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Maltrattamenti e minacce alla moglie: divieto di avvicinamento per un 52enne di Scanzano Jonico

13/03/2026



I Carabinieri della Compagnia di Policoro hanno portato all’adozione di una misura cautelare nei confronti di un uomo di 52 anni residente a Scanzano Jonico, accusato di maltrattamenti in famiglia nei confronti della moglie. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la donna sarebbe stata a lungo vittima di offese, aggressioni e controlli ossessivi dovuti alla gelosia dell’uomo, che le avrebbe anche ostacolato la possibilità di lavorare.
Nonostante un precedente ammonimento del Questore di Matera e la fine della convivenza, l’uomo avrebbe continuato con minacce, telefonate e messaggi offensivi, arrivando anche ad aggredire un amico della donna e a danneggiarne l’auto. Su richiesta della Procura di Matera, il Gip ha disposto per lui il divieto di avvicinamento alla vittima con braccialetto elettronico.

Segue comunicato stampa.
I Carabinieri della Compagnia di Policoro hanno eseguito la misura cautelare del divieto di avvicinamento alla persona offesa nei confronti di un cinquantaduenne di Scanzano Jonico, ritenuto responsabile di maltrattamenti in famiglia in danno della moglie. L’indagato, durante la convivenza, avrebbe sottoposto la consorte ad un reiterato regime di mortificazione e di vessazione morale e psicologica, in ragione della sua gelosia e possessività ossessive, ingiuriandola, percuotendola, controllandone gli spostamenti, impedendole o comunque ostacolandola nell’occupazione lavorativa. In seguito all’avvio delle indagini, l’uomo era già stato oggetto di ammonimento da parte del Questore di Matera. Nonostante ciò e la conseguente cessazione della convivenza, ha perseverato nelle condotte persecutorie, minacciando la donna di morte qualora avesse intrattenuto relazioni con altri uomini, ossessionandola con telefonate e messaggi minatori e offensivi, culminati, alcuni giorni fa, nell’aggressione fisica ad un suo amico con lei presente. Nella circostanza ha anche danneggiato l’autovettura dell’uomo. Grazie alle tempestive indagini, svolte dai Carabinieri e coordinate dalla Procura della Repubblica di Matera, sono stati raccolti gli indizi di colpevolezza, che hanno consentito al Giudice delle Indagini Preliminari di emettere la citata misura cautelare, vietando all’indagato di avvicinarsi ai luoghi frequentati dalla vittima, con il controllo mediante l’applicazione del cosiddetto braccialetto elettronico. Per questa attività è stata fondamentale la collaborazione della vittima e delle persone informate sui fatti che hanno riposto fiducia nelle Istituzioni. È importante precisare che gli accertamenti compiuti finora sono nella fase delle indagini preliminari e necessitano della successiva verifica processuale nel contraddittorio con la difesa.




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