-->
La voce della Politica
| Risorse Accordo FSC, Lacorazza: metterle in bilancio ora |
|---|
13/03/2026 | “Ancora una promessa tradita da parte del Presidente Bardi per l’approvazione del bilancio di previsione 2026-2028. L’annuncio solenne in Consiglio regionale e scritto nella delibera di Giunta dell’assestamento di bilancio di fine novembre era netto: bilancio di previsione entro dicembre 2025. Ma ancora non c’è nulla. E pesano da ciò che si dice i circa 60 milioni di euro di deficit in sanità”. È quanto dichiara il capogruppo del Pd in Consiglio regionale, Piero Lacorazza, che aggiunge:
“In questi ritardi ci sono danni enormi per cittadini, imprese ed enti locali. E siamo a sette anni di governo Bardi e del centrodestra. E siamo in attesa di sentire in II Commissione consiliare l’assessore Carmine Cicala per capire se siano accertati i circa 25 milioni di euro persi in agricoltura. Un disastro. Ma vista la circostanza si riducano i danni e si faccia in modo che le risorse (180 milioni di euro) dell’accordo firmato, già in ritardo, dal Presidente Bardi e dal governo nazionale entrino nel bilancio di previsione ancora da approvare. In queste risorse ci sono interventi importanti da realizzare, dalla scala mobile prima per oltre 6 mln di euro, al ponte Musumeci per 11 mln euro, a oltre 47 mln per la messa in sicurezza del territorio per il contratto al rischio idraulico e agli incendi boschivi ma anche i fondi a favore degli operatori culturali per le annualità 2024-25, ecc.. Il CIPESS, secondo quanto affermato dal direttore Morvillo dovrebbe dare l’ok per queste risorse entro fine marzo e l’approvazione del bilancio di previsione 2026-2028 veleggia verso fine aprile”.
“La preoccupazione – sottolinea Lacorazza - è che se i 180 milioni di euro, o parti consistenti del fondo di rotazione a valere su FSC non dovessero entrare ora nel bilancio sarà necessario attendere l’assestamento, che lo scorso anno è arrivato a fine novembre. Noi siamo perché tutto questo si faccia nel bilancio di previsione entro il 30 aprile e, tuttavia, se questo non dovesse risultare possibile si predisponga da subito la manovra di assestamento, massimo entro giugno e in ogni caso prima dell’estate. È necessario fare chiarezza su questi punti e dare tempi certi poiché dentro questi milioni di euro ci sono questioni che si trascinano già da anni, troppi anni”.
“Già c’è voluto oltre un anno – conclude Lacorazza - per arrivare a questo accordo, poi se ne impiega un altro per arrivare all’avvio della messa a terra di queste risorse, non ci pare si tratti di una adeguata capacità di governo”.
|
|
| | |
archivio
|
|