La città di Policoro prova a ripartire dopo l’ondata di maltempo che ieri ha colpito con particolare violenza il Metapontino, provocando danni a strutture pubbliche e private, attività produttive, infrastrutture e patrimonio naturale.
Questa mattina il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, accompagnato dalla Giunta regionale, ha effettuato un sopralluogo operativo per verificare direttamente l’entità dei danni e fare il punto sugli interventi già avviati. «Siamo al fianco della comunità e degli operatori economici colpiti», ha dichiarato Bardi, annunciando che la Regione procederà alla dichiarazione dello stato di emergenza regionale e avvierà, parallelamente, la verifica dei presupposti per richiedere al Governo lo stato di emergenza nazionale. Il presidente ha riferito di aver già avuto un’interlocuzione con il ministro per la Protezione Civile Nello Musumeci. L’obiettivo è garantire risposte rapide a un territorio che deve fare i conti con danni ingenti e con la necessità di salvaguardare la prosecuzione della stagione turistica. Tra le prime misure messe in campo figurano l’abbattimento immediato, al livello massimo consentito, dei canoni relativi alle aree demaniali e la sospensione per due mesi del pagamento del canone irriguo. Dopo una prima stima dei danni, la Regione interverrà inoltre con fondi diretti al Comune per far fronte alle somme urgenti, mentre i Dipartimenti regionali allo Sviluppo Economico e all’Agricoltura individueranno le risorse da destinare successivamente ai ristori per le attività danneggiate. Proprio sul fronte economico, l’assessore allo Sviluppo Economico Francesco Cupparo ha evidenziato la necessità di completare una ricognizione «completa e dettagliata» dei danni subiti dalle attività produttive, dagli stabilimenti balneari e dalle piccole e medie imprese turistiche, commerciali e artigianali di Policoro e dell’intero Metapontino. «Ci servirà per calibrare i nostri interventi», ha spiegato Cupparo, sottolineando che la priorità è individuare le risorse necessarie per sostenere la ripresa delle imprese colpite. La Regione punta in particolare a favorire la ripartenza delle attività ancora in grado di proseguire la stagione turistica, garantendo agli ospiti standard di servizio adeguati nonostante gli inevitabili disagi. Gli uffici del Dipartimento sono già stati attivati per accelerare tempi e procedure, mentre nelle prossime fasi è previsto un confronto con le associazioni di categoria e datoriali di Policoro e del Metapontino, chiamate a fornire segnalazioni e proposte. Per Cupparo, le esperienze maturate con l’alluvione del Metapontino del 2013 e con l’emergenza pandemica possono rappresentare un punto di riferimento per costruire misure di sostegno rapide e mirate. La strada di un intervento del Governo, ha aggiunto, resta quella «più efficace», considerata la complessità dei problemi e l’entità delle risorse finanziarie necessarie. Nel corso del sopralluogo è stata verificata anche la situazione dell’ospedale “Papa Giovanni Paolo II”, dove le raffiche di vento e le intense precipitazioni hanno provocato alcune criticità. L’assessore regionale alla Salute Cosimo Latronico ha però rassicurato la cittadinanza sul mantenimento della piena operatività del presidio.
«La funzionalità operativa del presidio è stata pienamente garantita», ha dichiarato, precisando che «i reparti e gli ambulatori sono tutti regolarmente funzionanti e l’erogazione delle prestazioni sanitarie non ha subito interruzioni». Restano in corso gli interventi per la messa in sicurezza delle strutture danneggiate, degli spazi esterni e della vegetazione compromessa dalla violenza del vento. Latronico ha rivolto un ringraziamento alla direzione sanitaria, al personale medico e infermieristico, ai tecnici, alla Protezione Civile, ai Vigili del Fuoco e ai volontari impegnati nella gestione dell’emergenza. Particolare attenzione è stata riservata anche alla rete idrico-fognaria. Acquedotto Lucano è intervenuta fin dalle prime ore con squadre operative e tecnici per mettere in sicurezza gli impianti e garantire la continuità del servizio. I due principali serbatoi idrici della città non hanno riportato danni rilevanti, mentre sono state riscontrate criticità al serbatoio pensile di via Puglia, nei pressi del liceo scientifico “Enrico Fermi”, e all’impianto di sollevamento fognario a servizio della zona Lido.
L’azienda ha rafforzato i turni di lavoro per assicurare un presidio costante degli impianti e sta monitorando la rete fognaria, dove l’ingente quantità di detriti trasportati dal maltempo potrebbe provocare intasamenti. Le operazioni vengono condotte con particolare cautela anche per le condizioni di sicurezza degli operatori impegnati nelle aree maggiormente colpite. Nonostante i danni alle infrastrutture, l’erogazione idrica alla popolazione non ha subito interruzioni e le attività di ripristino proseguono senza sosta.
«La priorità assoluta è garantire la continuità del servizio idrico in condizioni di totale sicurezza per la popolazione e per i lavoratori impegnati sul campo», ha sottolineato il direttore generale di Acquedotto Lucano, Luigi Cerciello Renna, che ha rivolto un ringraziamento alle squadre operative al lavoro anche in condizioni ambientali difficili. La giornata di sopralluoghi restituisce dunque l’immagine di una città ancora alle prese con le conseguenze di un evento meteorologico eccezionale, ma già impegnata nella fase di ripristino. La priorità, ora, è mettere in sicurezza le infrastrutture, sostenere le attività economiche danneggiate e consentire a Policoro di tornare quanto prima alla normalità, salvaguardando anche la prosecuzione della stagione balneare.