set e 24-21 nel quarto parziale, con tre match point a disposizione per chiudere la contesa. Un vantaggio che sembrava indirizzare definitivamente la sfida e che invece si è dissolto nel giro di pochi scambi: tre errori consecutivi in attacco hanno riaperto la porta alla formazione abruzzese di coach Simone Di Tommaso, che ha trovato l’inerzia giusta per completare la rimonta, vincere il set e trascinare il match al tie-break.
Nel quinto parziale, invece, non c’è stata più storia: Pineto ha preso subito il controllo della situazione e ha chiuso con il punteggio di 15-9, portando a casa una vittoria preziosa.
Eppure l’avvio di gara aveva raccontato tutt’altra storia.
I SESTETTI – Il tecnico biancorosso mescola le carte in tavola rispetto all’ultima uscita con Taranto, complice l’assenza precauzionale di Cantagalli non ancora al top della condizione. In diagonale con Sperotto c’è Andonovic opposto adattato, Raffaelli e Armenante sono le due bande, Arasomwan e Pegoraro i due centrali, capitan Fortunato a completare il 6+1. Formazione tipo, invece, per Di Tommaso: diagonale Catone-Krauchuk, l’ex Di Silvestre e Allik schiacciatori, Zamagni e Trillini centrali, Morazzini libero.
LA CRONACA DEL MATCH – Dopo i primi scambi si capisce subito che la Rinascita prova a mettere in mostra il suo lato migliore, proprio come richiesto alla vigilia da coach Kantor: il muro di Armenante su Krauchuk e un buon turno al servizio di Andonovic, che propizia il contrattacco dello stesso Armenante per il 3-2, ne sono i primi segnali. I biancorossi allungano con Raffaelli e l’ace di Armenante che vale il 7-3, massimo vantaggio del set. Pineto però non si scompone e rientra progressivamente con Krauchuk, fino a riportarsi a contatto sull’8-7. La Rinascita mantiene il naso avanti con Raffaelli (9-7), gli abruzzesi trovano il pari sul 9-9 e da lì il parziale diventa una lotta punto a punto. Di Silvestre firma il primo sorpasso ospite sul 13-14, costringendo Kantor al time out. Lagonegro reagisce con due poderosi muri consecutivi di Arasomwan che ribaltano nuovamente l’inerzia (17-15), Pineto resta agganciata e trova il nuovo pari sul 20-20 con l’ace di Suraci, subentrato a Krauchuk. Il finale è ad altissima tensione: l’attacco di Armenante e un bel lungolinea di Andonovic tengono avanti la Rinascita, ma l’ace di Di Silvestre vale il 24-25 e il nuovo controsorpasso abruzzese. Lagonegro annulla il set point con Raffaelli, poi il muro di Pegoraro su Zamagni riporta avanti i padroni di casa. Dopo l’ennesimo botta e risposta, è ancora Andonovic a procurarsi il match point, prima che l’errore in attacco di Allik chiuda il parziale sul 28-26 in favore della Rinascita.
Sull’onda dell’entusiasmo e grazie all’incessante sostegno del pubblico di Villa d’Agri, nel secondo set i biancorossi provano subito a imporre lo stesso ritmo del primo, trovando il vantaggio con Andonovic e mantenendo sempre un margine minimo nei primi scambi. Pineto risponde colpo su colpo con Di Silvestre e con i primi tempi di Zamagni e Trillini (2-2), ma i biancorossi restano avanti grazie alla buona continuità al centro con Pegoraro (6-5) e Arasomwan (8-7). Il primo allungo arriva a metà parziale: il muro su Zamagni e l’errore in attacco di Krauchuk portano Lagonegro sul 10-7, margine che la squadra di Kantor riuscirà a difendere grazie agli attacchi di Armenante (11-8) e Raffaelli (13-10). Pineto però non perde contatto e trova la parità sul 13-13, approfittando di un’invasione in attacco di Andonovic. La Rinascita reagisce immediatamente: Raffaelli e un ace di Pegoraro riportano avanti i lucani sul 16-14, costringendo Di Tommaso alla pausa tecnica. Gli abruzzesi rientrano fino al 16-16, ma Lagonegro riprende il controllo del set con Armenante, protagonista sia in attacco (18-16) sia nel contenere i tentativi di rimonta ospite. Nel finale la Rinascita mantiene sempre un break di vantaggio: Andonovic firma il 21-19, mentre l’ispiratissimo Armenante trova l’allungo decisivo sul 23-21. Pineto tenta l’ultimo assalto con Di Silvestre, ma è ancora Armenante a chiudere il parziale 25-23, mettendo in cassaforte anche il secondo set.
Il terzo segmento è quello della prima riscossa ospite. Dopo un avvio punto a punto, con Andonovic, Pegoraro e Armenante a rispondere ai colpi di Allik e Di Silvestre, sono gli abruzzesi a trovare il primo vero break: il muro di Zamagni e l’errore di Raffaelli aprono la fuga sul 7-9. Kantor deve così fermare il gioco e richiamare i suoi in panchina per riordinare le idee. Pineto prende fiducia e allunga progressivamente con Di Silvestre, Allik e Suraci (stabilmente in campo al posto di Krauchuk), arrivando fino al +6 (11-17) mentre Lagonegro fatica a ritrovare continuità in attacco. Nel finale, i lucani provano a riavvicinarsi con Raffaelli e con due muri consecutivi di Arasomwan, che riaccendono le speranze sul 22-24, ma è ancora Di Silvestre a chiudere il set 25-22, riaprendo di fatto la contesa.
Il quarto set è quello che cambia il volto della partita, il set dei rimpianti per la Rinascita. Dopo un avvio equilibrato, Lagonegro prende progressivamente il controllo: Raffaelli a muro (8-6), Armenante in pipe (9-7) e a muro su Allik permettono ai biancorossi di scappare sul 10-7. La Rinascita mantiene il comando anche nella parte centrale del set, trovando il massimo vantaggio sul 17-13 dopo l’attacco di Raffaelli e il punto assegnato a Lagonegro in seguito al cartellino rosso a Zamagni per proteste dopo un’azione contestata. Pineto prova a rientrare con Di Silvestre e lo stesso centrale, ma la squadra di Kantor continua a gestire il margine grazie agli attacchi di Andonovic e al muro di Pegoraro, che vale il 20-16. Il finale sembra indirizzato quando Lagonegro arriva sul 24-21, con tre match point a disposizione. Da lì, però, la partita cambia improvvisamente direzione: Pineto trova il 24-23, poi l’invasione di Armenante vale il 24-24. Nel momento decisivo arrivano tre errori consecutivi in attacco della Rinascita, che permettono agli abruzzesi di completare la rimonta e chiudere il set 26-24, ribaltando completamente un parziale che Lagonegro aveva condotto per lunghi tratti.
Il tie-break finale ha davvero poco da raccontare. Pineto parte subito forte approfittando di qualche errore di troppo della Rinascita e scappa rapidamente nel punteggio: il muro di Zamagni e gli attacchi di Allik e Suraci portano così gli abruzzesi sul 4-8 al cambio campo. Lagonegro prova a restare in scia con Pegoraro in primo tempo (5-8) e Armenante in pipe (6-10), ma Pineto mantiene sempre il comando delle operazioni e allunga definitivamente con Allik e Suraci, fino all’ace finale dello stesso Suraci che chiude il set 15-9, consegnando la vittoria agli abruzzesi al termine di un tie-break praticamente senza storia.
Allo stato dei fatti, una sconfitta che pesa soprattutto per come è maturata e che arriva al termine di una settimana particolarmente infuocata: è la terza consecutiva in sette giorni, al termine di un tour de force che non ha lasciato tregua.
Restano però anche alcuni segnali positivi. Stefano Armenante chiude la sua gara da top scorer con 20 punti, ben supportato dai 18 a testa di Andonovic e Raffaelli, in una prova offensiva che ha saputo a lungo mettere in difficoltà la formazione abruzzese. Importante anche il contributo a muro: 12 quelli complessivi, con Arasomwan protagonista (4 vincenti sui 6 punti personali messi a referto).
Un ko che porta in dote un punto e permette alla classifica di muoversi. Complice la sconfitta della Emma Villas Codyeco Lupi Siena sul campo della Consar Ravenna, Lagonegro allunga sulla zona retrocessione passando da +8 a +9, mantenendo al tempo stesso saldo il sesto posto con 33 punti. Alle spalle, però, il margine si accorcia: Macerata, Catania e Sorrento si avvicinano e ora distano tre lunghezze.
Il campionato non concede più pause e all’orizzonte c’è subito un altro snodo delicato: domenica 15 marzo, capitan Fortunato e compagni sono attesi dalla trasferta di Siena, in un confronto che si preannuncia molto importante nella corsa alla salvezza. Una nuova occasione per ripartire, lasciarsi alle spalle i rimpianti e continuare a fare punti.
IL TABELLINO DEL MATCH
RINASCITA VOLLEY LAGONEGRO: Fortunato (L1), Arasomwan (6), Raffaelli (18), Pegoraro (10), Cantagalli, Tognoni, Armenante (20), Sperotto (2), Andonovic (18), Mastracci, De Angelis (L2), Sanchi. All.: Waldo Kantor
ABBA PINETO: Zamagni (12), Trillini (14), Catone, Morazzini (L1), Schianchi, Larizza, Rascato, Krauchuk Esquivel (8), Di Silvestre (19), Pesare (L2), Castagneri, Brocco, Suraci (15), Pisciella, Allik (11), Calonico. All.: Simone Di Tommaso
Punteggio: 2-3 (28-26, 25-23, 22-25, 24-26, 9-15)
Durata set: 40’, 33’, 36’, 37’, 17’
Arbitri: Maurizio Merli, Rosario Vecchione
Note | Lagonegro: aces 2, errori al servizio 20, muri vincenti 12, ricezione pos 58% – prf 37%, attacco 49%
Pineto: aces 3, errori al servizio 22, muri vincenti 5, ricezione pos 60% – prf 40%, attacco 55%. |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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