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| Rotonda: allo Sci Club il Distintivo d’Oro FISI |
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4/03/2026
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| Il riconoscimento più prestigioso a coronamento di un impegno che affonda le radici nel tempo. Lo Sci Club Rotonda, guidato da Iole Esposito, è stato insignito del “Distintivo d’oro” FISI: massima onorificenza attribuita dalla Federazione italiana sport invernali. Quella dell’associazione lucana è una storia ormai ultra cinquantennale, iniziata grazie al compianto Tonino Esposito, padre di Iole, a sua volta insignito con il “Distintivo d’oro” nel 2015.
«C’è sempre qualcosa di magico quando accadono certe cose in determinati periodi e in momenti non proprio felici», commenta la presidente.
«Era il lontano 1972 – prosegue Iole - quando Tonino e altri pazzi amici visionari tra Rotonda e Castrovillari, decisero di fondare lo Sci Club Pianagrande. Il nome scelto era legato al luogo che ospitava allora un piccolo ski-lift che rendeva il fine settimana un luogo di ritrovo per gli appassionati della montagna e dello sci da discesa della valle. Poi un giorno arrivò un istruttore dal nord, da Tarvisio, un certo Sergio Vuerich che cambiò la vita di mio padre e la nostra. Nella sua mente visionaria capì che quegli “sci stretti” avrebbero fatto la differenza qui sul Pollino e quel pazzo di Tonino aveva avuto nuovamente ragione. Per onorare il suo paese decise di cambiare il nome in Sci Club Rotonda e da allora la storia di questa associazione non ha mai smesso di essere così “bianca”».
Nel corso degli anni tante cose sono cambiate, ma lo spirito innovativo di Tonino lo ritroviamo anche nella figlia Iole poiché, se il padre è stato pioniere dello sci di fondo nel Parco del Pollino, la figlia, oltre che aver proseguito la tradizione nella medesima disciplina, è tra coloro che hanno portato in Basilicata l’ormai famoso skiroll.
«Ci è stato consegnato il Distintivo d’oro della FISI per meriti sportivi - conclude la maestra e guida rotondese - e come ha ricordato l’amico e compagno di viaggio Pino Mirarchi, la storia del club va necessariamente legata al nome di papà che ha fatto da anello di congiunzione in questi 50 anni di attività sulla neve. Grazie al passato, più o meno recente, e al presente di questa associazione, siamo arrivati fino a qui, e il viaggio, per quanto duro e difficile, non è ancora terminato».
Gianfranco Aurilio
Lasiritide.it
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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