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| Una notte per la Storia: la Rinascita Lagonegro debutta in Coppa Italia a Ravenna |
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20/01/2026
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| Il momento tanto atteso è finalmente arrivato. Un sogno inseguito per dieci anni, lungo tutto il cammino della Rinascita Volley Lagonegro nel campionato di Serie A, che ora diventa realtà: il Club è pronto a vivere la sua prima, storica partecipazione alla Del Monte® Coppa Italia di Serie A2.
Domani sera (ore 20.30) al Pala De Andrè di Ravenna, andrà in scena il Quarto di Finale con la formula della gara secca: chi vince accede alle semifinali, chi perde vede interrompersi il proprio cammino. A ospitare l’incontro sarà la formazione che ha chiuso con il miglior piazzamento il girone di andata, ovvero la Consar Ravenna.
Le due formazioni si sono chiaramente già affrontate in regular season lo scorso 23 novembre, con il successo dei romagnoli per 3-1. Una gara che, al di là del risultato finale, aveva raccontato una Rinascita capace di restare dentro la partita e di giocarsela nei singoli parziali, confermando di poter competere anche contro avversari di altissimo livello. In quella circostanza si erano messo particolarmente in luce il giovanissimo schiacciatore Manuel Zlatanov (23 punti) e l’opposto Hristyian Dimitrov con 13, bocche di fuoco ben orchestrate dal palleggiatore Antonino Russo. Efficiente pure la catena centrale, con Andrea Canella e Filippo Bartolucci, entrambi in doppia cifra (rispettivamente 10 e 11 punti).
Ma la Coppa Italia, per sua natura, esula dal campionato. È una competizione diversa, una partita secca, senza appelli, in cui l’aspetto mentale, la lucidità e la capacità di restare fedeli alla propria identità possono fare la differenza quanto – se non più – della qualità tecnica. E se si parla di aspetto mentale, la Rinascita ha tanto fieno in cascina: l’ha dimostrato in modo lampante nell’ultimo successo in campionato a Cantù, onda lunga della vittoria con la capolista Prata di Pordenone dell’11 gennaio.
A presentare il valore e il significato dell’appuntamento di domani è coach Waldo Kantor, che ha voluto sottolineare il peso simbolico e sportivo di questa qualificazione: “Essere entrati in Coppa Italia è un onore e un grande motivo di orgoglio – spiega il tecnico argentino – perché ci permette di comprendere fino in fondo il significato di competere per un trofeo dopo dieci anni di Serie A della Rinascita. È un traguardo che va condiviso – prosegue Kantor – con la Società, con la squadra e con il presidente Nicola Carlomagno, che anno dopo anno crede fortemente in questo progetto, portandolo avanti con obiettivi ambiziosi e con uno sguardo sempre rivolto al futuro. Se oggi siamo arrivati fin qui, una parte importante del merito va anche allo staff tecnico – aggiunge – dall’Assistant Coach Dino Viggiano al preparatore fisico Vincenzo Ghizzoni, passando per lo scout Antonello Germino, il fisioterapista Nico Di Pierro e Michele Sassano, che ci accompagna quotidianamente nell’organizzazione e nella logistica. Tutti stanno svolgendo il proprio lavoro con il massimo livello di professionalità".
Poi lo sguardo si sposta sul campo e sulla partita: “La qualificazione alla Coppa Italia non è solo un premio per il bel girone di andata – chiarisce Kantor – vogliamo giocare una partita tosta e in cui crediamo fortemente. Affronteremo la gara con il nostro solito spirito, dando tutto quello che abbiamo, con la consapevolezza di incrociare una squadra che esprime uno dei giochi più spumeggianti ed efficienti della serie A2, pur essendo al contempo tra le rose più giovani. Ravenna l’ha dimostrato per tutto il girone di andata – continua – e anche se ha avuto qualche flessione nelle ultime settimane, resta una compagine di altissimo livello. In casa vorrà imporre il proprio credo, ma noi andiamo lì per dire la nostra, sperando di riuscire a esprimere il miglior livello possibile. Poi tireremo le somme”.
Infine, il richiamo alla mentalità con cui affrontare una gara senza appelli: “Non partiamo da favoriti – conclude Kantor – ma vogliamo giocare al massimo per vincere. Ravenna ha perso l’ultima gara interna con Macerata? Può succedere, fa parte di una stagione. Non è motivo di sottovalutazione né di particolari ragionamenti. Guardiamo solo ed esclusivamente a noi: a come approcciamo la partita e alla qualità di gioco che dobbiamo esprimere per provare a prevalere”.
Come per le gare di campionato, anche la Coppa Italia va in onda in diretta gratuita su DAZN. |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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