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La voce della Politica
| Gulmì (consigliere comunale di minoranza) su chiusura temporanea ufficio tecnico di Cersosimo |
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13/07/2026 | Dal giorno 10 luglio 2026 sull’albo pretorio on-line del comune di Cersosimo è pubblicato un avviso di chiusura dell’Ufficio Tecnico Comunale non si capisce da quando e nè tantomeno fino a quando, il lasso temporale sembra abbastanza elastico considerato che ad oggi (13 luglio 2026) non è stato ancora pubblicato l’Avviso Pubblico per l’inizio della procedura (che si dovrebbe esaurire in almeno 30 giorni dalla data di pubblicazione dello stesso) di selezione ex art 110 del TUEL così come novellato nell’avviso de quo.
Premesso che
l'ufficio tecnico comunale (UTC) in un piccolo comune è il motore operativo dell'ente e la sua attività spaziando dalla pianificazione urbanistica, alla gestione dei lavori pubblici (strade, edifici, illuminazione pubblica, acquedotto rurale), all'edilizia privata (permessi, ristrutturazioni) e alla tutela del territorio è indispensabile e non sostituibile;
è l'ufficio con cui cittadini e professionisti interagiscono per qualsiasi intervento immobiliare o di sviluppo locale in modo continuo e sistematico;
è garanzia di Tutela e Vigilanza infatti esegue controlli sul rispetto delle normative edilizie e ambientali, garantendo la sicurezza statica e idrogeologica del territorio;
l'ufficio tecnico comunale è in sintesi fondamentale per garantire la sicurezza del comune, attrarre finanziamenti e assicurare servizi essenziali ai cittadini.
nei piccoli centri, questo ufficio assume un significato ancora più centrale e peculiare rispetto alle grandi città, caratterizzandosi per alcune dinamiche ben precise quali:
1. la polivalenza del personale infatti il personale è spesso "multifunzione” ed adattabile ad una operatività funzionale a più settori,
2. il rapporto diretto con il cittadino, non esistono barriere burocratiche o grandi distanze tra i tecnici e gli abitanti. Questo espone i tecnici a un contatto quotidiano e diretto con le pressioni e le aspettative della comunità, che è più sicura quando sa che l’Ufficio Tecnico è aperto, funzionale ed operativo,
3. la gestione del territorio a 360° infatti oltre a progettare e manutenere, l'ufficio tecnico in un piccolo comune si fa carico di:
Edilizia Privata e Suap mediante rilascio di permessi di costruire, CILA, SCIA per i privati e per le piccole attività commerciali del paese,
Opere Pubbliche che segue dalla progettazione preliminare alla direzione dei lavori per il rifacimento di piazze, acquedotti, cimiteri, scuole o strade comunali,
Gestione della proprietà immobiliare dell'ente (strutture comunali in comodato d’uso e/o in affitto).
4. la sfida dei bandi poiché per i piccoli comuni, l'ufficio tecnico rappresenta la risorsa chiave per intercettare e gestire i finanziamenti sovracomunali (regionali, statali e/o europei), per il bene comune.
Ciò premesso e considerando che il Responsabile dell’Ufficio Tecnico sarebbe restato in carica fino al 25 maggio 2026 per scadenza naturale dell’incarico ex art.110 TUEL in concomitanza con la scadenza del mandato del sindaco, non si capisce perché una volta riconfermato il sindaco, non sia subito stata attivata la procedura di selezione.
Si è preferito agire in regime di prorogatio fino al 09 luglio 2026 (per circa un mese e mezzo), e poi tutto risolto con l’avviso di chiusura, che si allega in copia, e chissà per quanto tempo adesso l’Ufficio Tecnico resterà chiuso.
Ripeto dal giorno 26 maggio 2026 si sarebbe potuta, e si sarebbe dovuta, iniziare la procedura di selezione per il nuovo Responsabile, e l’UTC non sarebbe stato chiuso neanche un giorno.
Ebbene invece il contesto ora è diverso e la chiusura prolungata dell’Ufficio Tecnico per oltre un mese è una situazione molto grave e potenzialmente illegittima. Ancora una volta devo purtroppo sottolineare la sufficienza ed il disinteresse dell’Amministrazione, totalmente inadeguata e disattenta alle esigenze del bene comune di Cersosimo.
La Pubblica Amministrazione ha l’obbligo di garantire la continuità dei servizi essenziali (art.97 della Costituzione); pertanto, l’interruzione totale dell’attività tecnica per l’assenza e/o vacanza del Responsabile può esporre l’Ente a serie conseguenze che potrebbero essere legali e forse anche contabili.
In assenza del Responsabile, è noto, la gestione ordinaria e la firma degli atti dovrebbero essere riallocate ad interim magari con l’attribuzione temporanea della responsabilità al Segretario comunale. Del resto nei piccoli comuni, con meno di 5.000 abitanti, a causa della carenza di organico e di figure dirigenziali dedicate, la legge permette che le responsabilità di gestione dei servizi (compreso l'UTC) vengano assunte dagli stessi membri della Giunta (solitamente i sindaci o gli assessori, con specifiche competenze tecniche), e sembra che tale situazione, nel comune di Cersosimo, sia già stata sperimentata nel recente passato per gli uffici contabile ed amministrativo.
Comunque mantenere l’Ufficio Tecnico chiuso per oltre un mese potrebbe generare conseguenze dirette spiacevoli:
interruzione di pubblico servizio (reato penale art. 340 del Codice Penale) configurabile nel momento in cui l’inerzia dell’amministrazione impedisce il rilascio di certificati, pareri o permessi;
danno erariale, la paralisi dell’attività potrebbe causare danni e richieste di risarcimenti, che la Corte dei Conti potrebbe imputare direttamente agli amministratori;
responsabilità disciplinare, infatti il personale coinvolto potrebbe rischiare procedimenti disciplinari per mancato adempimento dei propri doveri d’ufficio.
Ma di chi sono le responsabilità di una così grave ed inusuale situazione, a mio modesto parere essenzialmente del Sindaco e della Giunta comunale che hanno in capo a loro la responsabilità politica e di indirizzo di garantire il funzionamento dell’Ente e nominare i vertici dell’Ente (con tutte le opzioni, e sono tante, che la norma mette loro a disposizione), e marginalmente del Segretario comunale che in qualità di vertice della macchina amministrativa e responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza, ha il dovere di segnalare eventualmente l’illegittimità dell’interruzione di pubblico servizio e sicuramente ha il dovere di proporre soluzioni immediate ( es. scavalco d’ufficio o riassegnazione interna) e soprattutto di concretizzarle per evitare disservizi e disagi.
Non resta che attendere (poco) e vigilare (molto), affinchè la situazione di normalità venga ripristinata al più presto ed indipendentemente dall’esito della procedura di selezione, che non è l’alibi per essere causa di chiusura e di disservizio.
In caso di mancato riscontro all’immediato ripristino dell’attività normale dell’UTC comunale di Cersosimo informerò le Autorità competenti con analoga comunicazione.
Pietro GULMI’ Consigliere comunale di minoranza (Azione) e già Sindaco del comune di Cersosimo |
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