“Non sappiamo ancora per quanto, ma la chiusura si protrarrà verosimilmente per diversi mesi per una questione di sicurezza. Stiamo aspettando le relazioni per capire la tipologia di intervento da effettuare”. Così il sindaco Cesare Albanese ha fotografato l’ennesima emergenza che ha colpito la Perla del Tirreno. Dopo i primi sopralluoghi, è stato deciso che la Sp3 rimarrà chiusa per il masso caduto lunedì mattina, in località Colla. Una situazione che sembra molto complicata, tanto da rendere difficili anche le operazioni di disgaggio. Tuttavia, il primo cittadino ha garantito che rimarrà aperta la SS18 anche nel tratto di Castrocucco, dove è permesso il passaggio anche ai mezzi pesanti, con l’ipotesi di una variazione dell’attuale orario dalle 7 del mattino all’una di notte.
“Rimarrà aperta la Statale 18 nel tratto di Castrocucco, la mia intenzione è modificare l’orario anticipando l’apertura, stiamo studiando la fattibilità. Intanto, Anas ha sospeso tutti i cantieri in territorio lucano della Statale, tranne quello in Campania che interrompe la circolazione solo la mattina tra le 9.30 e le 13.30”. Il riferimento è alle chiusure tra i chilometri 219 e 223 della SS18 per la bonifica sul costone roccioso dei Crivi, prevista fino al 14 ottobre.
Intanto, secondo quanto dichiarato dal governatore Bardi e dal vice Pepe, la Regione ha attivato un tavolo tecnico permanente ed è si è detta pronta a «mettere in campo la soluzione più celere ed efficace possibile». Ma è proprio ai consiglieri regionali che si è rivolto Manuel Chiappetta, portavoce delle imprese di pesca marateote.
“Mi rivolgo ai consiglieri regionali, di maggioranza e minoranza - chiede Chiappetta - ma quando parlate di velocità per la viabilità di Maratea, cosa intendente? Vi siete resi conto del ritardo ormai incalcolabile dei lavoro ad Acquafredda? Vi siete resi conto di come, a Castrocucco, da anni chiediamo risorse per il monitoraggio fino all’avvio dei lavori per la galleria? Che il bypass non sarebbe stato risolutivo lo abbiamo detto a chiare lettere ed in tutte le salse, si bloccherà di fronte a code lunghe”.
Siamo di fronte all’ennesima difficoltà che si trova ad affrontare un territorio molto fragile, ma messo pesantemente sotto pressione non solo dal drammatico fenomeno del dissesto idrogeologico, ma anche da altri eventi da imputare ai ritardi nel completamento delle opera pubbliche - come nel caso del bypass - o alla follia umana, come nei gravi incendi della scorsa estate. Chiaramente, se quest’ultimo fenomeno si fosse verificato durante l’alta stagione, sarebbe stato un ulteriore dramma nel dramma. Tuttavia, ci sono anche le esigenze di chi vive in quel territorio.
“Come abitanti siamo talmente esasperati da non farcela più ad essere polemici, la situazione si è incancrenita poiché i problemi sono noti da tempo. Affinché cambi qualcosa, Anas deve programmare le chiusure, installare semafori intelligenti, potenziare la sede stradale e, soprattutto, pianificare l’intervento della galleria a Castrocucco senza pensare di chiudere la SS18 perché il bypass non è un’alternativa”, conclude Chiappetta.
Gianfranco Aurilio
Lasiritide.it