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La voce della Politica

Cersosimo, Diego e Di Giorgio:''su progetto SAI la nostra posizione è chiara e coerente''

12/09/2026

In questi giorni il dibattito relativo all’attivazione del progetto SAI – Sistema di Accoglienza e Integrazione nel Comune di Cersosimo ha assunto toni che rischiano di creare confusione rispetto alla posizione che noi abbiamo sostenuto sin dalla campagna elettorale e successivamente portato all’attenzione dell’Amministrazione comunale. Per questo riteniamo doveroso fare chiarezza. La proposta di aderire al progetto SAI era contenuta nel programma elettorale con il quale ci siamo presentati ai cittadini di Cersosimo. Non si trattava di uno slogan, né di una promessa destinata a rimanere sulla carta. Era ed è una proposta nella quale abbiamo creduto fin dall’inizio, inserita all’interno di una visione più ampia per il futuro della nostra comunità. Il nostro programma, infatti, non prevedeva interventi scollegati tra loro, ma una serie di iniziative pensate per essere messe a sistema, dialogare tra loro e rafforzarsi reciprocamente. Tra queste avevamo previsto, ad esempio, il “Catasto Civico del Riuso”, una banca dati su base volontaria finalizzata a mappare le abitazioni disponibili sul territorio di Cersosimo e potenzialmente pronte per essere utilizzate oppure recuperate, valorizzate e rimesse in circolo. L’obiettivo era, ed è, quello di conoscere meglio il patrimonio abitativo inutilizzato del nostro paese e creare le condizioni affinché possa tornare ad avere una funzione concreta, anche attraverso progetti come il SAI, laddove possibile, o attraverso altre iniziative capaci di favorire nuovi insediamenti, nuove famiglie e nuove opportunità per la comunità. È questo il senso della nostra proposta politica: non singoli interventi episodici, ma strumenti diversi inseriti all’interno di una strategia complessiva per dare nuova vita a Cersosimo. Riuso del patrimonio abitativo, contrasto allo spopolamento, accoglienza, mantenimento dei servizi e rafforzamento del tessuto sociale, nella nostra idea, non erano temi separati, ma parti di uno stesso progetto. Durante la campagna elettorale qualcuno ha definito alcune delle nostre proposte difficilmente realizzabili, se non addirittura “fantascienza”. Noi abbiamo sempre sostenuto il contrario: che quelle idee fossero concrete, attuabili e capaci di offrire nuove opportunità a Cersosimo.
Oggi intendiamo dimostrarlo con i fatti.
Non aver vinto le elezioni non significa aver messo da parte il nostro programma. Al contrario, riteniamo che il compito di una minoranza seria e responsabile non sia soltanto quello di controllare e criticare l’operato della maggioranza, ma anche quello di avanzare proposte concrete ogni volta che queste possano essere utili alla comunità. È proprio con questo spirito che la proposta relativa al progetto SAI è stata portata all’attenzione della maggioranza attraverso il capogruppo consiliare di minoranza. Lo abbiamo fatto con convinzione e con coerenza, perché crediamo davvero nelle proposte che abbiamo presentato ai cittadini. Per noi fare opposizione non significa dire “no” per principio a tutto ciò che viene realizzato dall’Amministrazione. Significa vigilare, verificare, proporre, pretendere trasparenza e, quando un’iniziativa può rappresentare un’opportunità per il paese, avere anche la responsabilità di sostenerla.
La nostra posizione sul progetto SAI, dunque, non è cambiata.
La proposta era nel nostro programma elettorale, è stata da noi portata all’attenzione dell’Amministrazione e continua ad avere il nostro convinto sostegno. Allo stesso tempo, riteniamo necessario precisare un aspetto altrettanto importante. Nel pieno rispetto della libertà di espressione e delle valutazioni personali di ciascun consigliere, eventuali iniziative, dichiarazioni o prese di posizione assunte individualmente e non preventivamente condivise con noi non possono essere considerate espressione della posizione che abbiamo sostenuto e continuiamo a sostenere.
Non vi è stato, da parte nostra, alcun cambio di posizione.
Continuiamo a ritenere che il progetto possa rappresentare, se correttamente programmato e gestito, un’opportunità per Cersosimo. Un paese come il nostro ha bisogno di interrogarsi seriamente sul proprio futuro, sullo spopolamento, sulla progressiva riduzione dei servizi, sulla presenza di un patrimonio abitativo che rischia di rimanere inutilizzato e sulla necessità di creare nuove condizioni di vitalità sociale. È proprio mettendo in relazione più strumenti e più iniziative che intendiamo dimostrare come il nostro programma non fosse un insieme di promesse, ma un progetto amministrativo organico, concreto e attuabile. Ogni iniziativa capace di contribuire a questi obiettivi merita di essere valutata nel merito, senza pregiudizi e senza trasformarla in terreno di scontro politico. Questo, però, non significa concedere deleghe in bianco all’Amministrazione comunale. Fin dal momento in cui abbiamo avanzato la proposta abbiamo ritenuto fondamentale un principio: il progetto dovrà essere illustrato in maniera chiara e completa alla cittadinanza. I cittadini devono essere messi nelle condizioni di conoscere realmente che cosa sia il Sistema di Accoglienza e Integrazione, come l’Amministrazione intenda organizzare il progetto a Cersosimo, quali soggetti saranno coinvolti, quali servizi saranno previsti, come verrà gestita l’accoglienza e quali ricadute potrà avere sulla nostra comunità. Su questo punto la nostra posizione è altrettanto ferma.
Sostenere il progetto non significa rinunciare alla trasparenza. Anzi, significa pretendere ancora più chiarezza, programmazione e coinvolgimento della popolazione. Per questo riteniamo necessario che l’Amministrazione promuova un momento pubblico di informazione e confronto, aperto alla cittadinanza, nel quale il progetto venga illustrato in ogni suo aspetto e nel quale i cittadini possano porre domande e ricevere risposte precise. Su temi così importanti non servono né allarmismi né silenzi. Serve conoscenza, serve confronto, serve responsabilità. Noi continueremo a fare la nostra parte con lo stesso spirito con cui ci siamo presentati alle elezioni: portando avanti proposte concrete, fattibili e capaci di dare nuova linfa alla nostra comunità. Non ci interessa rivendicare una paternità sterile delle idee. Ci interessa che le buone proposte diventino realtà e producano risultati per Cersosimo. Ma allo stesso tempo rivendichiamo con chiarezza la coerenza del percorso intrapreso: ciò che avevamo inserito nel nostro programma non era propaganda elettorale.
Era una visione amministrativa.
Una visione che non ha mai immaginato il futuro di Cersosimo attraverso una singola misura, ma attraverso più iniziative capaci di dialogare tra loro e concorrere a un obiettivo comune: mantenere vivo il paese e creare nuove opportunità per chi già vi abita e per chi potrà scegliere di viverci. Ed è quella visione che continueremo a portare avanti anche dai banchi della minoranza. Con responsabilità quando sarà necessario collaborare, con fermezza quando sarà necessario controllare, con spirito critico quando sarà necessario intervenire.
Dalle parole ai fatti. Perché crediamo che amministrare e fare politica significhi assumersi responsabilità, mantenere gli impegni presi con i cittadini e lavorare affinché le idee possano trasformarsi in opportunità reali.
La nostra posizione sul progetto SAI resta quindi ferma: sì alla proposta da noi avanzata, sì a un progetto serio e ben gestito, sì alla piena informazione e al coinvolgimento della cittadinanza.
È su questi principi che continueremo a lavorare.
Vincenzo Diego (Capogruppo consiliare di minoranza del Comune di Cersosimo)
Leonardo Di Giorgio (Consigliere comunale di minoranza del Comune di Cersosimo)

Lista “Disegniamo Insieme Nuovi Orizzonti”



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