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Incidente sul lavoro a Sant'Arcangelo: muore un lavoratore di 58 anni

21/09/2026



Un gravissimo incidente sul lavoro si è verificato questa mattina poco prima delle 8.00 nel territorio dell'area PIP di Sant'Arcangelo. Un lavoratore di Senise di 58 anni è purtroppo deceduto all’interno dell’area di cantiere, in circostanze che sembrerebbero riconducibili al coinvolgimento di una macchina operatrice presente nel recinto dei lavori. Sul posto sono tuttora in corso gli accertamenti dei Carabinieri della stazione di Sant'Arcangelo e della compagnia di Senise, impegnati, insieme al personale dell’Ispettorato del Lavoro, nella ricostruzione dell’esatta dinamica dell’incidente. L’area interessata è stata sottoposta a sequestro penale, mentre l’Autorità Giudiziaria è stata tempestivamente informata dell’accaduto e viene costantemente aggiornata sull’evolversi degli accertamenti.


«La notizia del tragico incidente sul lavoro avvenuto oggi nella nostra comunità ci colpisce profondamente- scrive il sindaco di Sant'Arcangelo Vito De Filippo-A nome dell’Amministrazione comunale e dell’intera comunità, esprimo il più sincero cordoglio e la nostra vicinanza alla famiglia, ai colleghi e alle persone care del lavoratore che ha perso la vita.


In queste ore è doveroso mantenere il massimo rispetto e lasciare agli organi competenti il compito di ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto.


Di fronte alla perdita di una vita durante il lavoro, il dolore deve accompagnarsi a una rinnovata attenzione da parte di tutti sul tema della sicurezza e della prevenzione. Oggi, però, il primo pensiero va alla vittima e alla sua famiglia, alla quale tutta la nostra comunità si stringe con rispetto e partecipazione.»


Il Comune di Senise, in segno di lutto, ha sospeso le iniziative pubbliche previste in queste ore, in particolare l'inaugurazione dello stadio comunale di domani 22 settembre.


 


I SINDACATI


 


La Filca Cisl Basilicata esprime profondo cordoglio alla famiglia dell’operaio di 57 anni deceduto questa mattina in un cantiere della zona artigianale di Sant’Arcangelo. Secondo le prime ricostruzioni l’uomo sarebbe rimasto coinvolto in un incidente con una macchina operatrice nell’area di cantiere. Accertamenti per appurare la dinamica dei fatti sono in corso da parte dei Carabinieri e dell’Ispettorato del Lavoro. «Siamo affranti – dichiara il segretario generale della Filca Cisl Basilicata, Angelo Casorelli – per la tragica scomparsa dell’operaio che era un nostro iscritto storico che lascia la moglie e due figli. Ci sentiamo profondamente scossi per una perdita che non tocca da vicino soltanto la famiglia del lavoratore ma tutti quanti noi che ci riconosciamo nei valori della Filca e dell’azione sindacale delle lavoratrici e dei lavoratori. Questa tragedia – prosegue il segretario Casorelli – costituisce un monito a profondere ogni sforzo ulteriore affinché il lavoro sia non solo dignitoso ma soprattutto sicuro, scongiurando la perversa spirale della precarietà. Resta ancora tantissimo da fare su questo fronte e nessuno deve ritenersi escluso da questo percorso. La sicurezza nei cantieri resta una priorità assoluta, per garantire ambienti di lavoro sani e sicuri per tutti i lavoratori. Incentivi premiali, investimenti in tecnologie, formazione e prevenzione sono strumenti che vanno in questa direzione, affiancati dall’aumento delle attività ispettive e dall’adozione di normative semplificate».


 


L’operaio morto sul lavoro, a Sant’Arcangelo, in un cantiere edile nell’area artigianale San Brancato, è la quarta vittima dell’anno e ripropone la questione per noi sempre centrale della sicurezza sul lavoro. Così una nota della Uil Basilicata, a firma del segretario generale Vincenzo Tortorelli, che esprime il cordoglio e la vicinanza della Uil Basilicata alla sua famiglia, ai colleghi e alla comunità locale.Nel rinnovare l'impegno della Uil con il rilancio della campagna "Zero morti sul lavoro", Tortorelli evidenzia che  dietro ogni vittima ci sono una famiglia distrutta, affetti spezzati e una comunità che perde una parte di sé.Non c'è dignità del lavoro, né dignità della persona, se ancora oggi in Italia oltre mille persone ogni anno escono di casa per lavorare e non fanno più ritorno. È una realtà che un Paese civile non può accettare.Per questo chiediamo alla Regione l’avvio immediato di un percorso legislativo per l’approvazione di una Legge Regionale sulla Sicurezza sul Lavoro, costruita insieme al mondo delle imprese, delle istituzioni e delle parti sociali. La sicurezza sul lavoro diventi una priorità assoluta e permanente: servono più prevenzione, più formazione, controlli rigorosi, investimenti nella sicurezza e una diffusa cultura della prevenzione che coinvolga imprese, istituzioni, lavoratori e parti sociali. La sicurezza riguarda tutti e non può essere considerata un costo. L'unico obiettivo accettabile è uno soltanto: arrivare davvero a zero morti sul lavoro.»


 


 


 


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