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| La Rinascita Lagonegro frena in Sicilia |
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2/03/2026
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| Serata complicata in terra siciliana per la Rinascita Volley Lagonegro. Al PalaCatania i ragazzi di Waldo Kantor cedono 3-1 (25-20, 25-15, 16-25, 25-16) contro una Sviluppo Sud Catania più affamata, più continua e decisamente più in ritmo partita. Una sfida che, fatta eccezione per il terzo set, ha avuto un’unica direzione. I numeri finali raccontano bene l’andamento del match: 46% in attacco e un eccellente 72% di ricezione positiva per i padroni di casa, dati che hanno indirizzato con decisione l’inerzia dell’incontro. La Rinascita ha faticato a trovare continuità nei primi due parziali, pagando l’impatto e la pressione degli etnei.
Nel primo parziale Catania prende subito campo sfruttando la potenza di Arinze e la precisione di Basic e Balestra. Il +7 sul 19-12 sembra chiudere i giochi, ma la reazione biancorossa arriva: dal -7 al 23-20, con un tentativo di rimonta che però si spegne sul più bello.
Nel secondo set è notte fonda per i biancorossi. Il 12-6 iniziale indirizza ancora una volta il parziale, con gli ace di Volpe e Arinze a scavare un solco difficile da colmare. La formazione di casa alza il ritmo, mentre la Rinascita fatica a trovare contromisure.
Quando le gambe e le braccia iniziano finalmente a carburare, ecco il raggio di luce della serata nel terzo capitolo. Il rientrante Cantagalli, Andonovic e Armenante trascinano la squadra fino al +7 (10-17), allungato poi sul +9 grazie a due ace pesantissimi dello stesso schiacciatore di Praia a Mare. Il 16-25 riapre la partita e lascia intravedere uno spiraglio.
Ma nel quarto set Catania torna a spingere con decisione. Arinze firma tre ace che spezzano l’equilibrio e consegnano ai suoi un parziale sempre controllato, chiuso 25-16.
SESTETTI INIZIALI – Complice l’assenza di Raffaelli per squalifica, coach Kantor schiera titolare, per la prima volta in stagione, il serbo Andonovic insieme ad Armenante in posto quattro. Sperotto in regia ad assistere Cantagalli (al rientro dopo l’infortunio alla tibia), Tognoni e Arasomwan al centro, capitan Fortunato libero. Dall’altro lato della rete, mister Montagnani si affida alla regia di Cottarelli in diagonale con Arinze, Basic e Feri schiacciatori, Volpe e Balestra centrali e Carbone in seconda linea.
LA CRONACA DEL MATCH - Primo set che prende subito la direzione etnea. Arinze apre con una pipe (1-0), ma sbaglia subito dopo (1-1), poi Catania approfitta di un bell’attacco in primo tempo di Balestra per scappare sul 5-2. La Rinascita prova a restare agganciata con Armenante e Andonovic (6-4), ma il primo tempo di Balestra e un mani fuori di Feri tengono avanti i padroni di casa.
L’ace di Arinze vale l’8-4 e il primo, utile time out di Kantor. Lagonegro reagisce con il muro di Andonovic e un errore al servizio dei siciliani (8-6), che subito dopo riprendono ritmo: muro Cottarelli-Volpe, nuovo allungo (+6) e secondo time out sul 13-7.
Arinze continua a spingere (ace e diagonale per il 19-12, massimo vantaggio sul +7), mentre Basic e Balestra garantiscono continuità offensiva. La Rinascita ha un sussulto nel finale: Cantagalli firma il -3 (23-20) dopo essere risaliti dal -7, ma nel momento decisivo Arinze chiude prima in diagonale e poi con un mani out dopo una lunga azione (25-20).
Secondo parziale ancora in salita per la Rinascita. Dopo un avvio punto a punto (2-2), Catania cambia marcia con il primo tempo di Volpe e l’ace dello stesso centrale che vale il 5-3. Arinze continua a martellare dalla sua zolla di competenza (6-3) e, insieme al muro di Balestra su Andonovic (7-3) firma il primo strappo, costringendo Kantor a richiamare in panchina i suoi.
Lagonegro prova a restare agganciata con Andonovic e Armenante (9-6), ma Arinze è un rullo compressore inarrestabile: diagonale vincente, tocco beffardo su ricezione errata e mani out per il 12-6 (+6). Il secondo time out biancorosso arriva sul 16-9, dopo un errore in primo tempo di Arasomwan.
Nel finale è monologo etneo: secondo ace di Volpe, pallonetto di Arinze per il 18-9 e fuga definitiva. I cambi nella diagonale lagonegrese (Esposito e Mastracci al posto di Sperotto e Cantagalli) non producono effetti, mentre Balestra e ancora Arinze allungano fino al 23-13. Il parziale si chiude 25-15 con il neo entrato Parolari, al termine di un set letteralmente sgretolato dai padroni di casa.
Terzo set di tutt’altra pasta per la Rinascita, che trova il primo vantaggio assoluto del match con Andonovic (0-1) e prova subito a cambiare inerzia. Cantagalli e Armenante spingono in attacco, mentre gli errori al servizio di Catania aiutano i biancorossi a prendere finalmente ritmo (3-6) e a convincere Montagnani nel chiamare la pausa tecnica.
Anche Arasomwan sale di tono: primo tempo vincente e muro su Basic per il 5-8, poi arriva l’ace che vale il 7-11. La Rinascita alza il livello in tutti i fondamentali: Cantagalli è continuo (8-12), Sperotto trova un ace prezioso (8-13) e Andonovic martella con decisione (8-14). Il muro di Cantagalli su Basic firma il +7 (10-17) e porta al secondo time out etneo.
Nel finale è gestione lucida: Armenante e Cantagalli continuano a colpire (10-18), con il numero 10 che trova anche un ace (13-20). Sperotto di prima intenzione e due ace consecutivi di Armenante spingono Lagonegro fino al 24-14. Il set si chiude 16-25 su errore al servizio del neoentrato Parolari, con una Rinascita finalmente efficace e determinata.
Quarto set apparentemente equilibrato soltanto nelle battute iniziali. Dopo il botta e risposta tra Arinze e Cantagalli e il muro di Tognoni su Volpe (1-2), le due squadre restano a contatto fino all’8-7.
L’allungo decisivo arriva con il muro di Cottarelli su Andonovic (9-7) e soprattutto con la serie al servizio di Arinze: ace per il 10-7 (primo time out Kantor), mani out di Basic e poi ancora due ace consecutivi dello stesso opposto che spingono Catania fino al 14-7, costringendo il tecnico argentino al secondo time out.
La Rinascita prova a reagire con Armenante in pipe (17-9) e con il muro di Cantagalli su Basic (17-11), ma il gap resta ampio. Basic e Balestra tengono alto il ritmo offensivo (20-12), così come Arinze che continua a trovare soluzioni efficaci in attacco (21-13).
Il finale è in controllo per i padroni di casa: qualche errore al servizio da entrambe le parti non cambia l’inerzia, e il set si chiude 25-16 con il tocco vincente di seconda intenzione di Cottarelli, che sancisce il definitivo 3-1.
La buona notizia per i tifosi lagonegresi è il rientro di Diego Cantagalli: non ancora al meglio fisicamente, ma comunque autore di 14 punti. In doppia cifra anche Armenante (13) e Andonovic (10). Segnali incoraggianti in una serata storta che - fortunatamente - non cambia il quadro generale della classifica: la Rinascita resta infatti al sesto posto in piena zona playoff, con dieci punti di vantaggio sulla zona retrocessione e una partita in meno da disputare. Il margine resta solido, ma marzo non concede pause.
Mercoledì sera si torna subito in campo per il turno infrasettimanale sul campo della Prima La Cascina Taranto, galvanizzata dal successo in rimonta a Siena. Servirà una risposta immediata, di carattere e di qualità.
Perché se è vero che a Catania sono mancati ritmo e continuità, è altrettanto vero che questo gruppo ha già dimostrato di sapersi rialzare. E il rush finale non aspetta nessuno. |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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