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Da Carbone a Nova Siri, 48 anni al servizio della Chiesa: il congedo di don Mario La Colla

4/09/2026



La sua parola preferita, quella che utilizza più spesso, è la parola sobrietà.


Non solo una parola per lui, ma l'espressione sintetica del suo stile di vita e di sacerdozio. Eppure questa sobrietà, con la moderazione di atti e parole che ne è sempre conseguita, non gli hanno impedito di farsi amare da tutte le comunità che lo hanno accolto come parroco.


Il 5 settembre don Mario La Colla conclude la sua avventura parrocchiale. Il vescovo, monsignor Orofino, ha accolto la sua richiesta di rinuncia all’ufficio di parroco per raggiunti limiti di età (75 anni, nel cui conteggio ha voluto includere anche quelli vissuti nel grembo materno). Si conclude così un lungo percorso di vita donata alla Chiesa, che ebbe inizio il 7 gennaio del 1978 nella chiesa di San Luca Abate in Carbone, suo paese di origine, e che vedrà il suo compimento il 5 settembre nella chiesa di Sant’Antonio di Padova a Nova Siri Scalo. In mezzo c’è stato un lungo cammino di servizio sacerdotale nelle parrocchie di Cersosimo, Castelsaraceno, San Chirico Raparo, Spinoso, Senise e infine Nova Siri. Dietro la parola sobrietà non c’è solo uno stile, ma la serietà profonda di un uomo che non ha mai messo al centro la propria persona, ma il valore della vita cristiana nella Chiesa. Instancabile e tenace, non ha fatto mai mancare la sua presenza ai fedeli, distinguendosi per puntualità, mitezza e, dote oggi rara, tanto buonsenso. Non per caso è stato per anni anche economo della Diocesi. All’impegno di don Mario La Colla si devono anche significative opere pubbliche realizzate per la comunità in questi anni, di grande impatto sulla vita sociale e comunitaria del territorio: in particolare l’oratorio di Nova Siri Scalo, le cui operazioni erano state già avviate dal predecessore don Michele Cirigliano, e la nuova chiesa, per la cui realizzazione si è speso con straordinaria tenaciasuperando numerosi intoppi burocratici.


Sono opere le cui ricadute vanno ben oltre la vita parrocchiale e riguardano la comunità tutta: la nuova piazza su cui insiste la chiesa, per esempio, ha dato una svolta anche alle forme di aggregazione sociale del paese. Sacerdote dotato nella scrittura, don Mario ha voluto salutare i fedeli con la distribuzione di un agile memorandum sul proprio percorso sacerdotale dall’emblematico titolo “Sacerdote senza fissa dimora”. Sono pagine belle e intense, in cui mette a fuoco il proprio cammino con l’umiltà che lo caratterizza e con la disponibilità di chi sa che la vita, in fondo, non si sottomette al giudizio umano ma a quello di Dio.


Un Dio che però, scrive alla fine, “oltre a essere giudice, è anche avvocato, fratello, amico”. Vibrano, nella lettura, le trepidazioni del giovane ragazzo che si avvia verso un cammino di adesione piena alla Chiesa e al sacerdozio, ma anche la bellezza di una disponibilità profonda a sottomettere i propri piani a quelli di un Altro, attraverso la forma dell’obbedienza ai suoi vescovi. Come quando, nel 2009, con in cuore il desiderio di concludere il proprio ministero a Senise, si ritrovò chiamato a Nova Siri, che “delle 72 parrocchie della Diocesi, secondo le mie umane previsioni, occupava le ultimissime posizioni”. “Rimuovetevi dal vostro cuore, qualora mi aveste riservato uno spazio, purché rimanga Cristo” scrive nelle commoventi ultime pagine del memorandum. Sono parole che esprimono profondamente il suo modo di essere e la forma del suo cammino. Per l’occasione la parrocchia saluterà con gratitudineanche don Giuseppe Cirone, che, dopo poco più di un anno di sacerdozio a Nova Siri, dopo l’ordinazione nel dicembre 2024, andrà a proseguire il ministero sacerdotale nella parrocchia di Viggianello. I sacerdoti saranno salutati dalla comunità durante la Santa Messa di sabato 5 settembre alla presenza del vescovo Vincenzo Orofino. Per il giorno 12 settembre è prevista l’accoglienza dei nuovi sacerdoti don Giuseppe Marino e don Egidio Di Sario.


Pino Suriano




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